Noto anche come
Bilirubina totale
Bilirubina neonatale
Bilirubina diretta
Bilirubina indiretta
Bilirubina non coniugata
Bilirubina coniugata
TBIL
Nome ufficiale
Bilirubina su sangue
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
22.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per lo screening o il monitoraggio di malattie epatiche o dell’anemia emolitica; per monitorare l’ittero neonatale

Quando Fare il Test?

Quando il paziente mostra segni o sintomi di danno epatico, di malattia epatica, di ostruzione dei dotti biliari, di anemia emolitica, di problemi metabolici legati al fegato, o in presenza di ittero neonatale

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Nell’adulto un campione di sangue prelevato da una vena del braccio; nel neonato un campione di sangue prelevato dal tallone; in alcuni ospedali e strutture è presente uno strumento che può essere posizionato sulla pelle del bambino per misurare la bilirubina (misuratore transcutaneo di bilirubina)

Il Test Richiede una Preparazione?

A volte è necessario stare a digiuno (bere solo acqua) per qualche ora prima del prelievo; le esigenze di digiuno possono variare da laboratorio a laboratorio. Seguire le istruzioni del medico.

L’Esame

La bilirubina è un pigmento giallo- arancio, prodotto di scarto della degradazione del gruppo eme. Il gruppo eme è un componente dell’emoglobina, che si trova nei globuli rossi (GR). La bilirubina viene processata dal fegato nello stadio finale, per permettere la sua eliminazione dall’organismo. Questo esame misura la concentrazione di bilirubina nel sangue per valutare la funzionalità epatica o come supporto nel diagnosticare l’anemia causata dalla distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica).

I GR normalmente muoiono dopo circa 120 giorni nel circolo. L’eme è rilasciato dall’emoglobina ed è convertito a bilirubina. Questa forma di bilirubina è anche chiamata bilirubina non coniugata. La bilirubina non coniugata è trasportata dalle proteine al fegato, dove viene legata agli zuccheri (coniugazione) formando la bilirubina coniugata. La bilirubina coniugata entra nelle bile e passa dal fegato all’intestino tenue, dove viene degradata dai batteri ed eventualmente eliminata con le feci. I prodotti di degradazione della bilirubina conferiscono alle feci il caratteristico colorito marrone. Una piccola quantità (circa 250- 350 milligrammi) di bilirubina è prodotta quotidianamente nell’adulto sano. La maggior parte (85%) è derivata dal danno o dal degrado dei GR, mentre la rimanente parte proviene dal midollo osseo o dal fegato. Normalmente sono presenti piccole quantità di bilirubina non coniugata. Entrambe le forme possono essere misurate dai test di laboratorio, e nel referto può essere riportata la bilirubina totale (somma delle due).

Se la bilirubina aumenta nel sangue, la persona può apparire itterica, con colorito giallastro della pelle e degli occhi. L’insieme dei risultati dei test della bilirubina può fornire al clinico informazioni riguardanti la patologia presente. Ad esempio, la bilirubina non coniugata può aumentare a seguito di una aumentata distruzione di GR (emolisi) o quando il fegato non è in grado di processare la bilirubina (nelle malattie epatiche come cirrosi o nelle malattie ereditarie). Invece, la bilirubina coniugata può aumentare quando il fegato riesce a processare la bilirubina ma non è in grado di trasportare la bilirubina coniugata alla bile perché venga rimossa; quando ciò avviene la causa è di solito un’epatite acuta o un’ostruzione dei dotti biliari.

L’aumento della bilirubina totale e non coniugata è relativamente frequente nei neonati nei primi giorni dopo la nascita. Questo fenomeno è chiamato “ittero fisiologico del neonato” e si riscontra perché il neonato non è abbastanza maturo da riuscire a processare la bilirubina. Di solito questa condizione si risolve da sola nel giro di pochi giorni. Nell’anemia emolitica del neonato, i GR sono distrutti per l’incompatibilità di sangue tra madre e figlio ed è necessario un trattamento perché la concentrazione molto alta di bilirubina non coniugata può danneggiare il cervello del neonato.

Una patologia congenita rara (circa 1 su 10.000 nati) ma pericolosa per la sopravvivenza, chiamata atresia biliare, può determinare un aumento di bilirubina coniugata nei neonati. Questa malattia deve essere diagnosticata e trattata tempestivamente, di solito chirurgicamente, per prevenire gravi danni al fegato e la conseguente necessità di trapianto entro i primi anni di vita. In alcuni bambini il fegato deve essere poi trapiantato comunque, anche  a fronte di un rapido intervento.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Nell’adulto un campione di sangue prelevato da una vena del braccio; nel neonato un campione di sangue prelevato dal tallone; nel tallone viene praticata una piccola ferita della pelle con un piccolo bisturi, in modo da raccogliere qualche goccia di sangue in un apposito contenitore di dimensioni ridotte. A volte (in alcuni ospedali e strutture mediche) è disponibile uno strumento che misura la bilirubina attraverso la pelle che si chiama misuratore transcutaneo di bilirubina.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    A volte è necessario stare a digiuno (bere solo acqua) per qualche ora prima del prelievo; le esigenze di digiuno possono variare da laboratorio a laboratorio. Seguire le istruzioni del medico.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Questo esame è utilizzato per determinare un’aumentata concentrazione di bilirubina nel sangue. Può essere usato come supporto nel capire la causa di itterizia e/o nel diagnosticare malattie epaticheanemia emolitica e ostruzione dei dotti biliari.

    La bilirubina è un pigmento giallo- arancio, prodotto di scarto della degradazione del gruppo eme. Il gruppo eme è un componente dell’emoglobina, che si trova nei globuli rossi (GR). La bilirubina viene processata dal fegato nello stadio finale, per permettere la sua eliminazione dall’organismo. Ogni patologia che accelera la degradazione dei GR o che colpisce la capacità di processare ed eliminare la bilirubina può causarne un aumento nel sangue.

    Possono essere misurate dai test di laboratorio due forme di bilirubina:

    • Bilirubina non coniugata, quando il gruppo eme viene rilasciato dall’emoglobina, è convertito a bilirubina non coniugata e trasportato dalle proteine al fegato. Piccole quantità di questa forma possono essere presenti nel sangue.
    • Bilirubina coniugata, si forma nel fegato dove degli zuccheri si legano alla bilirubina (coniugazione). Questa va far parte dei componenti della bile, passa dal fegato all’intestino tenue ed è infine eliminata con le feci. Normalmente questa forma non è presente nel sangue.
       

    Di solito, prima viene misurata la bilirubina totale (forma non coniugata insieme a quella coniugata) e se questa risulta aumentata si esegue il test per determinare la forma idrosolubile della bilirubina, chiamata “diretta”. La bilirubina diretta è una stima della concentrazione della bilirubina coniugata presente. Sottraendo la concentrazione della bilirubina diretta da quella della bilirubina totale, si ha una stima della concentrazione “indiretta” della bilirubina non coniugata. L’insieme dei risultati dei test della bilirubina fornisce al clinico informazioni riguardanti la patologia che potrebbe essere presente.

    Negli adulti e nei ragazzi, la bilirubina si misura per:

    • Diagnosticare e/o monitorare malattie del fegato e dei dotti biliari (es. cirrosiepatiti, o calcoli)
    • Monitorare i pazienti affetti da anemia falciforme o da altre cause di anemia emolitica i quali possono avere episodi chiamati “crisi” in cui si assiste ad un’eccessiva distruzione di GR, con aumento della bilirubina
       

    Nei neonati con ittero, la bilirubina è usata per distinguerne le cause:

    • Sia nell’ittero fisiologico che nella malattia emolitica del neonato, solo la bilirubina non coniugata (indiretta) è aumentata
    • Nella maggior parte dei casi meno frequenti, il danno al fegato del neonato derivante da epatite neonatale e atresia biliare provoca un aumento della concentrazione della bilirubina coniugata (diretta), fornendo la prima evidenza della presenza di una delle patologie meno frequenti.
       

    Nel neonato è importante che le concentrazioni alte di bilirubina vengano identificate e trattate tempestivamente poiché la quantità eccessiva di bilirubina non coniugata provoca dei danni al cervello che si sta sviluppando. Le conseguenze di questo danno possono essere ritardo mentale, difficoltà d’apprendimento e di sviluppo, perdita dell’udito, problemi con i movimenti oculari e morte.

  • Quando viene prescritto?

    Il medico di solito prescrive la bilirubina insieme ad altri test di laboratorio (fosfatasi alcalinaaspatato amino transferasialanina amino transferasi) quando il paziente mostra segni di funzionalità epatica anormale. La bilirubina dovrebbe essere prescritta quando la persona:

    • Ha l’ittero
    • Ha una storia d’alcolismo
    • Ha assunto farmaci potenzialmente tossici
    • E’ stato esposto a virus dell’epatite
       

    Altri sintomi possono essere:

    • Urine scure, color ambra
    • Nausea/vomito
    • Dolore e/o gonfiore addominale
    • Affaticamento e malessere generale che spesso accompagnano le patologie epatiche croniche
       

    La misura e il monitoraggio della bilirubina nel neonato con ittero sono considerate procedure standard.
    L’esame della bilirubina può anche essere prescritto quando si sospetta che il paziente abbia (o quando lo si sa già) l’anemia emolitica. In questo caso, viene ordinato di solito insieme ad altri test usati per valutare l’emolisi come l’emocromo con formula, la conta dei reticolociti, l’aptoglobina e l’LDH.

  • Cosa significa il risultato del test?
    Adulti e bambini 

    Un aumento della bilirubina che è principalmente non coniugata (indiretta) può essere il risultato di:

    • Anemia emolitica o perniciosa
    • Reazione da trasfusione
    • Cirrosi
    • Una malattia ereditaria relativamente frequente chiamata sindrome di Gilbert, dovuta a basse quantità dell’enzima che produce la bilirubina coniugata
       

    Se la bilirubina coniugata (diretta) è più elevata della non coniugata (indiretta), di solito c’è un problema associato alla diminuita eliminazione di bilirubina da parte delle cellule epatiche. Alcune patologie e condizioni che possono causare questo fenomeno sono:

    • Epatiti virali
    • Reazioni ai farmaci
    • Disturbi causati dall’abuso d’alcol
       

    La bilirubina coniugata (diretta) è aumentata più di quella non coniugata (indiretta) quando c’è un’ostruzione dei dotti biliari. Ciò può accadere in seguito a:

    • Calcoli delle vie biliari
    • Tumori
    • Cicatrici nei dotti biliari

    Rare patologie ereditarie che provocano un metabolismo anomalo della bilirubina, come le sindromi di Rotor, Dubin-Johnson e Crigler-Najjar possono causare un’aumentata concentrazione di bilirubina.
    Bassi livelli di bilirubina non sono di solito pericolosi e non vengono monitorati

    Neonati 

    Un’aumentata concentrazione di bilirubina nel neonato può essere temporanea e risolversi da sola in pochi giorni o in un paio di settimane. Se la concentrazione di bilirubina è sopra la soglia critica o aumenta rapidamente, è necessario investigarne la causa perché possa essere iniziato un trattamento appropriato. L’aumento delle concentrazioni di bilirubina può essere determinato dalla degradazione accelerata dei globuli rossi, dovuta a:

    • Incompatibilità di gruppi sanguigni tra madre e neonato
    • Alcune infezioni congenite
    • Carenza di ossigeno (ipossia)
    • Patologie che colpiscono il fegato
       

    Nella maggior parte di queste patologie, solo la bilirubina non coniugata (indiretta) è aumentata. Un aumento della bilirubina coniugata (diretta) è osservabile in patologie rare, come atresia biliare ed epatite neonatali. L’atresia biliare richiede l’intervento chirurgico per salvaguardare il fegato dal danno.

  • C’è altro da sapere?

    Anche se la bilirubina non coniugata può essere tossica per lo sviluppo del cervello nel neonato (da 2-4 settimane di vita), non rappresenta lo stesso pericolo per i ragazzi e gli adulti, nei quali la barriera ematoencefalica è già sviluppata e impedisce alla bilirubina di entrare nelle cellule cerebrali. Tuttavia, grossi aumenti di bilirubina suggeriscono la presenza di una patologia che deve essere trattata.

    Normalmente la bilirubina non è presente nell’urina. Però, la bilirubina coniugata è idrosolubile e può essere eliminata attraverso l’urina se non passa nella bile. Se la bilirubina è misurabile nell’urina di solito indica un’ostruzione dei dotti epatici o biliari, epatite o altre forme di danno epatico e può essere determinabile all’inizio della patologia; per questa ragione l’esame della bilirubina è integrato nei dispositivi per fare l’analisi di routine dell’urina.

    La concentrazione della bilirubina tende ad essere moderatamente più alta nei maschi rispetto alle femmine. Gli afro- americani hanno livelli di bilirubina più bassi rispetto a quelli delle altre etnie. L’esercizio fisico eccessivo aumenta la concentrazione di bilirubina.
    I farmaci che diminuiscono la bilirubina totale sono i barbiturici, la caffeina, la penicillina e i salicilati ad alte dosi. L’atazanavir aumenta la bilirubina non coniugata (indiretta).

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Domande Frequenti
  • Esistono persone più a rischio di avere concentrazioni anomale di bilirubina?

    Alcune malattie ereditarie croniche aumentano la concentrazione di bilirubina nel sangue e includono la sindrome di Gilbert, la sindrome di Dubin-Johnson, la sindrome di Rotor e la sindrome di Crigler-Najjar . Le prime tre sono di solito patologie croniche leggere che possono essere aggravate da altre patologie coesistenti ma che in generale non provocano problemi di salute significativi. Ad esempio la sindrome di Gilbert è molto frequente, circa 1 persona su 6 ha questa anomalia genetica, senza avere la bilirubina alta. La sindrome di Crigler-Najjar  è la più grave, è abbastanza rara e può provocare la morte.

  • Come si possono trattare le concentrazioni anomale di bilirubina e/o l’ittero?

    Il trattamento dipende dalla causa dell’ittero. Nei neonati la fototerapia (specialmente la terapia con la luce), le trasfusioni con ricambio di sangue e/o alcuni farmaci possono essere usati per ridurre la concentrazione di bilirubina. Nelle sindromi di Gilbert, Rotor e Dubin-Johnson, non è necessario alcun trattamento di solito. Mentre la sindrome di Crigler-Najjar può rispondere ad alcune terapie a base di enzimi o può richiedere il trapianto del fegato. L’ittero causato da un’ostruzione può essere risolto con un intervento chirurgico. L’ittero dovuto a cirrosi è il risultato del danno epatico a lungo termine e può non rispondere a nessuna terapia, trapianto di fegato a parte.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2015 review performed by Danyel H. Tacker, PhD, DABCC, FACB, Technical Director, WVUH Laboratory Chemistry & Mass Spectrometry Sections.

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