Noto anche come
Lipoproteina a piccolo
Nome ufficiale
Lp(a)
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 04.12.2017.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per la valutazione del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari; talvolta nello screening per patologie cardiovascolari.

Quando Fare il Test?

In caso di anamnesi familiare positiva per l’insorgenza giovanile di patologie cardiovascolari. In presenza di patologie cardiache o in seguito ad infarto cardiaco o ictus pur con profilo lipidico nella norma o con solo una lieve ipercolesterolemia (colesterolo ematico aumentato) e/o con livelli lievemente aumentati di colesterolo LDL (low density lipoproptein).

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio.

 

Il Test Richiede una Preparazione?

No, tuttavia spesso la misura della Lp(a) viene richiesta insieme al profilo lipidico; pertanto potrebbe essere richiesto di effettuare il prelievo dopo un digiuno di 12 ore.

L’Esame

La lipoproteina (a) o Lp(a) è un tipo di lipoproteina responsabile del trasporto del colesterolo nel sangue. È simile ad una lipoproteina a bassa-densità (LDL, Low-density lipoprotein, il colesterolo “cattivo”) e contiene una singola apolipoproteina B insieme al colesterolo ed altri lipidi. Questo test misura la concentrazione di Lp(a) nel sangue al fine di effettuare una stima del rischio cardiovascolare.

Come le LDL, l’Lp(a) è considerata un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. La quantità di Lp(a) di una persona è determinata geneticamente e rimane relativamente costante durante il corso della vita di un individuo. Livelli elevati di Lp(a) contribuiscono al rischio complessivo di una persona di sviluppare patologie cardiovascolari; pertanto questo test è un utile marcatore di rischio cardiovascolare.

La porzione proteica della Lp(a) consiste di:

  • Apolipoproteina B (Apo B) – una proteina coinvolta nel metabolismo dei lipidi e maggior costituente delle lipoproteine LDL e VLDL (very low-density lipoprotein)
  • Apolipoproteina (a) – la seconda componente proteica, legata ad Apo B. L’apolipoproteina (a) ha una struttura insolita ed è nota per le sue capacità di inibizione della degradazione del coagulo ematico. Le dimensioni della porzione di apolipoproteina (a) contenuta nella Lp(a) variano da persona a persona e tendono ad essere inferiori nelle persone di razza Caucasica rispetto a coloro di origine Africana. La variazione delle dimensioni della Lp(a) determina la variazione della percentuale di rischio di sviluppare patologie cardiovascolari, con un rischio aumentato nel caso di complessi di minori dimensioni. Tuttavia, la maggior parte dei test per la Lp(a) non ne misurano le dimensioni ma solo la concentrazione nel circolo ematico.
     

Poiché più del 50% delle persone con livelli di colesterolo normali vanno incontro comunque ad infarto cardiaco, i ricercatori hanno concluso che la patologia cardiaca debba essere influenzata anche da altri fattori. È noto che la Lp(a) può essere uno di questi fattori predisponenti, contribuendo essenzialmente tramite due vie. In primo luogo, la Lp(a) promuove l’accumulo di LDL sulla parete dei vasi sanguigni promuovendo così la formazione di placche aterosclerotiche. Inoltre, poiché l’apo(a) è in grado di inibire gli enzimi responsabili della dissoluzione dei coaguli, l’Lp(a), contenente apo(a), contribuisce a favorire l’accumulo di coaguli al livello arterioso. Pertanto la Lp(a) è molto più aterogenica delle LDL.

Accordion Title
Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione; tuttavia, poiché questo test viene in genere richiesto insieme agli esami necessari alla definizione del profilo lipidico, può essere richiesto un digiuno di

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’Lp(a) può essere richiesta insieme ad altri test lipidici come screening per i fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

    I livelli di Lp(a) sono determinati geneticamente e rimangono perlopiù inalterati nel corso della vita di un soggetto. Poiché i livelli di Lp(a) non vengono influenzati da variazioni nello stile di vita o dall’utilizzo di farmaci, l’Lp(a) non può essere un bersaglio terapeutico. Tuttavia, la presenza di livelli elevati di Lp(a) può suggerire l’utilizzo di terapia più aggressive nei confronti di altri fattori di rischio maggiormente trattabili, come la quantità elevata di LDL.

     

  • Quando viene prescritto?

    L’Lp(a) non viene chiesto routinariamente insieme al profilo lipidico. Tuttavia, può essere richiesto, insieme agli esami riguardanti il profilo lipidico, nel caso in cui un paziente abbia un’anamnesi familiare positiva per  malattie cardiovascolari giovanili non associate a dislipidemia.

    Alcuni clinici possono inoltre richiedere questo test nel caso in cui:

    • Una persona sia affetta da una patologia cardiaca o cardiovascolare, in modo particolare se con livelli di lipidi normali o solo lievemente aumentati
    • Una persona abbia una ipercolesterolemia ereditaria
    • Una persona abbia avuto un infarto o scompenso cardiaco pur in presenza di livelli normali o solo lievemente aumentati di lipidi nel sangue
  • Cosa significa il risultato del test?

    Livelli elevati di Lp(a) sono un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari o patologie vascolari cerebrali, pur in presenza di un profilo lipidico normale. Livelli elevati di Lp(a) sono noti per essere un fattore di rischio indipendente rispetto agli altri lipidi, per lo sviluppo di malattie cardiache.

    I livelli di Lp(a) sono determinati geneticamente e non possono essere variati tramite cambiamenti nello stile di vita o con l’utilizzo di farmaci. Tuttavia, alcune condizioni non genetiche possono contribuire alla presenza di livelli elevati di Lp(a). Queste includono deplezione degli estrogeni, ipercolesterolemia familiare, grave ipotiroidismo, diabete, insufficienze renale cronica e sindrome nefrotica.

    Non sono noti problemi associati a livelli bassi di Lp(a) e molti individui possiedono livelli ematici di Lp(a) non rilevabili.

  • C’è altro da sapere?

    Raramente, la misura dell’Lp(a) può essere richiesta in donne in menopausa per valutare se la diminuzione dei livelli degli estrogeni insieme ad elevati livelli di Lp(a) può comportare l’aumento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.

    La misura dei livelli di Lp(a) non viene richiesta in maniera routinaria. Le linee guida del 2011 della Società Europea di Cardiologia (ESC) e della Società Europea di Aterosclerosi (EAS), non raccomandano la misura di Lp(a) come test di screening sulla popolazione generale, ma solo in pazienti ad alto rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari e/o con anamnesi familiare positiva per l’insorgenza giovanile di patologie cardiovascolari.

    Queste indicazioni derivano anche dal fatto che i livelli di Lp(a) sono determinati geneticamente e difficilmente modificabili. L’utilizzo di Vitamina B3 ed estrogeni (nelle donne in menopausa) consente solo una moderata diminuzione dei livelli di Lp(a), con effetti solo a breve termine; inoltre non è noto se la diminuzione dei livelli di Lp(a) diminuisca effettivamente il rischio. Pertanto, i pazienti con livelli elevati di Lp(a) non vengono trattati per questo ma sono sottoposti a protocolli di sorveglianza più ristretti e a terapie volte alla diminuzione dei livelli di colesterolo LDL, al fine di diminuire il rischio complessivo di sviluppo di patologie cardiovascolari.

    In linea generale, i lipidi non dovrebbero essere misurati durante stati febbrili o in corso di infezioni, entro quattro settimane da un infarto acuto del miocardio, dopo un ictus o un intervento chirurgico, dopo l’assunzione eccessiva di alcol, in presenza di diabete non controllato, in gravidanza o durante una rapida perdita di peso.

Accordion Title
Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Subhi, Y. (Updated 2014 April 1). Lipoprotein (a). Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/2088118-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed April 2014.

Ye, Z. et. al. (2014). The Association Between Circulating Lipoprotein(a) and Type 2 Diabetes Is It Causal? Medscape Multispecialty from Diabetes. 2014;63(1):332-342 [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/818745 through http://www.medscape.com. Accessed April 2014.

Voora, D. (2012 December 12). Should We Test Lipoprotein(a) to Predict Risk for Atherosclerosis? Medscape Multispecialty [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/775752 through http://www.medscape.com. Accessed April 2014.

Boudi, F. and Ahsan, C. (Updated 2013 December 5). Risk Factors for Coronary Artery Disease. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/164163-overview throughhttp://emedicine.medscape.com. Accessed May 2014.

Zieve, D. (2012 June 4). Lipoprotein-a. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/007262.htm through http://www.nlm.nih.gov. Accessed April 2014.

(© 1995–2014). Lipoprotein (a), Serum. Mayo Clinic Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Overview/81558 through http://www.mayomedicallaboratories.com. Accessed May 2014.

Delgado, J. et. al. (2014 March 14). Cardiovascular Disease (Non-traditional Risk Markers) - Risk Markers - CVD (Non-traditional). ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/CVDRiskMarkerNontrad.html?client_ID=LTD through http://www.arupconsult.com. Accessed May 2014.

Stone, N. et. al. (2013 November 12). 2013 ACC/AHA Guideline on the Treatment of Blood Cholesterol to Reduce Atherosclerotic Cardiovascular Risk in Adults: A Report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines Circulation. 2013;00:000–000. [On-line information]. Available online at http://circ.ahajournals.org/content/early/2013/11/11/01.cir.0000437738.63853.7a through http://circ.ahajournals.org. Accessed May 2014

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 112-116.

Malaguarnera M, et. al. Lipoprotein(a) in Cardiovascular Diseases. Biomed Res Int. 2013; 2013: 650989. Published online Dec 30, 2012. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3591100/ throughhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov. Accessed June 2014.

Jane Hoover-Plow and Menggui Huang. Lipoprotein(a) Metabolism: Potential Sites for Therapeutic Targets. Metabolism. Apr 2013; 62(4): 479–491. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3547132/ throughhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov. Accessed June 2014.

 

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

Thomas, Clayton L., Editor (1997). Taber's Cyclopedic Medical Dictionary. F.A. Davis Company, Philadelphia, PA [18th Edition].

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (2001). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 5th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO.

Spengler, R. (2002 May 14, Updated). What is lipoprotein(a)? St. Joseph Health System, Health Library [On-line information]. Available online at http://www.sjo.org/library/healthguide/MedicalTests/topic.asp?hwid=tv6799abc through http://www.sjo.org.

Paxton, A. (2002 July). One Year Later, Cholesterol Guidelines Sinking In. In the News, CAP Today Feature Story [On-line article]. Available online at http://www.cap.org/captoday/archive/2002/cholesterol_guidelines_feature.html throughhttp://www.cap.org.

Lipoprotein(a). ARUP's Guide to Clinical Laboratory Testing (CLT) [On-line information]. Available online at http://www.aruplab.com/guides/clt/tests/clt_a48b.htm#1141226 through http://www.aruplab.com.

Sih, I, Contributor. Chapter 63. Lipoprotein Disorders. The Merck Manual of Geriatrics, Section 8: Metabolic and Endocrine Disorders [On-line information]. Available online at http://www.merck.com/pubs/mm_geriatrics/sec8/ch63.htm throughhttp://www.merck.com.

(2000 July 21). Genetics of Coronary Heart Disease. WebMD Health [On-line information]. Available online at http://my.webmd.com/content/article/1675.50290 through http://my.webmd.com.

Apgar, B. (1999 February 15). Oral vs. Transdermal HRT to Reduce Lipoprotein(a) Levels. American Family Physician, Tips from Other Journals [On-line Journal]. Available online at http://www.aafp.org/afp/990215ap/tips.html#Oral throughhttp://www.aafp.org.

Stewart, C. (2001 February 8). Lecture 6: Cholesterol and Lipoproteins. Lecture notes, Biol 366, Univ at Albany, NY [On-line lecture]. PDF available for download at http://www.albany.edu/faculty/cs812/bio366/L06_lipoproteins.pdf throughhttp://www.albany.edu/.

Lipoprotein Structure and Function. Cardiovascular Chemistry Group at Texas A&M University [Website information]. Available online at http://www.chem.tamu.edu/rgroup/macfarlane/problem3.htm through http://www.chem.tamu.edu.

Simon lecture, transcribed by Jessy (2001 December 14). Cardiology 35:Lipids and CVD. SUNY Stony Brook School of Medicine Class of 2004 [On-line lecture notes]. Available online at http://www.stonybrookmed.com/noteservice/2004/Lectures/cardio/cardio35.doc through http://www.stonybrookmed.com.

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO., Pp 110-114.

Clarke, W. and Dufour, D. R., Editors (2006). Contemporary Practice in Clinical Chemistry, AACC Press, Washington, DC. Winter, W. and Harris, N. Chapter 21: Lipoprotein Disorders, pp 251-259.

Harrison's Principles of Internal Medicine, 16th edition. Kasper, Braunwald, Fauci, Hauser, Longo, Jameson, eds. McGraw Hill: 2005.

(September 1999) The Cleveland Clinic, Center for Continuing Education, Cleveland Clinic Journal of Medicine: Should One Routinely Screen for Lipoprotein (a)? [Online information, accessed August 2007). Available online at http://clevelandclinicmeded.com/ccjm/sept1999/ccjmoneminutesep99.htm through http://clevelandclinicmeded.com.

(September 2006) High Lipoprotein(a) Levels Plus High LDL Increases CVD Risk in Women. Nainggolan L. Medscape Medical News (online information, accessed August 2007). Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/544893 throughhttp://www.medscape.com.

Suk Danik J; Rifai N; Buring JE; Ridker PM. Lipoprotein(a), measured with an assay independent of apolipoprotein(a) isoform size, and risk of future cardiovascular events among initially healthy women. JAMA. 2006; 296(11):1363-70. Available online at http://www.medscape.com/medline/abstract/16985228 through http://www.medscape.com. Accessed Sept 2007.

Zieve, D. and Dugdale, D. (Updated 2010 May 23). Lipoprotein-a. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/007262.htm. Accessed September 2010.

Delgado, J. et. al. (Updated 2010 April). Cardiovascular Disease (Non-traditional Risk Markers) - Risk Markers - CVD (Non-traditional). ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/CVDRiskMarkerNontrad.html?client_ID=LTD through http://www.arupconsult.com. Accessed September 2010.

(© 1995–2010). Unit Code 81558: Lipoprotein (a), Serum. Mayo Clinic, Mayo Medical Laboratories [On-line information]. Available online at http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/81558 throughhttp://www.mayomedicallaboratories.com. Accessed September 2010.

Myers, G. Editor (© 2009). Emerging CV Risk Factors. The National Academy of Clinical Biochemistry, Laboratory Medicine Practice Guidelines, Emerging Biomarkers for Primary Prevention of Cardiovascular Disease and Stroke [On-line information]. Available online at http://www.aacc.org/members/nacb/LMPG/OnlineGuide/PublishedGuidelines/risk/Pages/default.aspx through http://www.aacc.org. Accessed September 2010.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 110-114.

Clarke, W. and Dufour, D. R., Editors (© 2006). Contemporary Practice in Clinical Chemistry: AACC Press, Washington, DC. Pp 254.

Wu, A. (© 2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, 4th Edition: Saunders Elsevier, St. Louis, MO. Pp 678-681.

Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 21st ed. McPherson R, Pincus M, eds. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier: 2007, Pp 202-203.

Jill Rubin, Thomas A. Pearson, Roberta G. Reed, and Lars Berglund. Fluorescence-based, Nonradioactive Method for Efficient Detection of the Pentanucleotide Repeat (TTTTA)n Polymorphism in the Apolipoprotein(a) Gene. Clinical Chemistry Oct 2001; 47: 1758 - 1762.