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APOE genotipo, rischio cardiovascolare

Noto anche come: APOE, Rischio cardiaco
Nome ufficiale: Genotipizzazione dell’Apolipoproteina E
Ultima Revisione: 24.10.2018
Ultima Modifica: 24.10.2018

NB: Se si stavano cercando informazioni relative alla genotipizzazione dell’APOE per valutare il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer, visitare la sezione APOE genotipo, malattia di Alzheimer

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

Il test di genotipizzazione dell’APOE è spesso usato all'interno di protocolli di ricerca per il sostegno nella comprensione del ruolo dei fattori genetici nelle patologie cardiovascolari. Nella pratica clinica può essere usato per la conferma di diagnosi di iperlipoproteinemia (nota anche come dislipoproteinemia familiare).

Quando?

Quando il clinico sospetti la presenza di una componente ereditaria nell'ipercolesterolemia e nell'ipertrigliceridemia o in presenza di lesioni di colorito giallastro, chiamate xantomi, sulla pelle.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

La preparazione

No, nessuna.

L'Esame

L’Apolipoproteina E (ApoE) è una proteina che favorisce il trasporto dei lipidi (acidi grassi e colesterolo) nel sangue. È riconosciuta da specifici recettori presenti sulla superficie delle cellule; il legame con tali recettori permette l'ingresso dei lipidi all'interno delle cellule, dove vengono usati o immagazzinati, o ne stimola il passaggio e quindi l'escrezione nel fegato.

La proteina ApoE ha tre forme genetiche caratterizzate da una composizione leggermente differente. Sono chiamate ApoE2, ApoE3 ed ApoE4. La forma ApoE3 è quella più comune. La forma ApoE2, se confrontata con ApoE3, è scarsamente riconosciuta dai recettori di superficie cellulare. ApoE4 invece lega fortemente i recettori. Le persone con ApoE2 tendono pertanto ad avere un’alta concentrazione di lipidi nel sangue dal momento che il passaggio dal sangue alle cellule è compromesso dal debole legame di ApoE2 ai recettori.

Esistono 3 forme alleliche del gene codificante per l'ApoE, chiamate e2, e3 e e4. Ciascuna persona eredita un allele da ciascun genitore. Una persona con la stessa forma allelica nei due cromosomi omologhi (quello di origine paterna e quello di origine materna), viene detta omozigote e può avere un assetto genetico e2/e2, e3/e3 o e4/e4. Gli eterozigoti invece possiedono due forme alleliche differenti, e possono essere: e2/e3, e3/e4, e2/e4.

Il test del genotipo di APOE analizza il DNA di un individuo per determinare quali forme di APOE (alleli) siano presenti. Il genotipo più comune è APOE e3/e3 (osservato in più della metà della popolazione) ed è considerato un genotipo “neutrale”. I rischi di patologia cardiovascolare sono considerati pari a quelli della popolazione generale.

Il genotipo APOE e4 (come e4/e4 o e4/e3) è presente nel 25% della popolazione ed è associato ad un aumentato rischio di aterosclerosi. Le persone portatrici di questi genotipi e abituate ad una dieta ricca di grassi saturi, hanno una maggiore probabilità di avere livelli elevati di LDL- C (“colesterolo cattivo”) e di trigliceridi. La frequenza dei diversi alleli del gene APOE dipende anche dall'etnia.

Le persone portatrici di un allele APOE e2 tendono ad avere concentrazioni più basse di LDL-C ma elevate di trigliceridi. Il genotipo APOE e2 è associato anche ad iperlipoproteinemia/iperlipidemia di tipo III (HPL III o disbetalipoproteinemia), una rara patologia ereditaria che causa la formazione di depositi giallastri sulla pelle chiamati xantomi, all’aumento dei trigliceridi nel sangue e all’aterosclerosi con esordio precoce. Sebbene gran parte delle persone affette da iperlipoproteinemia di tipi III sia omozigote per l'allele e2 (e2/e2), meno del 10% delle persone con genotipo e2/e2 sviluppano iperlipoproteinemia/ iperlipidemia di tipo III.

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

Sebbene la genotipizzazione di APOE sia prevalentemente eseguita a scopo di ricerca, può essere utilizzata anche clinicamente come supporto alla diagnosi e al trattamento di iperlipidemia.

Il test APOE può essere un utile sostegno diagnostico per l'ipelipoproteinemia di tipo III (HPL III o disbetalipoproteinemia) in un individuo con sintomi che suggeriscano la presenza della patologia, ma anche un ausilio nella valutazione del rischio di manifestare la patologia negli altri membri della famiglia. Si tratta di una rara patologia ereditaria caratterizzata da depositi di grassi giallastri sulla pelle chiamati xantomi, oltre che da alte concentrazioni di trigliceridi nel sangue e aterosclerosi a manifestazione precoce.

La genotipizzazione di APOE può essere di aiuto nelle scelte terapeutiche dell’iperlipidemia.

In presenza di elevate concentrazioni di colesterolo e di trigliceridi, il trattamento di prima scelta per la diminuzione del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari (CVD) è di solito rappresentato dalle statine. Tuttavia il genotipo di APOE è in parte responsabile della grande variabilità di risposta a questi farmaci. Al momento l’utilità clinica di questo tipo di informazione è ancora dubbia.

Domande Frequenti

Dovrebbero sottoporsi tutti al test?

No, il test non è adatto allo screening sulla popolazione generale. Deve essere utilizzato in situazioni molto specifiche per fornire al medico informazioni addizionali sulle possibili cause genetiche delle anomalie lipidiche osservate.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2017 review performed by Allison B. Chambliss, PhD, DABCC, FACB, Scientific Director, LAC+USC Medical Center Core Laboratory.

Mahley RW, Weisgraber KH, and Huang Y. Apolipoprotein E: structure determines function, from atherosclerosis to Alzheimer's disease to AIDS. J Lipid Res. 2009 Apr; 50(Suppl): S183–S188. Available online at https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2674716/. Accessed Sept 2017.

Bays HE, Jones PH, Orringer CE, Brown WV, Jacobson TA. National Lipid Association Annual Summary of Clinical Lipidology 2016. J Clin Lipidol. 2016 Jan-Feb;10(1 Suppl):S1-43. doi: 10.1016/j.jacl.2015.08.002. Available online at https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26891998 http://nlaresourcecenter.lipidjournal.com/Content/PDFs/Appendix-Final.pdf. Accessed Sept 2017.

Rosenson RS. Lipoprotein classification, metabolism, and role in atherosclerosis. UpToDate. Last updated May 05, 2017. Available online at https://www.uptodate.com/contents/lipoprotein-classification- metabolism-and-role-in-atherosclerosis? source=search_result&search=apolipoprotein%20e&selectedTitle=4~53. Accessed Sept 2017.

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