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Profilo lipidico
Nome ufficiale
Profilo lipidico
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 09.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per valutare il rischio di sviluppare complicazioni cardiache, per monitorare il trattamento.

Quando Fare il Test?

Screening: quando non sono presenti fattori di rischio, per gli adulti ogni 5 anni, per i ragazzi una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi tra i 17 e i 21 anni

Monitoraggio: a intervalli regolari quando sono presenti dei fattori di rischio, quando i risultati precedenti sono alti e/o per monitorare l’efficacia del trattamento

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio, o una goccia di sangue ottenuta pungendo un dito

Il Test Richiede una Preparazione?

Di solito, è richiesto il digiuno per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima di fare il prelievo, ma alcuni laboratori eseguono il test anche non a digiuno. Seguire tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno o meno. Per i ragazzi senza fattori di rischio l’esame può essere fatto senza il digiuno.

L’Esame

I lipidi sono un gruppo di grassi e di molecole simili ai grassi, importanti costituenti delle cellule e fonti di energia. Il profilo lipidico misura la concentrazione di specifici lipidi nel sangue.

Due importanti molecole lipidiche, il colesterolo e i trigliceridi, sono trasportate nel sangue dalle lipoproteine. Ogni particella contiene una combinazione di proteine, colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi. Le particelle misurate col profilo lipidico sono classificate in base alla loro densità in lipoproteine ad alta densità (HDL), lipoproteine a bassa densità (LDL) e lipoproteine a bassissima densità (VLDL).

Il monitoraggio e il mantenimento a concentrazioni normali di questi lipidi è importante per la salute. Anche se l’organismo produce il colesterolo necessario per funzionare in modo appropriato, una fonte è anche la dieta. Mangiare troppi cibi ad alto contenuto di grassi saturi e acidi grassi insaturi trans o avere una predisposizione ereditaria può favorire la comparsa di un’elevata concentrazione di colesterolo nel sangue. Il colesterolo extra si può depositare in placche sulle pareti dei vasi. Le placche possono restringere ed eventualmente bloccare il lume vasale, portando ad un indurimento delle arterie (aterosclerosi) e ad un aumentato rischio di avere numerosi problemi di salute, inclusi patologie cardiache e ictus. Un’alta concentrazione di trigliceridi nel sangue è inoltre associata allo sviluppo di patologie cardiovascolari (CVD), anche se la ragione non è ancora del tutto chiara.

Il profilo lipidico include:

Cliccare sugli esami per avere maggiori informazioni.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Talvolta il profilo lipidico viene misurato su una goccia di sangue ottenuta pungendo la pelle di un dito, di solito quando ci si avvale di un dispositivo portatile.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Di solito, è richiesto il digiuno per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima di fare il prelievo, ma alcuni laboratori eseguono il test anche non a digiuno. Seguire tutte le istruzioni fornite e comunicare se si è a digiuno o meno. Per i ragazzi senza fattori di rischio l’esame può essere fatto anche non a digiuno.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il profilo lipidico è usato come parte della stima del rischio cardiaco per determinare il rischio individuale di sviluppare una patologia cardiaca e come supporto nel prendere decisioni circa il miglior trattamento per i soggetti borderline e ad alto rischio.

    I lipidi sono un gruppo di grassi e molecole simili ai grassi e sono costituenti importanti delle cellule, nonché una fonte di energia. Il monitoraggio e il mantenimento entro valori normali di questi lipidi è importante per rimanere in salute. (Per maggiori informazioni vedere la sezione precedente)
    I risultati del profilo lipidico sono valutati insieme ad altri fattori di rischio di patologie cardiache per sviluppare un piano terapeutico e di follow- up. In relazione ai risultati e ad altri fattori di rischio, il trattamento può coinvolgere cambiamenti nello stile di vita (dieta ed esercizio fisico) o l’uso di farmaci che abbassano i lipidi, come le statine.

    Il profilo lipidico di solito include:

    • Colesterolo totale, misura tutto il colesterolo presente nelle lipoproteine
    • Lipoproteine ad alta densità (HDL-C), misura il colesterolo nelle particelle HDL; chiamato anche “colesterolo buono” perchè rimuove l’eccesso di colesterolo e lo trasporta al fegato per la rimozione
    • Lipoproteine a bassa densità (LDL-C), calcola il colesterolo delle particelle LDL; chiamato anche “colesterolo cattivo” perché deposita l’eccesso di colesterolo sulle pareti dei vasi, contribuendo alla comparsa di aterosclerosi. Di solito, la concentrazione di LDL-C è calcolata a partire dai risultati di colesterolo totale, HDL-C e trigliceridi
    • Trigliceridi, misura tutti i trigliceridi nelle lipoproteine; la maggior parte sono contenuti nelle lipoproteine a bassissima densità (VLDL)
       

    Nel referto del profilo lipidico possono essere riportate anche altre informazioni . Questi parametri sono calcolati a partire dai test descritti sopra.

    • Lipoproteine a bassissima densità (VLDL-C), calcolate (trigliceridi/5); questa formula è basata sulla composizione tipica delle particelle VLDL
    • Colesterolo non HDL, calcolato dal colesterolo totale meno le HDL-C
    • Rapporto colesterolo/HDL, calcola il rapporto tra il colesterolo totale e le HDL-C
       

    Il profilo lipidico esteso (o test avanzato dei lipidi) può comprendere il rapporto “numero di LDL/concentrazione LDL” (LDL-P). Questo esame misura il numero di particelle LDL oltre alla quantità di LDL-C; si pensa che questo valore in alcuni pazienti possa riflettere in modo più accurato il rischio di sviluppare una patologia cardiaca. Per maggiori dettagli, vedere la domanda frequente n.5 sulla sezione Test delle particelle LDL.

  • Quando viene prescritto?
    Adulti

    E’ raccomandato che gli adulti sani senza fattori di rischio per le patologie cardiache vengano testati con un profilo lipidico a digiuno almeno una volta ogni sei anni. Lo screening iniziale prevede di solito l’esame del colesterolo totale, non tutto il pannello. Se il colesterolo totale è alto, sarà seguito dal profilo lipidico.
    Se sono presenti altri fattori di rischio o un test precedente rileva la presenza di colesterolo alto, il test completo del profilo lipidico verrà eseguito più frequentemente.

    I fattori di rischio di avere le lipoproteine a bassa densità (LDL-C) alte sono:

    • Fumo
    • Età (uomini dai 45 anni  in su e donne dai 55 anni)
    • Basse HDL (inferiori a 40 mg/dL o 1.04 mmol/L)
    • Ipertensione (pressione sanguigna di 140/90 o più alta o persone che prendono farmaci per la pressione)
    • Storia familiare di malattie cardiovascolari premature (malattia cardiovascolare nei parenti di primo grado- maschi sotto i 55 anni e donne sotto i 65)
    • Patologia cardiovascolare pre- esistente o precedente infarto
    • Diabete mellito
       

     [Nota: HDL-C alte (60 mg/dL o sopra) sono considerate un fattore protettivo. La loro presenza consente di annullare uno dei fattori di rischio dal totale.]

    Ragazzi

    L’American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda il test dei lipidi per bambini e adolescenti una volta tra i 9 e gli 11 anni e poi ancora tra i 17 e i 21 anni. Lo screening con il profilo lipidico è raccomandato inoltre per i bambini con un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiache come per gli adulti. Alcuni fattori di rischio sono simili a quelli degli adulti e includono la storia familiare di malattie cardiovascolari o altri problemi di salute come diabete, ipertensione o sovrappeso. I bambini ad alto rischio dovrebbero sottoporsi al primo esame tra i 2 e gli 8 anni. Prima dei 2 anni è troppo presto.
    La misura delle LDL-C può essere inoltre eseguita a intervalli regolari per valutare il risultato del cambiamento dello stile di vita (dieta ed esercizio fisico) o per determinare l’efficacia della terapia farmacologica (spesso a base di statine).

  • Cosa significa il risultato del test?
    Adulti

    In generale, una concentrazione lipidica normale aiuta a mantenere la salute cardiaca e ad abbassare il rischio di infarto o ictus. Il medico valuta i risultati di ciascuna componente del profilo insieme ad altri fattori di rischio come supporto nel determinare il rischio complessivo di sviluppare una patologia cardiovascolare, la necessità un trattamento e la scelta della cura più efficace nell’abbassare il rischio.
    Nel 2002, la National CholesterolEducation Program (NCEP) Adult Treatment Panel III ha sviluppato delle nuove linee guida per la valutazione della concentrazione lipidica e la determinazione del trattamento. Comunque, nel 2013 la American Collegeof Cardiology (ACC) e la American HeartAssociation (AHA) hanno pubblicato delle nuove linee guida sul trattamento del colesterolo per ridurre il rischio di comparsa di malattie cardiovascolari negli adulti. Queste linee guida raccomandano una strategia di trattamento differente rispetto a quella del NCEP. Le decisioni circa le terapie per abbassare il colesterolo non sono basate sulle  LDL-C e sul colesterolo-non HDL, ma sul rischio cardiovascolare e aterosclerotico degli ultimi dieci anni (ASCVD) e su altri fattori di rischio.
    Le ultime linee guida includono lo sviluppo di un nuovo calcolo del rischio per ASCVD basato sulle evidenze, usato per identificare quale sia la terapia migliore per ciascun individuo. Questo calcolo è stato sviluppato per le persone senza patologie cardiache tra i 40 e i 79 anni. Sono considerati nel calcolo molti fattori, tra cui l’età, il genere, l’etnia, il colesterolo totale, le HDL-C, la pressione arteriosa, la presenza di diabete e il fumo. Inoltre le nuove linee guida raccomandano la valutazione della risposta terapeutica in relazione ai valori basali di LDL-C, con una riduzione del limite in base alla quantità di terapia prescritta. (Per maggiori informazioni, leggere la domanda frequente n. 1).
    L’uso del calcolo del rischio e delle nuove linee guida rimane oggetto di disputa. Alcuni medici usano le linee guida vecchie del NCEP Adult Treatment Panel III per valutare il livello lipidico e il rischio di CVD:

    Colesterolo LDL

    Ottimale: inferiore a 100 mg/dL (2.59 mmol/L); per i soggetti affetti da patologie (ASCVD o diabete), inferiore a 70 mg/dL (1.81 mmol/L) è ottimale
    Vicino al valore ottimale: 100-129 mg/dL (2.59-3.34 mmol/L)
    Borderline: 130-159 mg/dL (3.37-4.12 mmol/L)
    Alto: 160-189 mg/dL (4.15-4.90 mmol/L)
    Molto alto: Superiore a 190 mg/dL (4.90 mmol/L)

    Colesterolo totale

    Desiderabile: inferiore a 200 mg/dL (5.18 mmol/L)
    Borderline: 200-239 mg/dL (5.18 to 6.18 mmol/L)
    Alto: 240 mg/dL (6.22 mmol/L) o maggiore

    Colesterolo HDL

    Concentrazione bassa, rischio aumentato: inferiore a 40 mg/dL (1.0 mmol/L) per gli uomini e inferiore a 50 mg/dL (1.3 mmol/L) per le donne
    Concentrazione intermedia, rischio medio: 40-50 mg/dL (1.0-1.3 mmol/L) per gli uomini e 50-59 mg/dl (1.3-1.5 mmol/L) per le donne
    Concentrazione alta, rischio diminuito: 60 mg/dL (1.55 mmol/L) o più alto sia per gli uomini che per le donne

    Trigliceridi a digiuno

    Desiderabile: inferiore a 150 mg/dL (1.70 mmol/L)
    Borderline: 150-199 mg/dL(1.7-2.2 mmol/L)
    Alto: 200-499 mg/dL (2.3-5.6 mmol/L)
    Molto alto: superiore a 500 mg/dL (5.6 mmol/L)

    Colesterolo non HDL

    Ottimale: inferiore a 130 mg/dL (3.37 mmol/L)
    Vicino al valore ottimale: 130-159 mg/dL (3.37-4.12mmol/L)
    Borderline: 160-189 mg/dL (4.15-4.90 mmol/L)
    Alto: 190-219 mg/dL (4.9-5.7 mmol/L)
    Molto alto: superiore a 220 mg/dL (5.7 mmol/L)

    Concentrazioni lipidiche anomale e/o la presenza di altri fattori di rischio come età, storia familiare, fumo, diabete e ipertensione, possono significare che il paziente richiede un trattamento.
    Le linee guida del NCEP Adult Treatment Panel III usano i risultati dei test lipidici e altri fattori di rischio per definire l’intervallo di riferimento del colesterolo LDL. In accordo con queste linee guida, se il paziente ha le LDL-C sopra questo valore, deve essere trattato.

    I valori di riferimento per le LDL-C sono:

    • Inferiore a 100 mg/dL (2.59 mmol/L) se il paziente ha una patologia cardiaca o il diabete [e idealmente inferiore a 70 mg/dL (1.81 mmol/L)]
    • Inferiore a 130 mg/dL (3.37 mmol/L) se il paziente ha 2 o più fattori di rischio
    • Inferiore a 160 mg/dL (4.14 mmol/L) se il paziente ha un fattore di rischio o nessuno
       
    Ragazzi

    E’ raccomandato un pannello lipidico completo a digiuno per lo screening dei ragazzi con fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiache, in accordo con l’American Academy of Pediatrics. Il digiuno prima del prelievo non è necessario per i bambini senza fattori di rischio. Il colesterolo non HDL (non- HDL- C) è il test raccomandato per lo screening dei lipidi non a digiuno. Il colesterolo non HDL è calcolato a partire dal colesterolo totale e dalle HDL-C, facendo una differenza tra i due risultati. I valori di riferimento sono:

     

    Test

    Accettabile (mg/dL)

    Borderline (mg/dL)

    Alto (mg/dL)

    Bambini e adolescenti

    Colesterolo totale

    Inferiore a 170

    170-199

    Superiore o uguale a  200

     

    Colesterolo non HDL

    Inferiore a 120

    120-144

    Superiore o uguale a  145

    Ragazzi

    Colesterolo totale

    Inferiore a 190

    190-224

    Superiore o uguale a  225

     

    Colesterolo non HDL

    Inferiore a 150

    150-189

    Superiore o uguale a  190

    *Dati da "Expert panel on integrated guidelines for cardiovascular health and risk reduction in children and adolescents: Summary report." Pediatrics2011; 128.

  • C’è altro da sapere?

    C’è un certo interesse rispetto alla misura dei trigliceridi nelle persone non a digiuno. La ragione è che i campioni prelevati non a digiuno possono essere più rappresentativi delle concentrazioni di trigliceridi circolanti, dal momento che la maggior parte della concentrazione lipidica della giornata riflette la concentrazione post-prandiale più che quella a digiuno. Però al momento, non è ancora certo come interpretare questi dati per la valutazione del rischio, e attualmente non ci sono cambiamenti nelle raccomandazioni circa il digiuno prima dei test lipidici.
    La determinazione del rischio cardiovascolare di solito include il profilo lipidico a digiuno. Per questo motivo i ricercatori continuano a studiare l’utilità di marcatori non tradizionali come Lp-PLA2. il medico può scegliere se valutare uno o più di questi marcatori come supporto nel determinare il rischio individuale, anche se non esiste una linea di consenso sul loro uso e non sono disponibili ovunque. Per informazioni più dettagliate, visitare la sezione Valutazione del rischio cardiaco.

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Domande Frequenti
  • Quali sono i trattamenti consigliati se la concentrazione lipidica è anomala?

    Uno stile di vita sano è importante per mantenere la salute cardiaca e per trattare il colesterolo alto. Ciò può significare che il paziente debba cambiare stile di vita, in particolare seguendo una dieta povera di grassi saturi e di acidi grassi insaturi trans, evitando il fumo, controllando l’ipertensione e il diabete e facendo un moderato esercizio fisico. E’ utile rivolgersi ad un dietologo per i consigli sul cibo.
    Il medico informerà il paziente circa i rischi e i benefici della terapia farmacologica, in relazione ai risultati delle lipoproteine a bassa densità (LDL-C) e sul possibile calcolo del rischio per ASCVD. Ci sono diverse classi di farmaci efficaci nell’abbassare le LDL-C, il medico può prescriverne uno. Le LDL-C vengono testate ad intervalli regolari per assicurarsi che il farmaco funzioni. Se non c’è un’adeguata riduzione delle LDL, il medico può aumentare il dosaggio del farmaco o aggiungerne un altro.

  • Se il colesterolo totale è inferiore a 200 mg/dL (5.18 mmol/L), è necessario eseguire tutto il profilo lipidico?

    Se il colesterolo totale è sotto i 200 mg/dL (5.18 mmol/L) e il paziente non ha una storia familiare di patologia cardiaca o di altri fattori di rischio, non è necessario il profilo lipidico completo. D’altra parte la misura delle HDL può essere utile per assicurarsi di non avere una concentrazione bassa di queste particelle. Possono quindi anche essere testati entrambi.

  • E’ possibile che nel referto sia riportato un risultato alto dei trigliceridi e nessun risultato per le LDL?

    Nella maggior parte degli esami per il profilo lipidico, il colesterolo LDL è calcolato a partire dalla misura dei lipidi. Il calcolo però non è valido se i trigliceridi sono sopra i 400 mg/dL (4.52 mmol/L). Per determinare la concentrazione delle LDL-C quando i trigliceridi sono sopra i 400 mg/dL (4.52 mmol/L) è necessario un test apposito come il test diretto delle LDL-C  o il test dell’ultracentrifugazione dei lipidi (anche chiamato beta- quantificazione).

  • Che cos’è il colesterolo non HDL?

    Il colesterolo non HDL (HDL-C) è calcolato sottraendo il risultato delle HDL-C dal colesterolo totale. Rappresenta il colesterolo “aterogenico”, che può crescere nelle arterie, formare le placche, causare un restringimento dei vasi e bloccarli. A differenza del calcolo delle LDL, quello delle HDL non è influenzato dai trigliceridi. Il risultato del colesterolo non HDL è usato per stimare il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare (CVD), specialmente con i trigliceridi alti, poiché il colesterolo non HDL è associato ad un rischio aumentato. Come raccomandato dalla National Cholesterol Education Program nell’ Adult Treatment Panel III con i trigliceridi alti (maggiori di 200 mg/dL), il colesterolo non HDL può essere usato come secondo bersaglio dei trattamenti (cambiamento dello stile di vita e l’uso di farmaci che abbassano le concentrazioni lipidiche).

  • Che cos’è il test del numero di lipoproteine a bassa densità (LDL-P)?

    E’ un esame che misura il numero di particelle LDL, oltre alla quantità di LDL presenti. Per molte persone, il test delle LDL-C è un buon indicatore del rischio di sviluppare CVD. I ricercatori hanno scoperto che alcune persone con concentrazioni “normali” di LDL-C hanno ancora un rischio aumentato di sviluppare CVD. In modo simile, le persone con patologie croniche come il diabete possono avere un rischio con le LDL-C normali. Per questi pazienti, può essere utile, nel determinare il rischio, sapere il numero di particelle LDL e la loro grandezza,. Per maggiori informazioni, visitare la pagina Test delle particelle LDL.

Fonti

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