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Ultima Modifica: 02.07.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per lo screening, la ricerca e il monitoraggio dell'eccessiva esposizione ai metalli pesanti.

Quando Fare il Test?

Periodicamente, nelle persone esposte ai metalli pesanti per motivi professionali, o in caso di sospetta esposizione.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o un campione di urine delle 24 ore; raramente, un campione di capelli, di unghie, un tessuto o altri fluidi corporei.

Il Test Richiede una Preparazione?

Nelle 48 ore precedenti, non dovrebbe essere assunto nessun prodotto ittico. Nel caso in cui sia necessario sottoporsi ad esami per i quali viene richiesto l'utilizzo di mezzi di contrasto contenenti gadolinio o iodio, è necessario aspettare 96 ore prima della raccolta del campione per l'esecuzione del test.

L'Esame

Questi test consentono di misurare la quantità di metalli potenzialmente tossici presenti nel sangue, nelle urine o, più raramente, nei capelli o in altri tessuti o fluidi corporei. I metalli pesanti testati possono essere molteplici; quelli più comunemente richiesti sono:

Oltre a questi possono essere testati anche altri metalli come cadmio, rame e zinco. Il clinico seleziona gli esami ai quali sottoporre il paziente sulla base dei sintomi o della potenziale o provata esposizione.

Il termine "metalli pesanti" è un termine generico, correlato alla tavola periodica degli elementi, che si riferisce a una grande varietà di elementi con alta densità o proprietà metalliche. Questi elementi si trovano naturalmente dispersi nell'ambiente e sono utilizzati anche dalle industrie per produrre una vasta gamma di prodotti utilizzati comunemente. Alcuni di essi, come ferro, rame, selenio, molibdeno e zinco, sono richiesti in tracce dall'organismo  per il suo normale funzionamento, ma possono essere tossici a livelli elevati. La presenza di concentrazioni elevate di uno qualsiasi dei metalli pesanti, possono essere dannose e possono contaminare il suolo, l'aria, il cibo e l'acqua, rimanendo in maniera persistente nell'ambiente. Essendo sostanze potenzialmente dannose, spesso il termine "metalli pesanti" è usato in modo intercambiabile con il termine "metalli tossici".

segni e i sintomi dovuti all'eccessiva esposizione ai metalli pesanti, dipendono dal tipo di metallo, dalla sua forma, dalla quantità, dalla lunghezza dell'esposizione, dal tipo di esposizione, dall'età e dallo stato generale di salute della persona. Alcuni metalli sono molto più tossici di altri e anche la formulazione può influire sulla tossicità (un composto organico rispetto a un metallo inorganico). Anche le modalità dell'esposizione possono influenzare la quantità di metallo assorbito e le parti del corpo interessate. Ad esempio, un metallo pressoché innocuo se tenuto in mano o solo moderatamente tossico se assorbito tramite ingestione, può essere molto tossico e causare gravi danni ai polmoni in caso di inalazione.

Un'esposizione acuta può causare seri danni e, in alcuni casi, può essere pericolosa per la vita; tuttavia richiede un attento monitoraggio anche l'esposizione cronica a concentrazioni moderate, protratte nel tempo.L'organismo è in grado di metabolizzare e gestire piccole quantità di metalli pesanti; questi però si possono accumulare nei reni, nel fegato, nelle ossa e nel sistema nervoso. Alcuni metalli sono considerati cancerogeni - in grado di aumentare il rischio di sviluppare il cancro - e altri possono influenzare la capacità dell'organismo di produrre globuli rossi e bianchi. I feti e i bambini piccoli esposti, sono a maggior rischio; anche l'esposizione a basse o moderate concentrazioni può infatti influenzare lo sviluppo fisico e mentale e può danneggiare in modo permanente gli organi e l'encefalo. Molti dei metalli possono essere trasmessi dalla madre al feto, e alcuni possono essere passati al bambino tramite il latte materno.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Il test per la ricerca dei metalli pesanti viene di solito eseguito su un campione di sangue prelevato da una vena del braccio o su un campione di urine delle 24 ore. Per la raccolta vengono utilizzati dei contenitori privi di metalli per limitare la contaminazione esterna.

    Per il test dei metalli pesanti possono essere utilizzati sia il sangue che le urine ma non sempre in maniera intercambiabile. Per esempio, il metilmercurio, un composto organico del mercurio altamente tossico, può essere rilevato nel sangue ma non nelle urine. I campioni di urina vengono preferenzialmente utilizzati per la misura delle forme inorganiche del mercurio e per la misura dell'arsenico.

    L'analisi dei capelli e delle unghie può fornire indicazioni circa l'esposizione avvenuta in un arco di tempo ampio; tuttavia non consente la valutazione di un'esposizioe recente.

    Talvolta, viene eseguita l'analisi su un campione bioptico.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    I test dei metalli pesanti vengono utilizzati per lo screening o la diagnosi di avvelenamento da metalli pesanti in persone esposte in forma acuta o cronica a uno o più metalli pesanti e per il monitoraggio nelle esposizioni croniche di tipo professionale. Tra le professioni a rischio vi sono coloro che lavorano nei cantieri edili, nelle miniere, nelle officine o nei poligoni di tiro. Il test può essere condotto anche per monitorare l'efficacia della terapia chelante, un trattamento utilizzato per eliminare dall'organismo l'eccesso di metalli pesanti.

    La scelta dei test da eseguire dipende dalle potenziali esposizioni. Il clinico richiede un pannello di metalli da testare sulla base dell'occupazione, delle attività ricreative abutuali, della sospetta esposizione e/o dei sintomi clinici della persona. Alcuni dei metalli più comunemente testati includono:

    Nel caso in cui il clinico sospetti che vi sia stata un'esposizione ad un metallo specifico, come il piombo, può richiedere il solo analita di interesse. Nei fluidi corporei, capelli, unghie e altri  tessuti, possono essere misurati anche altri metalli che, nel caso, vengono richiesti singolarmente.

  • Quando viene prescritto?

    I test dei metalli pesanti possono essere richiesti nel caso in cui il clinico sospetti un'esposizione acuta o cronica a uno o più metalli pesanti. I segni e sintomi dell'esposizione variano in natura e intensità sulla base del tipo e della quantità del metallo coinvolto. I primi sintomi di avvelenamento spesso vengono ignorati poiché aspecifici. Anche in persone asintomatiche o con sintomi lievi possono tuttavia essere presenti danni derivanti da un'esposizione eccessiva.

    Tra i segni e sintomi di avvelenamento da metalli pesanti, vi sono:

    • Dolore addominale, nausea, vomito e diarrea
    • Sintomi del sistema nervoso come intorpidimento, formicolio di mani e piedi, debolezza
    • Anemia
    • Danni ai reni
    • Danni al fegato
    • Nei polmoni - irritazione, accumulo di liquidi (edema)
    • Disfunzione cerebrale, perdita della memoria
    • Presenza delle così dette Linee di Mees (linee orizzontali sulle unghie)
    • Cambiamenti comportamentali
    • Presenza di malformazioni ossee nei bambini, indebolimento osseo
    • Nelle donne in gravidanza - aborto spontaneo, parto prematuro
       

    Le persone esposte cronicamente ai metalli pesanti per motivi professionali, sono di solito sottoposte a monitoraggio periodico, operato dalla medicina del lavoro, come previsto dal Decreto Legislativo 81/08 (cosiddetto "Testo Unico sulla Salute e Sicurezza del Lavoro") . Devono inoltre essere attuate tutte le misure di sicurezza volte a ridurre al minimo i rischi per i dipendenti. 

  • Cosa significa il risultato del test?

    L'interpretazione dei test sui metalli pesanti richiede una valutazione attenta. La presenza di bassi livelli di metalli pesanti nel sangue non correla necessariamente con l'assenza di esposizione. I metalli pesanti non rimangono nel sangue e nelle urine per molto tempo. Il piombo, ad esempio, migra dal sangue verso gli organi e, nel tempo, viene incorporato nelle ossa. Le persone esposte cronicamente al piombo, potrebbero avere il piombo disseminato nel sangue, nelle urine, negli organi e nelle ossa.

    Nel sangue e nelle urine di persone apparentemente sane, possono essere presenti livelli molto bassi di molti metalli pesanti, poiché questi sono normalmente presenti nell'ambiente. Le raccomandazioni riguardanti i livelli di sicurezza dei metalli pesanti dipendono dall'età delle persone e possono cambiare nel tempo, sulla base delle sempre nuove informazioni fornite dagli organi di competenza e dalla comunità scientifica.

    Secondo i dati riportati dal Centers for Disease Control and Prevention statunitense ad esempio, gli scienziati avrebbero trovato quantità di mercurio misurabili in oltre 8000 partecipanti ad uno studio condotto nel 2004. Una delle conclusioni dello studio è stata che i livelli di mercurio nel sangue e nelle urine tendono ad aumentare con l'età. L'individuazione di una quantità misurabile di mercurio nel sangue o nelle urine non implicherebbe necessariamente un effetto negativo sulla salute.

    valori di riferimento dei metalli pesanti vengono ottenuti grazie a studi di monitoraggio dei loro livelli nella popolazione generale e vengono utilizzati in modo da rilevare le persone esposte, per la presenza di livelli più alti rispetto alla popolazione generale.

  • C'è altro da sapere?

    L'esposizione alle stesse quantità e tipi di metalli pesanti non causa necessariamente gli stessi effetti in persone diverse; ciascuno infatti assorbe ed elimina i metalli con ritmi diversi. Inoltre, le persone affette da patologie concomitanti, possono essere più vulnerabili di altre.

    Le presenza in tracce dei metalli pesanti, viene monitorata e ridotta al minimo, ma è quasi impossibile da eliminare. Ad esempio, l'arsenico è normalmente presente in natura  e può essere trovato come contaminante in alcune sorgenti di acqua potabile disseminate in tutto il mondo. Altri metalli pesanti possono essere presenti anche in oggetti di uso comune. Ad esempio, nelle lampadine a fluorescenza sono presenti piccole quantità di mercurio. Se queste si rompono, il mercurio può essere rilasciato. Il metilmercurio, una forma organica di mercurio, viene prodotta dai batteri nell'acqua e si accumula nei pesci con il passare del tempo. La concentrazione di mercurio presente varia pertanto con le dimensioni del pesce: più grandi e più vecchi sono i pesci, maggiore è la concentrazione di metilmercurio in essi rilevabile. Tuttavia, i benefici derivanti dal consumo di pesce superano il piccolo rischio derivante dall'ingestione del mercurio. Per alcune categorie di persone, come le donne in gravidanza, potrebbero però essere necessarie ulteriori precauzioni. Alcune società scientifiche raccomandano alle donne di evitare di mangiare pesci grossi (come il tonno) durante la gravidanza, a causa del potenziale danno al feto imputabile all'eccessiva assunzione di mercurio .

    Una volta il piombo veniva usato di routine nelle vernici, nelle tubature e come additivo nella benzina. L'utilizzo di questi prodotti è stato nel tempo progressivamente diminuito e, in certi casi, abbandonato. Tuttavia il piombo potrebbe essere ancora presente, ad esempio, nelle tubature o nelle vernici delle vecchie abitazioni. Il deterioramento delle stesse, può liberare frammenti di piombo e polveri che possono essere rilasciate nell'aria e nel terreno circostante, con grandi rischi di esposizione, soprattutto per i bambini.

    Oltre al piombo, in alcuni giocattoli e gioielli sono presenti anche altri metalli pesanti, come l'arsenico e il cadmio.

    La contaminazione da metalli pesanti, ad esempio la contaminazione alimentare, è strettamente controllata e monitorata dagli organi competenti.

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Domande Frequenti
  • Quanto tempo è necessario per l'esecuzione del test?

    Non si tratta di un esame di routine, pertanto potrebbero essere necessari alcuni giorni. Dipende dal laboratorio che esegue il test.

  • Come avviene l'esposizione?

    I metalli pesanti possono entrare nell'organismo attraverso la pelle, per inalazione o ingestione. La tossicità deriva dalla sostituzione da parte dei metalli pesanti degli elementi normalmente presenti nell'organismo e dall'alterazione delle normali funzionalità dei vari organi. La maggior parte delle persone non entra a contatto con quantità di metalli pesanti tali da scatenare dei sintomi o richiedere un test.

    La maggior parte delle esposizioni croniche o acute, hanno origine professionale, in maniera particolare nel caso di industrie manifatturiere che utilizzano metalli, o quelle che producono le batterie, contenenti camdio, piombo e mercurio, o pesticidi, contenenti arsenico. Altre professioni a rischio sono rappresentate dagli operatori agricoli, le persone addette alla bonifica di siti contaminati, i meccanici, i vetrai. L'esposizione può derivare anche dalla pratica di attività ricreative che implicano l'utilizzo di metalli.

    Nella popolazione generale, in genere un'esposizione eccessiva può derivare dalla contaminazione di acqua, cibo o suolo.

  • Oltre al piombo, mercurio, arsenico, cadmio e cromo, quali altri metalli potrebbero essere testati?

    Altri metalli spesso ricercati in caso di sospetta tossicità sono:

    • Alluminio
    • Berillio
    • Cobalto
    • Rame
    • Ferro
    • Manganese
    • Nickel
    • Platino
    • Selenio
    • Silicio
    • Argento
    • Tallio
Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

2016 review performed by Manoj Tyagi, PhD, NRCC CC, Medical Lab Director, Captiva Lab.

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