Noto anche come
H. pylori
Anticorpi anti-H. pylori
Antigeni H. pylori
Test del respiro
HpSAg: Helicobacter pylori stool antigen
Urea Breath Test (UBT)
Test dell’ureasi
Nome ufficiale
Helicobacter Pylori
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 03.01.2018.
In Sintesi
Perché fare il test?

Per diagnosticare un’infezione da Helicobacter Pilori (H.Pylori), il batterio che può causare l’ulcera peptica.

 

Quando fare il test?

In presenza dei sintomi associali ad un ulcera, come dolore gastrointestinale, perdita di peso inspiegabile, nausea e/o vomito.

Che tipo di campione viene richiesto?

Un campione di feci o una biopsia della parete dello stomaco. Può anche essere effettuato un test del respiro.

 

Il test richiede una preparazione?

È necessario evitare l’assunzione di alcuni farmaci; devono essere seguite tutte le istruzioni fornite.

L'Esame

Helicobacter Pylori  è un batterio riconosciuto come il maggior responsabile dell’ulcera peptica.
I test per la rilevazione di H.Pylori evidenziano quindi un’infezione del tratto gastrointestinale dovuta a questo batterio.
H.Pylori è un batterio molto comune, in special modo nei paesi in via di sviluppo. Il batterio è presente (colonizza) nello stomaco e nell’intestino di più del 50% della popolazione mondiale. Molte persone, pur avendolo, non sviluppano i sintomi anche se la sua presenza aumenta il rischio di sviluppare ulcere (ulcera peptica), gastriti croniche, e il tumore dello stomaco. Il batterio infatti diminuisce la capacità dello stomaco di produrre muco, rendendolo maggiormente sensibile ai danni provocati dai succhi gastrici e alle ulcere.

Esistono diversi test che possono essere utilizzati per identificare l’H.Pylori. Alcuni più invasivi di altri.

Test non invasivi

  • Test di ricerca dell’antigene fecale (HpSAg: Helicobacter pylori stool antigen)  – consiste nella ricerca di H.Pylori nelle feci
  • Test del respiro (Urea Breath Test; UBT) – dopo aver somministrato al paziente una bevanda contenente urea marcata, si misura la quantità di anidride carbonica emessa con l’espirazione (prodotto metabolico del batterio in presenza di urea)

L’Associazione Americana di Gastroenterologia (American Gastroenterology Association ;AGA), il gruppo Americano di Gastroenterologia (the American College of Gastroenterologists; ACG), e la Società Americana per le malattie infettive e per la microbiologia (the Infectious Diseases Society of America, IDSA; the American Society for Microbiology;ASM) hanno fornito le linee guida per l’esecuzione di questi test.

La ricerca di anticorpi contro l'Helicobacter Pylori nel sangue (Test sierologico) non è raccomandato per le analisi di routine o per la valutazione della risposta terapeutica. Questo test infatti rileva la presenza nel sangue di anticorpi diretti contro l'Helicobacter Pylori e non sono quindi in grado di discriminare tra infezioni in corso o pregresse. Se il test sierologico è negativo, è assai improbabile che vi sia un’infezione ma in caso di test positivo è necessario comunque effettuare un test di ricerca degli antigeni nelle feci o un test del respiro.

Test invasivi

I test invasivi prevedono il prelievo di una biopsia gastrica tramite endoscopia; pertanto sono meno utilizzati a favore invece dell’utilizzo dei test non invasivi.

Sulla biopsia gastrica possono essere effettuati:

  • Test istologico – osservazione del tessuto prelevato, tramite microscopio
  • Test rapido dell’ureasi – ricerca dell’ureasi, un enzima prodotto da H.Pylori
  • Test colturale – crescita di H.Pylori in un terreno nutriente
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Come e Perché
  • Che tipo di campione viene richiesto?

    Il tipo di raccolta dipende dalla prescrizione medica. Per il test del respiro, viene richiesto al paziente di espirare all’interno di una provetta. L’aria espirata viene analizzata prima e dopo la somministrazione di una bevanda. Per la ricerca dell’antigene fecale invece viene richiesto il prelievo di un campione di feci in un contenitore sterile.
    Un test più invasivo richiede una procedura chiamata endoscopia, che utilizza una sonda che raggiunge lo stomaco per prelevarne un piccolo frammento di tessuto (biopsia).
    Questa procedura permette l’analisi visiva della parete gastrica e il prelievo di un piccolo campione di tessuto (biopsia) sul quale effettuare l’analisi.
     

  • Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Per il test del respiro vengono fornite indicazioni riguardanti l’assunzione di alcuni farmaci:

    • Non devono essere assunti antibiotici o subsalicilato di bismuto (Pepto-Bismol®) per via orale, fino a 4 settimane prima del test
    • Non devono essere assunti gli inibitori della pompa protonica, come omeprazolo, lansoprazolo o esomeprazolo, fino a due settimane prima del test.
    • Non mangiare e bere (nemmeno acqua) fino ad un’ora prima del test

    Nel caso in cui debba essere effettuata una biopsia gastrica o debba essere raccolto un campione di feci, è necessario astenersi dall’assunzione di antibiotici o di farmaci contenenti bismuto, fino a 14 giorni prima del test.
    La biopsia gastrica richiede inoltre il digiuno dopo la mezzanotte del giorno precedente la procedura.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test per la ricerca di Helicobacter Pylori viene utilizzato nella diagnosi di infezione dovuta a questo batterio e per la valutazione della risposta terapeutica. L’infezione da H.Pylori è associata con un incrementato rischio di sviluppare ulcera (ulcera peptica), gastrite cronica e tumore dello stomaco (gastrico).
    Esistono diversi tipi di test per la ricerca di H.Pylori. Alcuni richiedono un campione d’aria espirata, un campione di feci o un maggiormente invasivo prelievo di tessuto effettuato tramite endoscopia (biopsia).

    I test sono:

    Senza endoscopia

    Test di ricerca dell’antigene fecale (HpSAg)

    Rileva la presenza dell’antigene di H. pylori nelle feci

    Test del respiro (Urea Breath Test; UBT)

    Al paziente viene somministrata una bevanda contenente piccole quantità non nocive di una sostanza radioattiva. SeH. pylori è presente nel tratto gastrointestinale del paziente, allora la sostanza ingerita viene convertita in anidride carbonica “marcata” che viene quindi eliminata tramite espirazione.

    Test sierologici

    Questo tipo di test non è raccomandato per le analisi di routine. Infatti la rilevazione nel sangue degli anticorpidiretti contro H.Pylori, non è indicativo di una infezione in corso poiché potrebbe anche essere riconducibile ad infezioni pregresse. Pertanto, se il test è negativo, allora è improbabile che il paziente sia stato infettato H. pylorima, in caso di risultato positivo, è comunque necessario effettuare un test di conferma tramite il test del respiro o la ricerca dell’antigene fecale.

    Con endoscopia: viene prelevato un campione di tessuto (biopsia); test buono ma poco richiesto poiché molto invasivo

    Istologia

    Il patologo analizza tramite un microscopio il tessuto prelevato ricercando il batterio H. pylori o altri segni che possano fornire una spiegazione ai sintomi del paziente

    Test rapido dell’ureasi

    Il batterio H. pylori produce ureasi, un enzima che ne permette la sopravvivenza nell’ambiente acido dello stomaco. Il laboratorio può rilevare la presenza dell’enzima ureasi nel tessuto.

    Esame colturale

    I batteri vengono cresciuti in un appropriato terreno di coltura. Per la risposta sono necessarie alcune settimane. Queste test si rende necessario qualora il clinico voglia valutare quale sia il migliore antibiotico da utilizzare nella terapia.

    PCR(reazione a catena della polimerasi)

    I frammenti di materiale genetico (DNA) di H. pylori vengono amplificati e utilizzati per identificare il batterio; usato perlopiù a scopo di ricerca.

    Il test di ricerca dell’antigene fecale e il test del respiro sono i test raccomandati per la diagnosi di infezione da H.Pylori e per la valutazione della risposta terapeutica. Questi sono anche quelli maggiormente utilizzati poiché sono rapidi e non invasivi. I test che prevedono l’endoscopia sono maggiormente invasivi, perciò vengono usati con meno frequenza.

    L’Associazione Americana di Gastroenterologia (American Gastroenterology Association; AGA), il gruppo Americano di Gastroenterologia (the American College of Gastroenterologists; ACG), e la Società Americana per le malattie infettive e per la microbiologia (the Infectious Diseases Society of America, IDSA; the American Society for Microbiology;ASM) hanno fornito le linee guida per l’esecuzione di questi test.

  • Quando viene prescritto?

    Questi test possono essere richiesti dal clinico in presenza di dolori gastrointestinali e di segni e sintomi che facciano sospettare la presenza di un’ulcera.

    Questi includono:

    • Dolore addominale intermittente
    • Inspiegabile perdita di peso
    • Cattiva digestione
    • Senso di sazietà o gonfiore
    • Nausea
    • Eruttazione
       

    Alcune persone possono mostrare segni e sintomi molto seri che richiedono un immediato intervento medico, inclusi dolori acuti, improvvisi e persistenti allo stomaco, sangue nelle feci o nel vomito, o vomito che somiglia a fondi di caffé.

    I test per la ricerca di H.Pylori possono essere richiesti anche per valutare la completa eradicazione dell’infezione in un paziente che abbia assunto terapia antibiotica. Tuttavia questo tipo di esame non viene richiesto a tutti.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un test positivo per H.Pylori, tramite la ricerca dell'antigene nelle feci o il test del respiro, indica che il dolore gastrointestinale riferito dal paziente è molto probabilmente riconducibile ad un’ulcera peptica dovuta a questo batterio. Verrà quindi prescritto un trattamento antibiotico necessario ad uccidere il batterio e fermare il dolore e l’ulcerazione.
    Un test sierologico positivo per H.Pylori può indicare un’infezione corrente o pregressa. Per valutare la risoluzione dell’infezione può essere utilizzata un altro test, come il test del respiro.
    Un test negativo indica che molto probabilmente i segni e i sintomi riferiti dal paziente sono dovuti ad un’altra causa e non all’infezione da H.Pylori. Tuttavia, se i sintomi persistono, sono necessari ulteriori approfondimenti, inclusi i test invasivi, per poter escludere l’infezione.

  • C'è altro da sapere?

    Il test del respiro di solito non è raccomandato per i bambini molto piccoli ma è preferibile effettuare il test di ricerca dell’antigene fecale.
    I dolori gastrointestinali possono essere dovuti a molteplici cause e l’infezione da H.Pylori è solo una di queste.
    L’uso di antiacidi la settimana precedente l’esecuzione del test, può fornire risultati falsamente negativi.
    I farmaci antimicrobici, inibitori di pompa protonica e a base di bismuto possono interferire con tutti i test, fatta eccezione per quelli sierologici.

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Domande Frequenti
  • Qual è il trattamento dell’ulcera peptica causata da H. Pylori ?

    Normalmente il trattamento prevede l’assunzione per alcune settimane di una combinazione di antibiotici e altri farmaci che riducano la quantità di acidi prodotti dallo stomaco, come gli inibitori di pompe protoniche, bloccanti dei recettori istaminici e preparazioni a base di bismuto come il Pepto-Bismol®

  • L’infezione di H.Pylori si manifesta necessariamente con l’ulcera ?

    No, molte persone presentano i segni di un'infezione ma non hanno i sintomi dell' ulcera.  Il motivo per il quale alcune persone infettate da H.Pylori sviluppano l’ulcera peptica e altre no, non è ancora stato chiarito.

  • l test per la ricerca di H.Pylori deve essere effettuato a tutti?

    No, il test è raccomandato solo in presenza di segni e sintomi riconducibili all’ulcera peptica, Infatti il batterio è molto comune ma non tutte le persone infettate sviluppano l’ulcera.

  • Come si contrae l’infezione con H.Pylori ?

    I batteri vengono trasmessi mangiando o bevendo acqua contaminata con materiale fecale di origine umana o tramite il contatto con feci, vomito o saliva di persone infette. Nel caso in cui si sia infettati da H.Pylori, il rischio di trasmissione dell’infezione ai familiari è molto alto.

  • La terapia contro H.Pylori ha sempre successo?

    La maggior parte delle persone che vengono trattate con terapia antibiotica eliminano questo batterio dal proprio tratto gastrointestinale. Tuttavia la resistenza agli antibiotici può determinare la persistenza dell’infezione nonostante il paziente venga sottoposto a terapia appropriata.

  • Le infezioni di H.Pylori possono essere ripetute?

    Il trattamento non rende una persona immune, quindi esiste la possibilità di infezioni ripetute.

  • Perché il test sierologico per H.Pylori non è raccomandato?

    L’Associazione Americana di Gastroenterologia (American Gastroenterology Association; AGA), il gruppo Americano di Gastroenterologia (the American College of Gastroenterologists; ACG), e la Società Americana per le malattie infettive e per la microbiologia (the Infectious Diseases Society of America, IDSA; the American Society for Microbiology;ASM) non raccomandano l’uso del test di ricerca di anticorpi nel sangue per l’uso routinario. Infatti questo tipo di test non riesce a discriminare tra un’infezione in atto e una pregressa.

    Tuttavia alcuni clinici lo prescrivono ancora. Se il test sierologico è negativo, allora è improbabile che il paziente sia stato infettato H. pylori ma, in caso di risultato positivo, è comunque necessario effettuare un test di conferma tramite il test del respiro o la ricerca dell’antigene fecale.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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