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Virus Respiratorio Sinciziale (RSV)

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

Per la diagnosi di infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) e per identificare eventuali infezioni di comunità, specie in determinate stagioni.

Quando?

In genere si effettua durante la stagione influenzale o in neonati, anziani o pazienti immunocompromessi per stabilire se sintomi come rinorrea, congestione, tosse, dispnea e/o difficoltà respiratorie siano effettivamente dovuti all’infezione da RSV o ad altre cause.

Il campione

In genere un aspirato o un lavaggio nasale; più raramente un tampone naso-faringeo.

La preparazione

No, nessuna.

L'Esame

Il virus respiratorio sinciziale (RSV) è un virus altamente contagioso e frequentemente responsabile delle infezioni respiratorie. Questo esame consente di rilevare il virus respiratorio sinciziale (RSV) nelle secrezioni nasali, al fine di diagnosticare questo tipo di infezione.

Nella maggior parte dei casi l’infezione da RSV si risolve spontaneamente e senza la necessità di intervento medico. Tuttavia, il test può essere richiesto nei neonati, nei bambini e in pazienti con patologie cardiovascolari, anziani o nei pazienti immunocompromessi e quindi particolarmente vulnerabili. In queste categorie di pazienti, considerati ad alto rischio, il RSV può causare polmonite e bronchiolite, una patologia responsabile dell’infiammazione delle piccole vie aeree.

I pazienti affetti possono manifestare segni e sintomianaloghi a quelli di altre infezioni respiratorie, che si rendono evidenti dopo 4-6 giorni dal contagio. I segni e sintomi possono includere:

  • Naso che cola
  • Tosse persistente
  • Inappetenza
  • Febbre alta
  • Nei bambini piccoli, gli unici sintomi possono essere irritabilità, inattività e difficoltà respiratorie

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tutte le persone di età superiore ai due anni sono state infettate dal RSV. Si tratta infatti della causa più comune di infezioni delle basse vie respiratorie.

Sebbene in genere causi solo un lieve malessere, l’infezione da RSV può essere grave nei bambini molto piccoli e negli anziani.

I dati forniti dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) riguardo la situazione statunitense, riportano:

  • 527 ospedalizzazioni in bambini di età inferiore ai 5 anni, su un totale di 2,1 milioni di visite ambulatoriali eseguite per l’infezione da RSV
  • 000 decessi e 177.000 ospedalizzazioni in adulti di età superiore ai 65 anni con diagnosi di infezione da RSV

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che globalmente ci siano circa 30 milioni di infezioni delle basse vie respiratorie causate da RSV nei bambini di età inferiore ai 5 anni e 3,4 milioni di ospedalizzazioni conseguenti.

L’infezione da RSV ha un andamento stagionale, con picchi epidemici in autunno, inverno e, in minor misura, in primavera.

Come e Perchè

Come viene raccolto il campione per l’esame?

La tecnica utilizzata per la raccolta del campione è fondamentale per la buona riuscita del test. Il campione utilizzato più frequentemente è un aspirato o un lavaggio nasale. Per la raccolta, viene introdotta una piccola quantità di soluzione salina nella cavità nasale che poi viene aspirata delicatamente (aspirato nasale) o raccolta in una provetta sterile (lavaggio).

Talvolta può essere utilizzato un tampone nasofaringeo, sebbene questo metodo sia da sconsigliare per la tendenza a raccogliere quantità inferiori di virus. Il tampone viene eseguito inserendo un tampone sterile e flessibile attraverso la narice fino a che non viene incontrata una resistenza. Segue la lieve rotazione ed estrazione del tampone. Pur non trattandosi di una procedura dolorosa, questa può causare fastidio.

Domande Frequenti

Esiste un esame del sangue per identificare RSV?

Esistono esami sierologici per identificare la presenza di anticorpi anti-RSV in seguito all’attivazione del sistema immunitario. Questo esame, però, è in grado di identificare precedenti esposizioni al virus ma non sono considerati di particolare utilità clinica per la diagnosi di un’infezione attiva.

Immagini Correlate

Virus respiratorio sinciziale. Fonte immagine: Craig Lyerla, CDC
Virus respiratorio sinciziale. Fonte immagine: Craig Lyerla, CDC

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Bozman M, et al. Respiratory Syncytial Virus Diagnosis, Prevention, and Management of Complications. US Pharmacist. 2014;39(7):31-34. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/833507. Accessed November 2016.

Broadbent L, et al. Respiratory Syncytial Virus, an Ongoing Medical Dilemma. Influenza Resp Viruses. 2015;9(4):169-178. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/847350. Accessed November 2016.

(November 4, 2014) Centers for Disease Control and Prevention. Respiratory Syncytial Virus Infection (RSV). Available online at http://www.cdc.gov/rsv/index.html. Accessed November 2016.

(July 26, 2016) National Institute on Allergies and Infectious Diseases. Respiratory Syncytial Virus (RSV). Available online at https://www.niaid.nih.gov/topics/rsv/Pages/Default.aspx. Accessed November 2016.

(Updated: Oct 13, 2016 )Krilov L. Respiratory Syncytial Virus Infections. Medscape Diseases. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/971488-overview. Accessed November 2016.

(March 2015) WHO Consultation on respiratory syncytial virus (RSV) vaccine development. Available online at http://www.who.int/immunization/research/meetings_workshops/rsv_vaccine_development/en/. Accessed November 2016.

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