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Metalli Pesanti

Noto anche come: Esame dei Metalli Pesanti nelle diverse matrici biologiche (fluidi e tessuti corporei, annessi piliferi e cutanei)
Nome ufficiale: Il nome è legato al metallo ricercato e alla matrice biologica analizzata (es. PIOMBEMIA – livello di piombo nel sangue)
Ultima Revisione: 13.07.2021
Ultima Modifica: 29.09.2021

Articolo approvato dal Comitato editoriale di labtestsonline.org ed in corso di revisione da parte del Comitato editoriale italiano

In Sintesi

Perché?

  • Screening; per rilevare un eventuale avvelenamento da metalli pesanti in soggetti asintomatici esposti per motivi professionali o in bambini che vivono in vecchie abitazioni, in cui potrebbe essere ancora presente del piombo nelle vernici.
  • Diagnosi; in soggetti che manifestano sintomi correlati all’eccessiva esposizione ai metalli pesanti, per confermare la diagnosi di avvelenamento e determinare la fonte dell’esposizione
  • Monitoraggio; per valutare l’efficacia del trattamento in soggetti con diagnosi di avvelenamento da metalli pesanti

Quando?

Periodicamente, nei soggetti esposti ai metalli pesanti per motivi professionali, o in caso di sospetta esposizione.

Il campione

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio od un campione di urine delle 24 ore; più raramente, un campione di capelli, unghie, tessuto o altri fluidi corporei.

La preparazione

Nelle 48 ore precedenti non dovrebbe essere assunto alcun prodotto ittico (per la eventuale presenza di metilmercurio nel pesce stesso). Nel caso in cui sia necessario sottoporsi ad esami per i quali venga richiesto l'utilizzo di mezzi di contrasto contenenti gadolinio o iodio, è necessario aspettare 96 ore prima della raccolta del campione per l'esecuzione del test.

L'Esame

Questi test consentono di misurare la quantità di metalli potenzialmente tossici presenti nel sangue, nell'urina o, più raramente, nei capelli o in altri tessuti o fluidi corporei. I metalli pesanti testati possono essere molteplici, quelli più comunemente richiesti sono:

Oltre a questi possono essere testati anche altri metalli come cadmio, rame e zinco. Il clinico seleziona gli esami ai quali sottoporre il paziente sulla base dei sintomi o della potenziale o provata esposizione.

Il termine "metalli pesanti" è un termine generico, correlato alla tavola periodica degli elementi, che si riferisce ad una grande varietà di elementi con alta densità o proprietà metalliche. Questi elementi si trovano naturalmente dispersi nell'ambiente e sono utilizzati dalle industrie per produrre una vasta gamma di prodotti utilizzati comunemente. Alcuni di essi, quali ferro, rame, selenio, molibdeno e zinco, sono richiesti in tracce dall'organismo per il suo normale funzionamento, ma possono essere tossici a livelli elevati.

Avvelenamento da metalli pesanti

La presenza di concentrazioni elevate di uno qualsiasi dei metalli pesanti può essere dannosa e contaminare il suolo, l'aria, il cibo e l'acqua, rimanendo in maniera persistente nell'ambiente. Essendo sostanze potenzialmente dannose, spesso il termine "metalli pesanti" è utilizzato in modo intercambiabile con il termine "metalli tossici".

segni ed i sintomi dovuti all'eccessiva esposizione ai metalli pesanti dipendono dal tipo di metallo, dalla sua forma, dalla quantità, dal protrarsi dell'esposizione, dal tipo di esposizione, dall'età e dallo stato di salute generale della persona. Alcuni metalli sono molto più tossici di altri e anche la formulazione può influire sulla tossicità (un composto organico rispetto ad un metallo inorganico). Anche le modalità d'esposizione possono influenzare la quantità di metallo assorbito e le parti dell'organismo interessate. Ad esempio, un metallo pressoché innocuo se tenuto in mano, o solo moderatamente tossico se assorbito tramite ingestione, può essere molto tossico e causare gravi danni ai polmoni in caso di inalazione.

Un'esposizione acuta può causare seri danni e, in alcuni casi, essere potenzialmente letale; tuttavia, richiede un attento monitoraggio anche l'esposizione cronica a concentrazioni moderate, protratte nel tempo. L'organismo è in grado di metabolizzare piccole quantità di metalli pesanti, ma quando presenti in concentrazioni moderate o elevate possono accumularsi nei reni, nel fegato, nelle ossa e nel sistema nervoso. Studi recenti hanno evidenziato profondi cambiamenti del microbioma intestinale e dei metaboliti che esso produce, in soggetti esposti ad esempio ad arsenico e cadmio. Alcuni metalli sono considerati cancerogeni (in grado di aumentare il rischio di sviluppare il cancro) ed altri possono influenzare la capacità dell'organismo di produrre globuli rossi e bianchi. I feti ed i bambini piccoli sono esposti a rischi maggiori poiché anche l'esposizione a basse o moderate concentrazioni può influenzare lo sviluppo fisico e mentale e può danneggiare in modo permanente gli organi e l'encefalo. Molti dei metalli possono essere trasmessi dalla madre al feto ed alcuni sono trasmessi al bambino tramite il latte materno.

Come viene raccolto il campione per il test?

Il test per la ricerca dei metalli pesanti viene di solito eseguito su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio o su un campione di urine delle 24 ore. La raccolta di tutta l’urina prodotta nell’arco delle 24 ore può essere eseguita presso il domicilio. Per la raccolta vengono utilizzati dei contenitori privi di metalli per limitare la contaminazione esterna.

Per il test dei metalli pesanti possono essere utilizzati sia il sangue che l'urina, ma non sempre in maniera intercambiabile. Per esempio, il metilmercurio, un composto organico del mercurio altamente tossico, può essere rilevato nel sangue ma non nell'urina. I campioni di urina vengono preferenzialmente utilizzati per la misura delle forme inorganiche del mercurio e per la misura dell'arsenico. Per la misura del piombo viene utilizzato preferenzialmente il sangue, poiché maggiormente rappresentativo degli effetti negativi sulla salute rispetto ad altri fluidi o tessuti.

L'analisi dei capelli e delle unghie può fornire indicazioni circa l'esposizione avvenuta in un arco di tempo ampio; tuttavia, non consente la valutazione di un'esposizione recente. Il sangue e l'urina forniscono indicazioni circa le esposizioni croniche o verificatesi in tempi recenti.

Talvolta, viene eseguita l'analisi su un campione bioptico.

Come e Perchè

Quali informazioni è possibile ottenere?

I test dei metalli pesanti vengono utilizzati per:

  • Lo screening o la diagnosi di avvelenamento da metalli pesanti in soggetti esposti in forma acuta o cronica ad uno o più metalli pesanti
  • Stabilire il trattamento adeguato per l'avvelenamento da metalli pesanti
  • Il monitoraggio in corso di esposizioni croniche di tipo professionale; tra le professioni a rischio vi sono coloro che lavorano nei cantieri edili, nelle miniere, nelle officine o nei poligoni di tiro
  • Monitorare l'efficacia della terapia chelante, un trattamento utilizzato per eliminare dall'organismo l'eccesso di metalli pesanti

Il clinico richiede un pannello di metalli da testare sulla base dell'occupazione, delle attività ricreative abituali, della sospetta esposizione e/o dei sintomi clinici del paziente. Alcuni dei metalli più comunemente testati includono:

  • Piombo
  • Mercurio
  • Arsenico
  • Cadmio
  • Cromo

L’esame riporta le concentrazioni dei vari metalli pesanti richiesti nel pannello e presenti nel campione. Solitamente, la concentrazione dei metalli pesanti viene misurata in microgrammi (μg) ed è riportata in unità di volume, in base al tipo di campione analizzato.

Nel caso in cui il clinico sospetti che vi sia stata un'esposizione ad un metallo specifico, come il piombo, può richiedere il solo analita di interesse. Il piombo è solitamente prescritto da solo per rilevare l'eventuale esposizione soprattutto nei bambini, poiché considerati maggiormente suscettibili ai suoi effetti. Se richiesto, possono essere prescritti ulteriori esami per stabilire la diagnosi, quali test di funzionalità renale ed epatica, diagnostica per immagini ed elettrocardiogramma.

Domande Frequenti

Quanto tempo è necessario per l'esecuzione del test?

Questo esame non viene eseguito in tutti i laboratori e la tempistica dipende dal laboratorio che esegue il test.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2020 review performed by Penn Muluhngwi, PhD, NRCC, SC(ASCP).

(Oct 24, 2018) Sample, Jennifer A. Childhood lead poisoning: Management. UpToDate. Available online at https://www.uptodate.com/contents/childhood-lead-poisoning-management. Accessed on 04/06/2020.

(Mar 17, 2020) Goldman, Rose H and Hu, Howard. Lead exposure and poisoning in adults. UpToDate. Available online at https://www.uptodate.com/contents/lead-exposure-and-poisoning-in-adults. Accessed on 04/06/2020.

(Jan 07, 2019) Goldman, Rose H. Arsenic exposure and poisoning. UpToDate. Available at https://www.uptodate.com/contents/arsenic-exposure-and-poisoning. Accessed on 04/06/2020.

(©2020) Mayo Clinic Laboratories. Heavy Metals Screen, with Reflex, 24 Hour Urine. Available online at https://www.mayocliniclabs.com/test-catalog/Overview/48538. Accessed on 04/03/2020.

(Aug 30, 2019) National Library of Medicine. Mercury Law, Regulations and Policy. Available online at https://www.nlm.nih.gov/enviro/mercury-and-human-health.html. Accessed on 04/03/2020.

(June 18, 2018) Centers for Disease Control and Prevention. Lead Training and Medical Guidelines. Available online at https://www.cdc.gov/niosh/topics/lead/medical.html. Accessed on 03/30/2020.

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