Noto anche come
Metanefrine e normetanefrine
Nome ufficiale
Metanefrine urinarie, totali e frazionate
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 05.01.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come ausilio per diagnosticare o escludere il feocromocitoma o altri tumori neuroendocrini.

 

Quando Fare il Test?

Quando il paziente ha i sintomi associati ad un elevato rilascio di catecolamine come la pressione arteriosa alta persistente o episodica e sintomi quali mal di testa, tachicardia, e sudorazione eccessiva.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di urina raccolta nelle 24 ore.

​​​​​​​Il Test Richiede una Preparazione?

Dovrebbero essere evitati per alcuni giorni precedenti e durante la raccolta del campione gli alimenti come caffé (anche decaffeinato), tè, cioccolato, vaniglia, banana, arance e altri agrumi. Esistono inoltre dei farmaci che potrebbero alterare il risultato; consultare il medico circa ogni prescrizione, farmaco e integratore in uso. Se possibile le sostanze interferenti dovrebbero essere evitate prima e durante la raccolta del campione. Dovrebbero essere minimizzati gli stress emotivi e fisici e l’esercizio intenso prima e durante la raccolta, poiché aumentano la secrezione di catecolamine.

L’Esame

L’esame misura la concentrazione di metanefrine e normetanfrina escrete nell’urina in un periodo di 24 ore. Le metanefrine e la normetanefrina sono metaboliti inattivi delle catecolamine epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina). Le catecolamine sono un gruppo di ormoni prodotti dalla midollare (porzione interna) delle ghiandole surrenali, piccoli organi di forma triangolare localizzati sopra i reni.

Le catecolamine principali sono dopamina, epinefrina (adrenalina) e norepinefrina (noradrenalina). Questi ormoni vengono rilasciati nel sangue in risposta a stress fisici o emotivi e aiutano a trasmettere gli impulsi nervosi al cervello; aumentano il rilascio di glucosio e acidi grassi per fornire energia, dilatano i bronchioli (ramificazioni dell’albero bronchiale) e le pupille. La norepinefrina provoca la costrizione dei vasi sanguigni, aumentando la pressione arteriosa e l’epinefrina accelera il battito cardiaco e il metabolismo. Dopo aver svolto la loro azione, le catecolamine sono metabolizzate a forme inattive. La dopamina diventa acido omovanilico (HVA), la norepinefrina si trasforma in normetanefrina e acido vanilmandelico (VMA) e l’epinefrina diventa metanefrina e VMA. Sia gli ormoni che i loro metaboliti vengono escreti nell’urina.

Questo esame misura la concentrazione di metanefrina e normetanefrina. Questi metaboliti sono di solito presenti nell’urina in piccole concentrazioni fluttuanti che aumentano in modo apprezzabile durante e subito dopo l’esposizione allo stress. I feocromocitomi (rari) e altri tipi di tumore neuroendocrino,  possono però produrre grandi quantità di catecolamine, con aumento di questi ormoni e dei loro metaboliti nel sangue e nell’urina. Le catecolamine prodotte dal feocromocitoma possono provocare grave ipertensione persistente (pressione sanguigna alta) ed episodica. Altri sintomi associati a questo fenomeno sono mal di testa, tachicardia, sudorazione eccessiva, nausea, ansia e formicolio alle estremità.

Circa il 90% delle forme di feocromocitoma si forma nelle ghiandole surrenali e, mentre pochissime sono maligne, la maggior parte sono benigne, e continuano a crescere senza diffondersi fuori dalla sede. Se non trattati, i sintomi possono peggiorare e il feocromocitoma può crescere. Nel tempo, l’ipertensione dovuta al tumore può causare danno renale, patologie cardiache, e aumentare il rischio di ictus e infarti.

Le metanefrine possono supportare la determinazione di feocromocitomi. Anche se sono abbastanza rare (incidenza 1/1.000.000 in Italia), è importante diagnosticare queste patologie per l’ipertensione potenzialmente curabile che provocano. Nella maggior parte dei casi, i feocromocitomi possono essere rimossi chirurgicamente, riducendo la quantità di catecolamine prodotte ed eliminando o attenuando i sintomi e le complicazioni ad esse associati.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Per la raccolta dell’urina nelle 24 ore, l’urina prodotta in un arco di tempo di 24 ore viene conservata in un contenitore. Il campione deve essere refrigerato.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Dovrebbero essere evitati per alcuni giorni precedenti e durante la raccolta del campione gli alimenti come caffé (anche decaffeinato), tè, cioccolato, vaniglia, banana, arance e altri agrumi. Esistono inoltre dei farmaci che potrebbero alterare il risultato; consultare il medico circa ogni prescrizione, farmaco e integratore in uso.

    Se possibile le sostanze interferenti dovrebbero essere evitare prima e durante la raccolta del campione, è comunque necessario consultare il medico prima di interrompere qualsiasi terapia. Dovrebbero essere minimizzati gli stress emotivi e fisici e l’esercizio intenso prima e durante la raccolta, poiché aumentano la secrezione di catecolamine.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Le metanefrine libere plasmatiche si usano come supporto per diagnosticare o escludere il feocromocitoma nelle persone sintomatiche. Può anche essere prescritto per monitorare le recidive e l’efficacia del trattamento quando il feocromocitoma viene rimosso. Le metanefrine (metanefrina e normetanefrina) sono prodotti di degradazione (metaboliti) dell’epinefrina (adernalina) e della norepinefrina (noradrenalina). L’epinefrina e la norepinefrina sono ormoni chiamati catecolammine che vengono rilasciati nel sangue in risposta a stress fisici od emotivi e sono di ausilio a regolare la pressione del sangue attraverso l’organismo. Dal momento che i feocromocitomi ed i paragangliomi producono un eccesso di questi ormoni, la loro misura nel sangue o nell’urina può essere di aiuto nel diagnosticare il tumore.

    Il test delle metanefrine urinarie può essere prescritto da solo o insieme alle metanefrine plasmatiche. Può anche essere eseguito l’esame delle catecolamine plasmatiche e urinarie, insieme alle metanefrine urinarie o come test di follow up. Poiché la produzione di catecolamine è fluttuante, l’esame sull’urina raccolta nelle 24 ore può determinare l’eccessiva produzione di catecolamine e di metanefrine che non è misurata con l’esame su sangue. In ogni caso, sono preferibili le metanefrine su plasma e su urina perché sono presenti in quantità più elevate rispetto alle catecolamine nell’urina e persistono alte nel sangue anche quando le catecolamine tornano normali.

    Poiché questi esami sono influenzati da farmaci, cibi e stress, possono verificarsi risultati falsi positivi; per questa ragione l’esame non è indicato come screening sulla popolazione generale. Il medico può ragionare su un risultato positivo valutando lo stress, la dieta e le terapia della persona, alterando o minimizzando questi fattori, e ripetendo poi il test per confermare o smentire il risultato precedente.

    Talvolta, l’esame può essere prescritto a persone asintomatiche a cui è stato diagnosticato un tumore della ghiandola surrenale durante un’ecografia eseguita per altri scopi o a persone che hanno una storia familiare o personale di feocromocitoma. Questi tipi di tumore possono essere ricorrenti e hanno una base genetica, in alcuni casi.

  • Quando viene prescritto?

    Le metanefrine urinarie vengono richieste principalmente quando c’è il sospetto di un feocromocitoma o quando si vuole escludere questa possibilità. Il medico può prescriverle quando il paziente è iperteso e mostra sintomi persistenti o ricorrenti, come mal di testa, sudorazione eccessiva, rossore e tachicardia, o quando l’ipertensione non risponde ai farmaci, poiché gli affetti da feocromocitoma sono di solito resistenti alle terapie convenzionali, essendo la produzione ormonale eccessiva dovuta al feocromocitoma e non a tessuti normali.

    Talvolta il test viene richiesto perchè al paziente è stato diagnosticato un tumore delle ghiandole surrenali accidentalmente o quando la persona ha una storia personale o familiare di feocromocitoma. Può anche essere utilizzato nel monitoraggio di pazienti precedentemente trattati per feocromocitoma.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Poiché il test delle metanefrine urinarie è molto sensibile a molti fattori esterni e il feocromocitoma è raro, è più frequente avere risultati falsi positivi che veri positivi.

    Se il paziente sintomatico ha una grande quantità di metanefrine e/o normetanefrine nell’urina, è necessaria un’ulteriore indagine. Se non ci sono sostanze interferenti o cause di stress, allora è possibile che il paziente sia affetto da feocromocitoma. Il medico può prescrivere le metanefrine plasmatiche e/o le catecolamine urinarie o plasmatiche per confermare il risultato iniziale. Se anche questi risultati sono positivi, allora è necessario un esame per immagini come la risonanza magnetica, per identificare il/i tumore/i.

    Alcune patologie gravi e lo stress possono provocare un temporaneo aumento (moderato o imponente) di metanefrine. Il medico deve valutare la persona nella suo complesso: condizione fisica, emotiva, i farmaci utilizzati e la dieta. Dopo aver trovato e ridotto l’interferenza di sostanze e patologie, il medico può far ripetere l’esame per verificare se la concentrazione delle metanefrine è ancora elevata, in tal caso è necessario ricorrere alla diagnostica per  immagini, altrimenti è improbabile che il paziente sia affetto da feocromocitoma.

    La concentrazione alta in un paziente che ha avuto un feocromocitoma, può essere può essere dovuta ad una recidiva o alla mancata efficacia della terapia.
    Il valore predittivo negativo dell’esame è relativamente buono, ovvero se le concentrazioni di metanefrine e normetanefrina sono normali, è improbabile che il paziente abbia il feocromocitoma.

  • C’è altro da sapere?

    Il test delle metanefrine libere plasmatiche può aiutare a determinare la presenza di un feocromocitoma, ma non è indicativo della sede del tumore o della benignità o malignità (anche se la maggior parte è benigna).

    Anche i tumori di piccole dimensioni possono produrre grandi quantità di catecolamine.

    E’ molto importante parlare col medico prima di interrompere qualsiasi terapia, che deve indicare al paziente quali sono le sostanze interferenti, quali farmaci possono essere interrotti in modo sicuro e quali devono essere comunque assunti. Le sostanze interferenti con il test delle metanefrine sono: acetaminofene, aminofillina, clonidina, anfetamina, soppressori dell’appetito, caffé, tè e altre forme di caffeina, cloralio idrato, clonidina, desametasone, diuretici, epinefrina, etanolo (alcol), insulina, imipramina, litio, metildopa (Aldomet), inibitori delle MAO (monoamino- ossidasi), nicotina, nitroglicerina, gocce nasali, propafenone (Rythmol), resurpina, salicilati, teofillina, tetracicline, antidepressivi triciclici e vasodilatatori. L’effetto di questi farmaci sul test delle metanefrine può variare da persona a persona e spesso non è predicibile.

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Domande Frequenti
Fonti

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