Noto anche come
K
Nome ufficiale
Potassio
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
27.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per capire se la concentrazione di potassio è nel limite di normalità e per valutare lo squilibrio elettrolitico; per monitorare l’ipercalemia cronica o acuta o l’ipocalemia.

Quando Fare il Test?

Come parte di un check- up di routine, quando il paziente mostra sintomi come debolezza e/o aritmia cardiaca, o quando si sospetta uno squilibrio elettrolitico; a intervalli regolari quando il soggetto assume particolari medicine e/o ha una patologia come  pressione arteriosa alta (ipertensione) o come una malattia renale, che possono influenzare la concentrazione ematica di potassio.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Questo esame misura la concentrazione di potassio nel sangue. Il potassio è un elettrolita di vitale importanza per il metabolismo cellulare e la funzionalità muscolare. Il potassio, insieme ad altri elettroliti come sodio, cloro e bicarbonato (o CO2 totale), partecipa alla regolazione della quantità di liquidi nell’organismo, stimola la contrazione muscolare e contribuisce al mantenimento dell’equilibrio acido- base. Il potassio è presente in tutti i liquidi biologici, ma è maggiormente concentrato all’interno delle cellule. Solo il 2% della quantità totale dell’elemento è presente nei fluidi all’esterno delle cellule e nella parte liquida del sangue (chiamata siero o plasma). Dal momento che la concentrazione ematica è così bassa, anche minimi cambiamenti possono avere importanti conseguenze. Se la concentrazione dell’elemento è troppo bassa o troppo alta, ci possono essere gravi reazioni pericolose per la salute; il paziente può andare incontro a shock, insufficienza respiratoria o aritmie. Un livello anomalo di potassio può inoltre alterare la funzionalità del tessuto neuromuscolare e, ad esempio, il cuore può perdere l’abilità di contrarsi.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il potassio viene frequentemente prescritto, insieme ad altri elettroliti, come parte di un check up di routine. E’ usato per determinare concentrazioni dell’elemento troppo alte (ipercalemia) o troppo basse (ipocalemia). La più frequente causa di ipercalemia è una patologia renale, ma anche alcuni farmaci possono diminuire l’escrezione del potassio, facendolo aumentare nel sangue. L’ipocalemia può verificarsi in seguito a diarrea e vomito o a sudorazione eccessiva. L’elemento può essere perso tramite i reni nell’urina; in rari casi, può essere basso perché non viene assunto in quantità sufficienti con la dieta.

    Il test del potassio può essere prescritto a intervalli regolari per monitorare l’effetto di farmaci che possono indurre una perdita renale dell’elemento, in particolari dei diuretici. Il monitoraggio dovrebbe inoltre essere fatto se il paziente ha una patologia come l’insufficienza renale acuta o cronica, che può essere associata ad una concentrazione anomala di potassio.

  • Quando viene prescritto?

    I test del potassio su siero e plasma sono prescritti in routine nella maggior parte dei pazienti in gravi condizioni. Inoltre poiché il potassio è così importante per la funzionalità cardiaca, viene di solito prescritto (insieme ad altri elettroliti) durante una valutazione completa di routine, specialmente in coloro che prendono i diuretici o farmaci per l’ipertensione o per il cuore. Il test del potassio viene prescritto quando il medico sta diagnosticando o valutando un’ipertensione o una malattia renale o quando sta monitorando un paziente in dialisi, in terapia diuretica o in terapia per via endovenosa.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un aumento del potassio può essere riscontrato in una delle seguenti condizioni:

    • Insufficienza renale acuta o cronica
    • Morbo di Addison
    • Ipoaldosteronismo (vedere aldosterone)
    • Danno tissutale
    • Infezione
    • Diabete
    • Disidratazione
    • Eccessiva introduzione con la dieta (ad esempio la frutta è molto carica di potassio, così che un eccessivo consumo di frutta o succhi può contribuire ad un aumento del potassio)
    • Eccessiva introduzione del potassio per via endovenosa
    • Alcuni farmaci possono provocare ipercalemia in una piccola percentuale di pazienti; tra questi annoveriamo gli antinfiammatori non steroidei, gli ACE inibitori, i beta- bloccanti (come propanololo e atenololo), gli inibitori dell’enzima che converte l’angiotensina (come captopril, enalapril e lisinopril) e alcuni diuretici (come triamterene, amiloride e spironolactone)
       

    Una diminuzione del potassio può essere osservata nelle seguenti condizioni:

    • Disordini gastrointestinali associate a diarrea e vomito
    • Iperaldosteronismo (vedere aldosterone)
    • Insufficiente apporto di potassio (raro)
    • Overdose da acetaminofene (paracetamolo)
    • Nel diabete, il potassio può decrescere dopo aver preso insulina, in particolar modo se la patologia non è sotto controllo
    • Il potassio basso è spesso dovuto agli antidiuretici che fanno perdere potassio; se il paziente è in terapia con questi farmaci, il medico deve testare il potassio a intervalli regolari
    • Inoltre, alcuni farmaci come i corticosteroidi, gli agonisti beta- adrenergici come l’ isoproterenolo, gli antagonisti alfa- adrenergici come la clonidina, gli antibiotici come la gentamicina e la carbenicillina e gli antifungini come l’amfotericina B possono provocare la perdita di potassio.
  • C’è altro da sapere?

    I medici possono essere dubbiosi di fronte ad un risultato del potassio elevato quando I numeri non combaciano con la clinica. Il potassio può essere falsamente aumentato da vari fattori che riguardano il prelievo e la processazione del campione. Ad esempio, se il paziente stringe e rilassa il pugno, il potassio nel sangue può aumentare. Se i campioni di sangue impiegano troppo tempo ad arrivare in laboratorio o se vengono agitati durante il trasporto, il potassio può fuoriuscire dalle cellule e risultare falsamente elevato nel sangue. Se ha dei dubbi, il medico può richiedere di ripetere il prelievo.

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Domande Frequenti
  • Quali sono le fonti alimentari di potassio?

    Basse concentrazioni  di potassio possono essere il risultato di un’aumentata perdita urinaria dovuta a certi farmaci per il cuore che abbassano il livello di sodio e prevengono la ritenzione idrica. Per ripristinare la perdita di potassio, il medico suggerisce spesso di mangiare più cibi ad alto contenuto di potassio. Alcuni tipi di frutta e verdura (banane, meloni, pompelmi, arance, pomodori, zucche, patate, legumi) e altri alimenti come nocciole e semi sono buone fonti di potassio.

  • Esiste un metodo per testare il proprio livello di potassio da soli?

    No, gli elettroliti vengono misurati in laboratorio da personale addestrato con strumenti molto sensibili.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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