Noto anche come
Hg
Nome ufficiale
Mercurio urinario e sierico
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 07.08.2019.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per rilevare l’eccessiva esposizione al mercurio.

Quando Fare il Test?

In presenza di segnisintomi di avvelenamento da mercurio, per valutare un’esposizione passata o per monitorare l’esposizione professionale al mercurio.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio e/o un campione di urina estemporaneo o delle 24 ore. Raramente, un campione di capelli, unghie o latte materno.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna. E' importante consultare il personale sanitario per informazioni circa le modalità più appropriate per la raccolta dell'urina, per evitare contaminazioni.

L’Esame

La quantità di mercurio, potenzialmente tossico sotto varie forme, può essere misurata su vari campioni:

  • Il mercurio metallico o in forma elementare è spesso utilizzato nelle otturazioni odontoiatriche, in alcuni termometri e nelle batterie. Per rilevare la presenza di questa forma di mercurio, viene generalmente testata l'urina.
  • I sali di mercurio inorganico, generati dalla reazione del mercurio con composti non metallici, sono normalmente presenti in forma di sali o cristalli e talvolta sono utilizzati come antisettici. In genere la rilevazione del mercurio in questa forma viene effettuata su un campione d'urina.
  • Il metil-mercurio o altri composti organici del mercurio sono prodotti dalla reazione tra il mercurio e composti organici a base di carbonio. Sono spesso presenti nei grandi pesci predatori come lo squalo e il tonno, contenenti batteri con elevati livelli di metil-mercurio. Le persone che mangiano questo tipo di pesce possono essere pertanto esposte al mercurio. In questo caso viene preferenzialmente utilizzato un campione di sangue.

Rilasciato a seguito della frantumazione di rocce e terreni e durante attività umane, come combustione fossile e incenerimento dei rifiuti, il mercurio nell’ambiente si trova in piccole quantità. E’ inalato con l’aria durante la normale respirazione, è assorbito dalla pelle ed è ingerito con il cibo. Inoltre il mercurio è presente anche in alcuni rivestimenti degli specchi e in prodotti chimico-farmaceutici utilizzati in agricoltura. Le lampadine a luce fluorescente contengono piccole quantità di mercurio, così come alcuni dispositivi elettrici, fili e commutatori.

Per la maggior parte delle persone, le piccole quantità di mercurio alle quali sono esposte non causano problemi di salute. Tuttavia, alcune persone esposte a concentrazioni pericolose di mercurio, come coloro che sono cronicamente esposti per lunghi periodi a metalli pesanti per motivi lavorativi o coloro che sono in contatto con siti in cui sono presenti rifiuti a rischio, possono sviluppare complicanze o sintomi dovuti al mercurio.

L’esposizione a quantità eccessive di mercurio può essere tossica. La quantità di mercurio assorbito da ciascun individuo e i suoi effetti sulla salute dipendono dalla forma di mercurio, dalla sua concentrazione e dal tempo di esposizione. Per esempio, secondo la ATSDR (Agenzia per Sostanze Tossiche e Registro delle Malattie), anche se ingerito, solo una piccola parte di mercurio metallico (meno dell’ 0.01%) viene assorbito dall'organismo. Invece, se la stessa quantità di mercurio viene inalata, circa l’80% di questo viene assorbito all’interno del circolo ematico.

Circa il 95% del metil-mercurio presente nei pesci e frutti di mare viene assorbita dal canale digerente. La maggior fonte d'esposizione a questa sostanza è proprio il consumo di pesci contaminati. Infatti, i pesci che provengono da zone contaminate o i grossi pesci che si cibano di pesci piccoli, possono presentare grandi quantità di metil-mercurio. Pertanto è importante conoscere la provenienza del pesce e limitare il consumo dei grandi predatori.

Una volta che il mercurio è assorbito, si accumula in diversi organi, inclusi rene ed encefalo. L’organismo è in grado di eliminare lentamente il mercurio attraverso urina e feci ma, se presente in quantità elevate, questo può danneggiare i reni, il sistema nervoso centrale e periferico.

Le donne in gravidanza nelle quali siano presenti grosse quantità di mercurio, possono passarlo al feto con conseguenti ritardi nello sviluppo del sistema nervoso centrale e periferico e dei reni. Il mercurio può passare dalla madre al proprio bambino anche durante l’allattamento al seno.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test del mercurio è eseguito per rilevare la presenza di un'eccessiva quantità di mercurio nel sangue e/o nell'urina del paziente. Può esser richiesto per determinare se qualcuno è stato esposto al mercurio in modo acuto (esposizione per un breve periodo a grandi quantità di mercurio) o cronicamente (esposizione per un lungo periodo a piccole quantità di mercurio). Può anche essere anche richiesto per monitorare coloro che sono esposti al mercurio sul posto di lavoro.

    Più di un tipo di campione può esser raccolto e testato, in base alla forma di mercurio ricercata:

    • Per rilevare la presenza di metil-mercurio, viene principalmente testato il sangue. Nel sangue possono essere rilevate anche altre forme di mercurio, ma la quantità presente si dimezza ogni tre giorni poiché il mercurio si sposta in altri organi, come reni e encefalo. Tuttavia, nel caso si sospetti un’esposizione recente, la misura del mercurio può comunque essere eseguita su sangue.
    • L’urina è usata per testare la forma metallica e le forme inorganiche di mercurio, ma non può essere usata per determinare l’esposizione al metil-mercurio.
    • Il test sui capelli può essere utile per rilevare l’esposizione al metil-mercurio che si è verificata diversi mesi prima, ma si tratta di un test relativamente complesso e pertanto non usato di frequente.
    • Anche se non sono campioni usati frequentemente, si può rilevare la presenza di mercurio in unghie, latte materno, feci, respiro.
       

    Insieme alla misura del mercurio, possono essere utilizzati altri test di laboratorio utili a valutare lo stato complessivo dell’organismo in persone esposte a livelli tossici. Alcuni esempi includono l’emocromo ed il pannello metabolico completo.

  • Quando viene prescritto?

    Il test per la misura del mercurio può essere richiesto in pazienti con segni e sintomi di un’eccessiva esposizione al mercurio. I segni e sintomi acuti includono:

    • Bruciore nella bocca e nei polmoni
    • Tosse, difficoltà respiratorie e senso di oppressione toracica
    • Difficoltà nella minzione e diminuzione del volume urinario
    • Nausea, vomito, diarrea, crampi addominali
    • Tachicardia
    • Febbre o brividi
    • Vertigini
    • Mal di testa
       

    I pazienti esposti cronicamente possono avere sintomi non specifici riguardanti i polmoni, i reni e il sistema nervoso. Alcuni sintomi d'esposizione cronica includono:

    • Problemi con l’udito, il gusto e l’olfatto
    • Visione offuscata e talvolta con un cono d’ombra
    • Formicolio e tremore alle braccia e alle gambe
    • Difficoltà di deambulazione
    • Irritabilità, ansia, depressione
    • Perdita di memoria
       

    Il test può essere richiesto anche in assenza di sintomi qualora si conosca con certezza l’avvenuta esposizione al mercurio, per valutarne l’entità.

    La misura del mercurio può essere richiesta con regolarità nel monitoraggio di persone esposte professionalmente al mercurio o, insieme anche ad altri test per la rilevazione del piombo e di altri metalli pesanti, nel caso di persone esposte a molti materiali pericolosi di varia origine.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I livelli di mercurio nel sangue e nell'urina è generalmente molto basso. La presenza di livelli bassi di mercurio nel sangue e nell'urina indica che il paziente non è stato esposto a quantità eccessive di mercurio, almeno nel periodo nel quale è stato effettuato il test.

    Livelli elevati di mercurio nel sangue sono indicativi di una recente esposizione al mercurio. In generale, livelli di mercurio maggiori di 10 μg/L indicano un’esposizione inusuale in persone non esposte regolarmente al mercurio per motivi professionali.

    Diversamente dai livelli di mercurio nel sangue, la misura dei livelli di mercurio nelle urine delle 24 ore fornisce un’idea dell’esposizione media al metallo organico e inorganico. Normalmente i livelli di mercurio nel sangue sono inferiori a 10 μg/L in persone prive di rischio professionale.

    I livelli di mercurio nel sangue e nell'urina però non danno indicazioni né riguardo la forma né riguardo l’entità dell’esposizione al mercurio.

    A volte può essere effettuato il test di Challeng: si tratta di un particolare esame che misura la quantità di mercurio che viene espulsa con l'urina dopo la somministrazione di un agente chelante (composto capace di legarsi e rimuovere i metalli pesanti dall’organismo). Se l’escrezione di mercurio con l'urina è notevole, vuol dire che vi è un accumulo del metallo nell’organismo. Purtroppo non si tratta di un esame preciso, poiché legato alla diversa capacità escretiva individuale; l’esito non deve essere considerato come valore assoluto ma sempre per confronto rispetto al livello basale, misurato prima della stimolazione.

    Un aumento dei livelli di mercurio nei capelli indica un’eccessiva esposizione a metil-mercurio, ma questo tipo di campione viene utilizzato raramente per problemi di standardizzazione della metodica, di contaminazione del campione e per le moltissime variabili pre-analitiche proprie di questo tipo di campioni (l’utilizzo di coloranti, decoloranti, shampoo ecc…).

  • C’è altro da sapere?

    Recentemente sono state introdotte delle misure per ridurre l’esposizione pubblica al mercurio. Sono state perciò introdotte delle restrizioni e raccomandazioni riguardanti la quantità di mercurio nell’aria, nell’acqua, nel suolo, nel cibo e nei luoghi di lavoro (Regolamento UE 2017/852 del Parlamento Europeo).

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Domande Frequenti
  • Le donne in gravidanza e i bambini possono mangiare pesce?

    Gli elevati livelli di mercurio presenti in alcuni tipi di pesce può influenzare lo sviluppo del sistema nervoso fetale e dei bambini. L’FDA statunitense (Food and Drug Administration) raccomanda alle donne in gravidanza, ai bambini e alle madri in allattamento di limitare il consumo di grossi pesci predatori (squali, pesce spada, sgombro), a favore di pesci più piccoli contenenti quantità ridotte di mercurio (piccoli tonni, gamberetti, salmone).

  • Cos’è il thimerosal?

    Il thimerosal è un composto organico del mercurio che, in piccole quantità, veniva utilizzato come agente conservante in alcuni vaccini. Sebbene sia ritenuto sicuro, l’utilizzo di questa sostanza è attualmente di disuso. Pertanto, fatta eccezione per il vaccino antinfluenzale, attualmente non viene più utilizzato.

  • Le otturazioni d’argento contengono mercurio?

    Si. Le sostanze utilizzate per l’esecuzione delle otturazioni odontoiatriche contengono il 50% di mercurio. Alcune persone temono che il mercurio in esse contenuto possa essere ingerito e possa avere effetti sulla loro salute. Tuttavia gli organi di sicurezza internazionali hanno dichiarato tali composti come sicuri per l’utilizzo negli adulti e nei bambini oltre i 6 anni. Alcuni paesi hanno cominciato a diminuirne l’uso.

  • Quali tipi di pesci contengono maggiori quantità di mercurio?

    I pesci predatori, che mangiano pesci di dimensioni inferiori, contengono quantità maggiori di mercurio. Alcuni di questi includono squali, pesci spada, grossi sgombri. Alcuni pesci contenenti quantità inferiori di mercurio sono gambero, tonno, salmone.

  • Com’è possibile diminuire l’esposizione al mercurio?

    Oltre alla diminuzione dell’assunzione di cibi contenenti mercurio, è utile anche astenersi dall’utilizzo di prodotti contenenti mercurio come alcuni tipi di termostati e termometri e di medicine alternative contenenti mercurio (come alcuni rimedi erboristici ayurvedici). I materiali contenenti mercurio, come batterie, termometri, termostati, lampadine fluorescenti ecc…, devono essere smaltiti in maniera appropriata. È inoltre importante prestare particolare attenzione nella manipolazione delle lampadine fluorescenti, in particolare se rotte.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

Regolamento UE 2017/852 del Parlamento Europeo

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Approvato Comitato Editoriale

Ultima Revisione: 08/07/2019

Revisore: Dr. Paolo Bucchioni,  Laboratorio Tossicologia Levante Ligure ASL 5 Liguria