Noto anche come
Test dell’HBV; anti-HBs; Anticorpi anti- superficie dell’epatite B; HBsAg; antigene di superficie dell’epatite B; HBeAg; Antigene e dell’epatite B; anti-HBc; Anticorpi anti- core dell’epatite B; anti-HBc
IgM; anti-HBe; Anticorpi anti- e dell’epatite B; HBV DNA
Nome ufficiale
Test per il virus dell’epatite B
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
23.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per fare diagnosi di infezione da epatite B (HBV) o per capire se il vaccino ha prodotto l’immunità desiderata; può essere anche prescritto come guida al trattamento e verifica della sua efficacia.

Quando Fare il Test?

Quando il paziente presenta dei fattori di rischio per l’infezione da HBV o quando mostra segni e sintomi di epatite acuta; quando il sogggetto deve essere sottoposto a chemioterapia o a farmaci che sopprimono il sistema immunitario ed è probabile che sia stato esposto ad HBV in passato; quando la persona è in cura per l’HBV.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No.

L’Esame

I test per l’epatite B determinano la presenza di molecole che riflettono un’infezione in corso o pregressa da virus dell’epatite B (HBV). Alcuni esami misurano le proteine virali (antigeni) o gli anticorpi che sono prodotti in risposta all’infezione, mentre altri determinano il materiale genetico (DNA) del virus. L’insieme dei risultati dei test discriminano tra un’infezione attiva e l’immunità risultante da una precedente esposizione.

L’epatite è una patologia caratterizzata da infiammazione e ingrossamento del fegato. Ha diverse cause, una delle quali è l’infezione da virus. L’HBV è uno dei cinque virus dell’epatite identificati molto tempo fa, e riconosciuti come agenti infettanti del fegato. Gli altri quattro sono i virus dell’epatite A, dell’epatite C, dell’epatite D e dell’epatite E.

L’HBV si diffonde tramite il contatto col sangue o altri liquidi biologici di persone infette. L’esposizione può avvenire, ad esempio, tramite la condivisione di aghi durante l’iniezione di droghe per via endovenosa o con rapporti sessuali non protetti. Le persone che abitano o che viaggiano in zone del mondo ad alta prevalenza di epatite B hanno un rischio maggiore di contrarre l’infezione.
In rari casi, le madri possono contagiare i figli, di solito durante il parto o dopo con l’allattamento. Il virus non si diffonde tramite contatti blandi come strette di mano, colpi di tosse o starnuti. D’altra parte però, il virus può sopravvivere fuori dall’organismo per più di sette giorni, anche nel sangue secco, e può essere contratto usando rasoi o spazzolini di una persona infetta.

Il più drastico decremento di incidenza è avvenuto in seguito all’introduzione della vaccinazione universale iniziata nel 1988 per persone appartenenti a gruppi ad alto rischio di infezione da virus HBV e divenuta obbligatoria nel 1991 per tutti i nuovi nati e per i dodicenni. 
La diminuzione di incidenza ha interessato in particolar modo il gruppo d’età 15-24 anni, (verosimilmente grazie alla vaccinazione nei dodicenni). Oggi i soggetti che sviluppano epatite B sono soprattutto maschi (75,4%) e la fascia d’età maggiormente interessata è fra i 35 e i 54 anni (59,1%).

Il decorso dell’infezione da epatite B può variare da forme leggere che durano solo poche settimane fino a forme croniche gravi che permangono per anni. A volte l’HBV cronica porta a complicazioni gravi come la cirrosi o il tumore epatico. Alcuni degli stadi e delle forme di epatite B includono:

  • Infezione acuta, presenza di segni e sintomi con test di screening positivo
  • Infezione cronica, infezione persistente con determinazione del virus con test di laboratorio insieme a infiammazione del fegato
  • Portatore sano (stato inattivo), infezione persistente senza infiammazione del fegato (il portatore è chi non manifesta problemi di salute ma è stato infettato dal virus e può potenzialmente contagiare gli altri)
  • Infezione “risolta”, non ci sono più segni dell’infezione; i test degli antigeni virali e del DNA sono negativi e non ci sono segni o sintomi di infiammazione epatica (anche se, in alcuni casi, il virus è presente nel fegato in stato inattivo)
  • Riattivazione, ritorno dell’infezione da HBV con danneggiamento del fegato in persona portatrice o che ha avuto un’infezione pregressa risolta; ciò può avvenire principalmente in persone malate di tumore in trattamento con chemioterapia o che usano immunosoppressori per una malattia autoimmune o in seguito a trapianto d’organo.

Anche se può essere un’infezione potenzialmente grave, l’HBV acuta di solito si risolve da sola nella maggior parte degli adulti. Nei bambini e nei ragazzi tende a svilupparsi la forma cronica più spesso che negli adulti. In circa il 90% dei bambini infettati da HBV si sviluppa la malattia cronica. Nei bambini da 1 a 5 anni, il rischio di sviluppare epatite cronica oscilla tra il 25% e il 50%. Sopra i 5 anni, la probabilità scende al 6-10%.

La grande maggioranza delle persone che hanno infezioni croniche non hanno sintomi. Nelle infezioni acute, i sintomi sono molto simili a quelli che si sviluppano nelle altre epatiti acute e includono febbre, affaticamento, nausea, vomito e ittero. Nell’epatite acuta, il fegato è danneggiato e non funziona più in modo adeguato. Può non riuscire più a metabolizzare e rimuovere dall’organismo tossine o prodotti di scarto come la bilirubina . Nel corso della patologia, la bilirubina e gli enzimi epatici possono aumentare nel sangue. I test come bilirubina e pannello epatico possono indicare al medico che il paziente ha l’epatite, senza identificarne la causa. L’esame per gli anticorpi diretti contro i virus dell’epatite aiuta a determinarne la causa.

I test per l’epatite B sono usati per diagnosticare l’infezione in assenza di sintomi, per discriminare tra infezione acuta o cronica, o per monitorare l’infezione cronica e l’efficacia del trattamento. I test iniziali, eseguiti in singolo o insieme come pannello, includono:

  • Antigene di superficie dell’epatite B
  • Anticorpi anti- superficie dell’epatite B
  • Anticorpi anti- core dell’epatite B (IgM e IgG)

I test addizionali o di follow- up possono essere:

  • Anticorpi IgM diretti contro l’antigene del core dell’epatite B
  • Antigene e dell’epatite B
  • Anticorpi anti-e dell’epatite B
  • DNA virale dell’epatite B
  • Genotipizzazione dell’epatite B

Due test, l’antigene di superficie dell’epatite B e gli anticorpi IgM anti- core possono essere eseguiti come parte del pannello delle epatiti virali acute.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria alcuna preparazione.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    I test del virus dell’epatite B (HBV) possono essere usati per varie ragioni. Alcuni di questi determinano la presenza di anticorpi prodotti in risposta all’infezione da HBV, altri gli antigeni prodotti dal virus, altri ancora il DNA virale.

    I vari usi dei test dell’HBV includono:

    • Determinare se i segni e i sintomi acuti siano dovuti all’infezione da HBV; due test, l’antigene di superficie dell’epatite B e gli anticorpi IgM anti- core, possono essere eseguiti come parte del pannello delle epatiti virali acute insieme ai test per l’epatite A (HAV) e per l’epatite C (HCV) per capire quale virus possa causare l’infezione.
    • Diagnosticare l’epatite cronica da HBV
    • Monitorare l’infezione cronica da epatite B e il trattamento
    • Determinare un’esposizione precedente da epatite B, in una persona col sistema immunitario compromesso (quando il virus si riattiva)

    Alcune delle ragioni secondarie per eseguire i test sono: diagnosticare l’infezione da epatite B nella popolazione a rischio o nei donatori di sangue, capire se un paziente è portatore, determinare un’infezione precedente (e la conseguente immunità) e se l’immunità si è sviluppata dopo la vaccinazione.

    In generale, può essere usato un set di esami come pannello iniziale per diagnosticare l’infezione da HBV o per determinare la causa di sintomi acuti mentre viene prescritto un altro gruppo di esami dopo la diagnosi per monitorare la possibile progressione della malattia, per verificare la presenza di infezione cronica e/o lo stato di portatore.

    La tabella seguente sintetizza il set di esami di solito usati per il quadro iniziale:

     

    Test

    Descrizione

    Uso e commenti

    Antigene di superficie dell’epatite B (HBsAG)

    Determina le proteine presenti sulla superficie del virus

    Usato per diagnosticare infezione da HBV acuta e cronica; indicatori precoci di epatite B acuta, identificano le persone infette prima che i sintomi appaiano; non determinabili nel sangue durante il periodo di incubazione; rappresentano il metodo principale per identificare i pazienti con infezione cronica, inclusi i “portatori sani”

    Anticorpi anti- superficie dell’epatite B (anti-HBs)

    Determina gli anticorpi prodotti in risposta agli antigeni di superficie HBV

    Usato per determinare la precedente esposizione all’HBV; gli anticorpi si possono sviluppare anche in seguito ad una vaccinazione riuscita perciò può essere prescritto anche per capire se la persona deve essere nuovamente vaccinata (se gli anti-HBs sono assenti) o se è già entrata in contatto col virus ed è immune (non può contrarre l’infezione di nuovo)

    Anticorpi totali anti- core dell’epatite B (anti-HBc, IgM and IgG)

    Determina sia le IgM che le IgG dirette contro il core dell’epatite B

    Può essere usato per diagnosticare l’infezione acuta e cronica da HBV; le IgM sono i primi anticorpi prodotti dopo l’infezione da HBV; le IgG sono prodotte in risposta agli antigeni del core più tardi nel corso dell’infezione e di solito persistono per l’intera vita del paziente

    La seguente tabella sintetizza i test che possono essere usati come follow-up dopo i test iniziali di determinazione dell’HBV.

    Test

    Descrizione

    Uso e commenti

    IgM anti- core dell’epatite B (anti-HBc)

    Determina solo le IgM dirette contro il core dell’epatite B

    Usato per determinare le infezioni acute; talvolta presente anche nelle infezioni croniche

    Antigene e dell’epatite B (HBeAG)

    Determina le proteine prodotte e rilasciate nel sangue

    Usato spesso come marcatore dell’abilità del virus di infettare altri soggetti (infettività); può anche prescritto per monitorare l’efficacia del trattamento. Esistono però alcuni tipi (specie) di HBV che non formano l’antigene e, che sono più diffusi in Medio Oriente e in Asia. In queste aree, il test per HBeAg non è molto utile per determinare la capacità del virus di diffondersi.

    Anticorpi anti- antigene e dell’epatite B (Anti-HBe)

    Determina gli anticorpi prodotti dall’organismo in risposta all’antigene “e” dell’epatite B

    Usato nel monitoraggio di coloro che sono guariti dall’infezione acuta da HBV. L’anti- HBe può essere presente insieme ad anti-HBc e ad anti-HBs

    DNA virale dell’epatite B

    Determina il materiale genetico del virus dell’epatite B nel sangue

    Un risultato positivo indica che il virus sta replicando nell’organismo e la persona è molto contagiosa. Il test è spesso usato nel monitoraggio della terapia antivirale dei pazienti affetti da epatite B cronica.

    Mutazioni che conferiscono resistenza al virus dell’epatite B

    Determina le mutazioni in particolari virus che conferiscono al virus resistenza alla terapia farmacologica (inibitori della trascrittasi inversa)

    Aiuta a selezionare la terapia più appropriata, soprattutto per pazienti che sono già stati trattati e per coloro che non hanno risposto adeguatamente alla cura

    Mentre i test descritti sopra sono specifici per l’HBV, altri esami epatici come ASTALT e gamma-glutamil- transferasi (GGT) possono essere usati nel monitoraggio della progressione della patologia. In alcuni casi, può essere fatta una biopsia per valutare l’estensione e la gravità del danno epatico.

  • Quando viene prescritto?

    I test per l’epatite B possono essere prescritti in pazienti che mostrano segni e sintomi associati ad epatite acuta per determinare se siano dovuti ad infezione da HBV. Alcuni sintomi sono:

    • Febbre
    • Affaticamento
    • Perdita di appetito
    • Nausea, vomito
    • Dolore addominale
    • Urine scure
    • Feci chiare
    • Dolore alle articolazioni
    • Ittero

    I test dell’epatite B possono essere fatti come follow- up quando gli esami di routine come ALT e/o AST sono alti. Talvolta le forme acute di epatite possono essere diagnosticate in questo modo poiché causano sintomi lievi che sono spesso confusi con quelli dell’influenza. Le epatiti croniche possono non dare sintomi e sono generalmente diagnosticate proprio a seguito di analisi di routine anomale.

    Il test per l’antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) può essere usato come screening nelle persone ad alto rischio di contrarre epatite B cronica. Nel settembre 2008, l’associazione statunitense Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha rivisto le linee guida e ha raccomandato il test dell’ HBsAg, per questi gruppi di persone:

    • Personale sanitario, forze armate
    • Persone nate in zone del mondo con una prevalenza superiore al 2% di HbsAg (es. zone dell’Africa, e dell’Asia)
    • Persone nate in occidente non vaccinate, i cui genitori provengono da zone del mondo con una prevalenza superiore all’8% di HbsAg
    • Persone che hanno avuto rapporti sessuali non protetti a rischio
    • Persone con enzimi epatici elevati (ALT e AST) senza una causa conosciuta
    • Persone che sono in terapia immunosoppressiva, come i trapiantati
    • Donne in gravidanza
    • Persone in stretto contatto con affetti da HBV
    • Sieropositivi (HIV)
       

    I test per l’epatite B devono essere eseguiti a scadenze regolari se sono usati nel monitoraggio di persone con infezione cronica.

    L’antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) e l’antigene e (HBeAg) sono misurati ogni 6 mesi- 1 anno finché, in alcuni pazienti, HBeAg (e meno frequentemente, HBsAg) non sparisce da solo. Nelle persone in trattamento per HBV cronica, HBeAg e il test del DNA di HBV possono essere usati per capire se il trattamento ha avuto successo.

  • Cosa significa il risultato del test?

    I test per l’epatite B possono essere prescritti individualmente ma sono più spesso ordinati in combinazione tra loro, in relazione al quesito diagnostico. I risultati dei test sono di solito valutati insieme. Talvolta il significato di un risultato dipende dal risultato degli altri test. D’altra parte non tutti i test sono eseguiti su ogni persona.

    La tavola riportata sotto sintetizza le interpretazioni possibili di alcune combinazioni di risultati

    Test iniziali

     

     

    Test di follow- up

     

     

     

     

    Antigene di superficie (HBsAg)

    Anticorpi anti- superficie (Anti-HBs)

    Anticorpi totali anti- core (Anti-HBc IgG+IgM)

    Anticorpi  anti- core (Anti-HBc IgM)

    Antigene e(HBeAg)*

    Anticorpi anti- e (Anti-HBe)

    HBV DNA

    Possibile Interpretazione / Stadio di infezione

    Negativo

    Negativo

    Negativo

    Non eseguito

    Non eseguito

    Non eseguito

    Non eseguito

    Virus inattivo o infezione pregressa; non immune- può essere un buon candidato per il vaccino; è possibile che sia ad uno stadio di incubazione

     

    Negativo

    Positivo

    Negativo

    Non eseguito

    Non eseguito

    Non eseguito

    Non eseguito

    Immunità dovuta alla vaccinazione

     

    Negativo

    Positivo

    Positivo

    Non eseguito

    Non eseguito

    Non eseguito

    Non eseguito

    Infezione risolta, immunità dovuta a infezione naturale. Se il paziente viene immunosoppresso il virus può riattivarsi.

    Positivo

    Negativo

    Positivo o Negativo

    Positivo o Negativo

    Positivo

    Negativo

    Determinato o meno

     

    Infezione acuta,

     di solito con sintomi; contagiosa; può essere il segnale di infezione cronica

    Negativo

    Negativo

    Positivo

    Positivo

    Negativo*

    Positivo

    Non determinato

     

    Infezione acuta che si sta risolvendo (convalescente)

    Positivo

    Negativo

    Positivo

    Negativo

    Positivo

    Negativo

    Determinato

     

    Di solito un’infezione cronica attiva (possibile danno epatico)

    Positivo

    Negativo

    Positivo

    Negativo

    Negativo*

    Positivo

    Non presente o presente a basse concentrazioni

     

    Infezione cronica ma basso rischio di danno epatico- stato di portatore sano

    *Nota: Esistono alcuni tipi (specie) di HBV che non producono l’antigene e. Nelle zone dove queste specie sono diffuse (Medio Oriente e Asia), il test per l’ HBeAg non è molto utile. In questi casi, un risultato dell’HbeAg negativo non significa necessariamente che l’antigene non sia presente o che la persona non sia infetta; può essere che l’individuo abbia contratto una di queste specie che non formano l’antigene e.

    Monitoraggio del trattamento dell’infezione cronica

    Se i risultati dei test iniziali e del follow- up indicano che la persona ha l’epatite B cronica, allora l’individuo può essere trattato con una terapia e l’efficacia del trattamento può essere monitorata mediante i test dell’antigene e degli anticorpi HBe e del DNA di HBV:

    • Se l’ HBeAg diventa negativo e l’ anti-HBe diventa positivo durante il trattamento, di solito significa che il trattamento è efficace e può essere interrotto dopo altri 6-12 mesi.
    • L’ HBV DNA misura la quantità di virus presenti nel sangue. Un risultato elevato di solito significa che il virus sta replicando attivamente e il trattamento non è efficace. Un risultato basso o sotto il limite di rilevabilità (indeterminati) significa che il virus non è presente o è presente in un numero così basso di copie che non può essere determinato. Questo di solito indica che la terapia è efficace.
  • C’è altro da sapere?

    Anche se la persona non ha sintomi, l’infezione da HBV può comunque danneggiarne il fegato e diffondersi ad altre persone. Per questo motivo, è importante fare il test se si pensa di essere stati esposti.

    La banca del sangue esegue lo screening su tutti i donatori per il virus dell’epatite B (HBV DNA), antigene di superficie dell’epatite B (HbSAg), e anticorpi anti- core dell’epatite B (anti-HBc). I donatori vengono informati di ogni risultato positivo. Le persone che vengono richiamate per un risultato positivo devono recarsi dal proprio medico per fare ulteriori indagini. Il clinico prescriverà test addizionali per fare una diagnosi accurata e capire se è necessario un trattamento farmacologico.

    Se si è stati esposti all’HBV, l’infezione può essere evitata con un’iniezione di immunoglobuline dell’epatite B (HBIG) entro le 24 ore.
    Esiste un test per determinare il tipo specifico (specie) di virus dell’epatite B che causa l’infezione, la genotipizzazione dell’HBV. Questo esame però è al momento utilizzato solo a scopo di ricerca e non clinico.

    L’epatite D (HDV) è un altro virus che causa infezione del fegato, ma solo se presente quello dell’epatite B. La persona può infettarsi con entrambi i virus nello stesso momento (co- infezione) o l’infezione da epatite D può seguire quella da epatite B (superinfezione). Nel mondo occidentale l’incidenza di HDV è bassa. Non esiste un vaccino per l’HDV, ma dal momento che causa infezione solo in presenza di HBV, può essere prevenuta dal vaccino per HBV.

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Domande Frequenti
  • Se c’è il sospetto di infezione da HBV, bisogna eseguire tutti gli esami sopra riportati?

    No, il medico deciderà quali esami siano più appropriati, sulla base dei sintomi e della storia clinica del paziente.

  • E’ necessario vaccinarsi perl’epatite B?

    L’associazione statunitense Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda per gli adulti ad alto rischio si sottopongano a vaccinazione. Tra essi ci sono coloro in stretto contatto con gli affetti da epatite B, i dializzati, gli affetti da patologie epatiche croniche o da malattie renali, i sieropositivi (HIV) o coloro che sono in trattamento per altre malattie sessualmente trasmissibili o che si stanno disintossicando, e coloro che sono in viaggio verso zone del mondo dove l’epatite B è molto diffusa. A meno che la storia clinica del paziente non sia incompatibile, la vaccinazione è una scelta prudente. Il vaccino viene fatto ai bambini e agli adolescenti più volte di default; coloro che sono già stati vaccinati sono protetti per anni, a volte per la vita intera, senza bisogno di ulteriori richiami.

  • In che cosa consiste il trattamento per l’epatite B?


    Non esiste una terapia specifica per il trattamento delle infezioni acute da epatite B. I sintomi di solito sono trattati con una terapia di supporto, con il riposo, con l’introduzione frequente di liquidi e di cibo in piccole quantità. Le forme croniche di epatite B possono essere trattate con farmaci antivirali come interferone, entecavir, tenofovir, lamivudine e adefovir. D’altra parte, alcuni farmaci antivirali possono provocare effetti indesiderati anche gravi e non tutti i pazienti possono essere trattati. Di solito le persone affette da epatite cronica sono monitorate per vedere se sviluppano cirrosi o tumore epatico. E’ importante parlare col proprio medico curante delle opzioni terapeutiche disponibili e dei benefici che se ne possono trarre.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

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