Noto anche come
Testosterone totale
Testosterone libero
Testosterone biodisponibile
Nome ufficiale
Testosterone
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
22.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rivelare una eventuale concentrazione anomala di testosterone in maschi e femmine; nei maschi, come supporto alla diagnosi delle cause di disfunzione erettile, dell’inabilità a fecondare (infertilità) o della pubertà precoce o ritardata; nelle femmine, come supporto alla ricerca della causa di comparsa di segni fisici mascolini (virilizzazione), infertilità o sindrome da ovaio policistico (PCOS).

Quando Fare il Test?

Nei maschi, quando potrebbero essere non fertili o incapaci di avere o mantenere l’erezione; nei ragazzi quando si presenta una maturazione sessuale (pubertà) precoce o tardiva.
Nelle femmine, quando presentano tratti maschili, come la voce profonda o l’eccessiva presenza di peli sul corpo (irsutismo), quando hanno un sanguinamento uterino anomalo, quando non hanno le mestruazioni (amenorrea), o quando non sono fertili.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No.

L'Esame

Il testosterone è un ormone steroideo (androgeno) prodotto da particolari tessuti endocrini (cellule di Leydig) nei testicoli maschili. E’ inoltre prodotto dalle ghiandole surrenali sia nei maschi che nelle femmine e, in piccola quantità, dalle ovaie nelle donne. Questo esame misura la concentrazione di testosterone nel sangue.

Nei maschi, il testosterone stimola lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari, inclusi la crescita del pene, dei peli corporei, lo sviluppo muscolare e l’abbassarsi del timbro della voce. E’ presente in grandi quantità nei maschi durante la pubertà e nei maschi adulti per regolare il desiderio sessuale e il mantenimento della massa muscolare. Nelle donne, il testosterone è convertito ad estradiolo, uno degli ormoni sessuali femminili.

La produzione di testosterone è stimolata e controllata dall’ormone luteinizzante (LH), che è prodotto dall’ipofisi. Il testosterone svolge la sua funzione mediante un meccanismo a retroazione negativa (negative feed-back): all’aumentare della concentrazione di testosterone, la produzione di LH diminuisce e rallenta la produzione di testosterone; il testosterone diminuito causa un’aumentata produzione di LH, che stimola la produzione di testosterone. Le concentrazioni seguono un ritmo circadiano, con un picco nelle prime ore del mattino (tra le 4 e le 8), e un minimo nelle ore serali (tra le 16 e le 20). Le concentrazioni aumentano dopo l’esercizio fisico e diminuiscono con l’età. Circa i due terzi del testosterone circolante nel sangue è legato ad una proteina chiamata sex-hormone binding globulin (SHBG) e poco meno di un terzo è legato all’albumina. Una piccola percentuale (circa 1-4%) circola come testosterone libero.

In alcuni casi, la misura del testosterone totale fornisce al medico informazioni adeguate. Anche se, in certi casi, ad esempio quando la quantità di SHBG è anomala, può essere eseguito il test del testosterone libero e biodisponibile come analisi più accurata per valutare lo stato di salute.

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Come e Perché
  • Che tipo di campione viene richiesto?

    Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

     

  • Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test del testosterone è utilizzato per diagnosticare diverse condizioni e patologie in uomini, donne, ragazzi e ragazze. Alcuni esempi di queste condizioni includono:

    Di solito il test per il testosterone totale è usato per la diagnosi. Il testosterone totale misura sia il testosterone che è legato a proteine del sangue (es. albumina e sex-hormone binding globulin [SHBG]) che quello non legato. D’altra parte il test per il testosterone libero o biodisponibile può essere utilizzato se, ad esempio, le concentrazioni di SHBG nel sangue sono anormali.

  • Quando viene prescritto?

    Nei ragazzi con pubertà ritardata o che progredisce lentamente, il test è spesso prescritto insieme ad FSH ed LH. Anche se esistono differenze da individuo ad individuo, il momento di insorgenza della pubertà avviene attorno ai 10 anni. Alcuni sintomi di pubertà ritardata possono includere:

    • Ritardo nello sviluppo della massa muscolare
    • Mancato abbassamento del timbro di voce o di crescita dei peli corporei
    • Crescita lenta o ritardata dei testicoli e del pene

    Il test può inoltre essere prescritto quando il ragazzo va incontro a pubertà molto presto (precoce) con caratteri sessuali secondari evidenti. Le cause della pubertà precoce nei ragazzi, dovuta ad un aumento di testosterone, include vari tipi di tumore e iperplasia surrenalica congenita.
    Negli uomini, il test può essere prescritto quando è sospettata l’infertilità o quando il soggetto ha una diminuzione del desiderio sessuale o disfunzione erettile. Alcuni altri sintomi includono la mancanza di barba e di peli corporei, una massa muscolare diminuita e lo sviluppo di tessuto mammario (ginecomastia). Una bassa concentrazione di testosterone totale e biodisponibile sono inoltre associati ad un’aumentata presenza di grasso addominale (alla cintola o grasso dei visceri), resistenza insulinica, e aumentato rischio di patologie arteriose coronariche.
    Nelle femmine, la misura del testosterone può essere eseguita in donne con ciclo mestruale irregolare o assenza dello stesso (amenorrea), che hanno difficoltà a rimanere in gravidanza, o sembrano avere caratteristiche mascoline, come l’eccessiva presenza di peli facciali e corporei, calvizie che segue forme prettamente maschili, e /o l’abbassamento del timbro vocale. La concentrazione di testosterone può aumentare in seguito a tumori che si sviluppano sia nelle ovaie che nelle ghiandole surrenali o a cause di altre patologie, come la sindrome da ovaio policistico (PCOS).

  • Che cosa significa il risultato del test?
    Maschi

    I normali valori di riferimento per la concentrazioni di testosterone negli uomini è ampio e varia a seconda dell’età. E’ normale che tale concentrazione diminuisca lentamente a partire dalla terza decade. Questa diminuzione può essere più veloce in uomini obesi o affetti da patologie croniche o che fanno uso di alcuni farmaci.

    Una bassa concentrazione di testosterone (ipogonadismo) può essere dovuta a:

    • Patologie dell’ipotalamo o dell’ipofisi
    • Patologie genetiche che causano una diminuita produzione di testosterone negli uomini giovani (sindrome di Klinefelter, Kallman, e Prader-Willi) o insufficienza testicolare ed infertilità (come nella distrofia miotona, una forma di distrofia muscolare)
    • Ridotta produzione di testosterone per danno ai testicoli, come in alcune forme di alcolismo, danno fisico o patologie virali come gli orecchioni
       

    Un’alta concentrazione di testosterone nei maschi può indicare:

    Femmine

    Nelle donne il testosterone è di norma basso, un aumento può indicare:

    • PCOS
    • Tumore alle ovaie o alle ghiandole surrenali
    • Iperplasia surrenalica congenita
  • C’è altro da sapere?

    L’alcolismo e le patologie del fegato nei maschi possono diminuire la concentrazione di testosterone. Alcuni farmaci, inclusi androgeni e steroidi, possono diminuire ulteriormente le concentrazioni di testosterone.
    Il tumore prostatico risponde agli androgeni, perciò ad alcuni uomini affetti da carcinoma prostatico avanzato viene somministrato un farmaco che abbassa la concentrazione di testosterone.
    I farmaci come gli anticonvulsivanti, i barbiturici e il clomifene possono far aumentare le concentrazioni di testosterone. Le donne che seguono una terapia a base di estrogeni possono avere aumentate concentrazioni di testosterone.

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Domande Frequenti
  • Se il paziente ha una bassa concentrazione di testosterone, deve prendere dei supplementi?

    Forse. I supplementi di testosterone, in pastiglie o iniettabili, possono aumentare le concentrazioni di testosterone. Essi possono aiutare ad alleviare i sintomi e/o a prevenire la perdita di muscolatura e di tessuto osseo che avviene negli uomini anziani, anche se ciò non è provato. Si pensa che la terapia sostitutiva con testosterone possa esacerbare un cancro prostatico pre- esistente, ma non ci sono evidenze che essa possa anche causarlo. Anche se gli uomini con disfunzione erettile possono avere una bassa concentrazione di testosterone, in molti casi la somministrazione di testosterone non cura questo sintomo poiché esso è dovuto a patologie sottostanti; perciò è opportuno consultare il medico per ogni tipo di decisione che riguardi la terapia a base di testosterone.

  • Perchè le donne dovrebbero fare un test del testosterone?

    Anche l’organismo femminile produce testosterone in piccole quantità. Esso è necessario per l’equilibrio ormonale e aiuta l’organismo stesso a funzionare correttamente. Se ne viene prodotto troppo crescono più peli corporei, il ciclo mestruale diventa anomalo o assente, e la donna può diventare infertile. Un esame del testosterone, insieme alla misura di altri ormoni, può aiutare il medico a capire quale sia la causa di questi sintomi.

  • La quantità di peli corporei è proporzionale alla concentrazione di testosterone?

    Diversi studi hanno dimostrato una proporzionalità diretta tra la concentrazione di testosterone e la quantità di peli corporei. La risposta della crescita di peli è differente nelle diverse parti del corpo. Per questa ragione, in alcuni uomini ad esempio, il testosterone promuove la crescita della peluria sull’addome e sulla schiena mentre la crescita dei capelli è soppressa sullo scalpo, portando alla calvizie con una forma tipicamente maschile. In questo gioca il maggior ruolo la genetica con l’espressione dell’enzima 5- alfa reduttasi, che converte il testosterone in diidrotestosterone, che altera la crescita dei capelli e porta a calvizie, a tendenza familiare.
    Il farmaco finasteride (Propecia®) inibisce l’azione del 5- alfa reduttasi e può attenuare la tendenza alla calvizie in alcuni uomini.

  • Che cos’è il testosterone biodisponibile?

    Il testosterone è presente nel sangue come testosterone “libero” (1-4%) o coniugato (~98%). Il secondo può essere legato all’albumina (38%), la proteina più abbondante della porzione liquida del sangue, o legato ad una proteina specifica chiamata Sex Hormone Binding Globulin (SHBG) (60%). Il legame tra il testosterone e l’albumina non è così forte ed è facilmente reversibile, perciò con il termine testosterone biodisponibile (BAT) ci si riferisce alla quota di testosterone libero insieme a quello legato all’albumina. Ciò suggerisce che il testosterone biodisponibile rappresenti la frazione di testosterone circolante che è pronta per entrare nelle cellule e riflette meglio la bioattività del testosterone, rispetto alla misura del testosterone totale. Inoltre, concentrazioni variabili di SHBG possono risultare durante un’accurata misura del testosterone biodisponibile, diminuite concentrazioni di SHBG possono essere osservate nei soggetti: obesi, ipotiroidei, che fanno uso di androgeni, e con sindrome nefrosica. Aumentate concentrazioni sono state osservate nei soggetti affetti da cirrosiipertiroidei, e in coloro che fanno uso di estrogeni. In queste situazioni, la misura del testosterone libero può essere molto utile.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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