Noto anche come
Emocoltura (batteri, funghi e/o AFB –Acid Fast Bacillus)
Nome ufficiale
Emocoltura
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
26.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per verificare la presenza di un'infezione sistemica; per  individuare ed identificare batteri e/o lieviti presenti nel sangue.

Quando Fare il Test?

Quando ci sono segni o sintomi di sepsi come febbre, brividi, spossatezza, respiro affannoso, tachicardia ed un elevato numero di globuli bianchi.    

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Due o più campioni di sangue prelevati in  siti di prelievo separati; generalmente da vene diverse delle due braccia.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Le emocolture (colture di sangue) hanno lo scopo di individuare ed identificare i batteri e i lieviti presenti nel sangue. Le infezioni del circolo ematico sono più comunemente di origine batterica (batteriemia), ma possono anche essere causate da lieviti, altri funghi o da virus (viremia).

Nonostante questo tipo di test possa essere utilizzato per la ricerca di virus nel sangue, questo articolo è focalizzato sull’uso delle emocolture al fine di identificare batteri e funghi nel sangue.

La sorgente dell'infezione è in genere situata in uno specifico sito dell’organismo e la sue diffusione è dovuta alla compromissione del sistema immunitario o alla localizzazione e gravità dell’infezione. Ad esempio, le infezioni del tratto urinario possono diffondere dalla vescica e i reni nel del torrente ematico e quindi essere trasportate in tutto l’organismo determinando la compromissione di altri organi e, talvolta, la comparsa di un’infezione di tipo sistemico (talvolta pericolosa per la vita).

I termini setticemia e sepsi, sono talvolta usati alternativamente. In realtà la setticemia si riferisce ad un'infezione del sangue mentre la sepsi è la risposta dell’organismo ad una infezione grave, inarrestabile e, alcune volte, pericolosa per la vita. Questa condizione spesso richiede un trattamento immediato, spesso nelle unità di terapia intensiva degli ospedali.

Le infezioni del sangue possono portare anche ad altre serie conseguenze. Ad esempio l'endocardite, un'infiammazione ed infezione che si sviluppa nel rivestimento interno delle cavità cardiache (endocardio) e/o delle valvole cardiache, può derivare da un'infezione del circolo ematico. Sebbene queste infezioni non siano frequenti, le persone con protesi alle valvole cardiache e/o alle articolazioni, hanno un alto rischio di infezione sistemica successiva all'intervento chirurgico.

Le persone con il sistema immunitario compromesso, come coloro che sono affetti da leucemia o HIV/AIDS ed i soggetti sottoposti a terapia con agenti immunosoppressivi (come la chemioterapia), hanno un elevato rischio di sviluppare infezioni del circolo ematico. Il sistema immunitario di queste persone infatti è meno capace di fronteggiare i microrganismi che possono entrare nel sangue. Anche l'uso di farmaci o cateteri intravenosi, o la presenza di drenaggi chirurgici, può facilitare l’ingresso direttamente nel circolo ematico di batteri e lieviti.

Normalmente per effettuare le emocolture vengono raccolti più campioni di sangue così da aumentare la probabilità di rilevare batteri e funghi eventualmente presenti in piccole quantità o che possono entrare all’interno del torrente ematico in maniera intermittente.

Questa procedura assicura inoltre che i microrganismi rilevati non siano riconducibili ad una contaminazione del campione ma rappresentino veramente la causa dell’infezione.

Le emocolture vengono incubate alcuni giorni, prima di fornire un risultato negativo. Infatti alcuni tipi di batteri o funghi crescono più lentamente di altri e può essere necessario più tempo per poterli rilevare, soprattutto se presenti in piccole quantità.

Quando un'emocoltura è positiva, dopo l’identificazione del microrganismo causa dell'infezione, è eseguito un test di suscettibilità antibiotica, allo scopo di comunicare al medico gli antibiotici maggiormente efficaci per il trattamento.  

In molti laboratori, l’emocoltura viene effettuata mediante metodiche automatizzate e quindi utilizzando delle strumentazioni in grado di monitorare in continuo la crescita di batteri e funghi. In questo modo i risultati dei test possono essere comunicati tempestivamente al clinico il quale può prescrivere la terapia mirata. Nei casi di sepsi, nei quali l’intervento tempestivo è particolarmente importante, in attesa dei risultati dell’emocoltura, al paziente vengono comunque somministrati farmaci antimicrobici ad ampio spettro, ossia in grado di agire verso un numero elevato di batteri. La terapia antimicrobica può essere sostituita da una terapia più mirata una volta che il microrganismo responsabile dell’infezione è stato identificato.

Accordion Title
Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Generalmente si raccolgono due o tre campioni di sangue a specifici intervalli di tempo e/o da differenti siti di prelievo, per aumentare la probabilità di rilevare i microrganismi presenti nel sangue. La raccolta di campioni multipli permette di discriminare tra i microrganismi realmente patogeni presenti all’interno del circolo ematico e quelli derivanti da una contaminazione avvenuta durante il processo di raccolta (ad esempio con i batteri presenti sulla pelle).

    Il campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio e quindi inserito all’interno di due flaconi contenenti un brodo con i nutrienti necessari alla crescita dei microrganismi. Due flaconi costituiscono un set per emocoltura. Di solito viene quindi effettuato, in un altro sito, un altro prelievo e il sangue viene raccolto in altri due flaconi.Nei bambini è sufficiente effettuare un singolo prelievo poiché spesso, in caso di infezioni, il numero di batteri presente è alto. Per i neonati e i bambini piccoli, la quantità di sangue prelevata è minore e adeguata al loro peso corporeo.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Non è necessaria una preparazione al test.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test dell’emocoltura ha lo scopo di individuare la presenza di batteri o lieviti nel sangue, così da guidare nella scelta di una terapia adeguata.

    Il test permette di verificare la presenza di una infezione del circolo ematico (setticemia) che può portare a sepsi. Questa condizione spesso richiede un trattamento immediato, spesso nelle unità di terapia intensiva degli ospedali. Nonostante questo tipo di test possa essere utilizzato per la ricerca di virus nel sangue, questo articolo è focalizzato sull’uso delle emocolture al fine di identificare batteri e funghi nel sangue.

    Esistono alcuni test correlati che possono essere richiesti:

    • Colorazione di Gram – un test relativamente veloce utilizzato per rilevare ed identificare grossolanamente i batteri
    • Test di sensibilità – un test che permette di verificare se determinati farmaci (antimicrobici) possono essere utili nel trattamento dell’infezione
       

    Spesso viene richiesto anche una conta differenziale delle cellule del sangue, così da valutare l’eventuale aumento dei  , indicativo per un’infezione. Talvolta vengono inoltre richiesti ulteriori esami di chimica clinica, o delle urine, dell’espettorato o ancora del liquido cefalorachidiano (CSF) così da individuare la sede originaria dell’infezione. Questi esami sono particolarmente importanti quando i sintomi sono riconducibili a infezioni del tratto urinario, polmoniti o meningiti.

  • Quando viene prescritto?

    Il medico può richiedere un'emocoltura in presenza di segni e sintomi di sepsi, indicativi per la presenza di batteri, lieviti o loro sottoprodotti tossici, in grado di danneggiare l’organismo. Una persona con sepsi può mostrare i seguenti sintomi:

    • brividi, febbre
    • nausea
    • respiro affannoso, elevata frequenza cardiaca
    • confusione
    • diminuzione della produzione di urina
       

    Nel caso in cui l’infezione peggiori, possono mostrarsi sintomi quali:

    • infiammazione di tutto l’organismo
    • Formazione di piccoli coaguli nei vasi sanguigni più piccoli
    • Pericolosi cali di pressione
    • Danno ad uno o più organi
       

    Quando una persona ha avuto un’infezione recente, un intervento chirurgico, una sostituzione di una valvola cardiaca con una protesi o è stata sottoposta a terapia immunosoppressiva, è ad alto rischio per la presenza di un'infezione sistemica; quindi, in presenza dei sintomi, potrebbe essere appropriata l'esecuzione di un'emocoltura. Le emocolture sono eseguite più frequentemente nei neonati e nei bambini piccoli che possono avere un'infezione pur non manifestando i segni e sintomi tipici della sepsi.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Se l'emocoltura è positiva per due o più set di campioni per gli stessi batteri o lieviti, è molto probabile che il soggetto esaminato abbia un'infezione del sangue e che l’infezione sia causata da quei microrganismi.

    Le infezioni del circolo ematico sono molto pericolose e devono essere trattate immediatamente, solitamente in un ospedale. Lo sviluppo della sepsi può comportare un pericolo per la vita, specialmente per i pazienti immunocompromessi. Il clinico, in attesa dei risultati del test dell’emocoltura e di sensibilità, può anche decidere di iniziare un trattamento antibiotico ad ampio spettro per via endovenosa, che risulta efficace contro un elevato numero di batteri. Quando i risultati sono disponibili, questo trattamento può essere sostituito con uno più specifico per il microrganismo che è stato individuato nell'emocoltura.

    Un risultato positivo per un solo set di campioni su due, potrebbe anche essere dovuto a microrganismi contaminanti, presenti sulla pelle. In questo caso il medico dovrà valutare lo stato complessivo del paziente e se i batteri o funghi rilevati siano compatibili con lo stesso. Possono quindi essere richiesti esami aggiuntivi.

    Se tutti i set di emocolture sono negativi (risultato spesso riportato come “nessuna crescita”) anche dopo alcuni giorni, allora la probabilità che una persona abbia una sepsi, causata da batteri o funghi, è bassa. Nel caso di persistenza dei sintomi come la febbre, possono essere richiesti esami aggiuntivi. Alcuni dei motivi per i quali i sintomi non si risolvono nonostante i risultati negativi dell’emocoltura, sono:

    • alcuni microrganismi crescono più difficilmente in coltura; devono essere quindi eseguite emocolture aggiuntive usando speciali terreni di coltura, per consentire la crescita ed identificare il patogeno.
    • virus non possono essere individuati mediante la procedura di emocoltura effettuata per la crescita di batteri. Qualora il medico sospetti un'infezione virale, dovranno essere eseguiti altri test di laboratorio. Gli esami che possono essere richiesti dipendono dai segni clinici mostrati dal paziente e dal tipo di virus sospettato di causare l'infezione.
       

    I risultati di altre analisi, che possono essere eseguite in aggiunta all'emocoltura, potrebbero confermare una sepsi anche in presenza di emocoltura negativa. Alcuni di essi includono:

    • Esame emocromocitometrico completo– un aumento dei globuli bianchi (WBC) può indicare infezione.
    • Complemento – possono essere aumentati i livelli di C3.
    • Una coltura delle urine o dell'espettorato positive, possono essere indicative di una possibile fonte di infezione diffusasi nel sangue
    • L’analisi del liquido cefalorachidiano può indicare una possibile sorgente di infezione.
  • C’è altro da sapere?

    Il termine sepsi indica una diffusione di batteri o lieviti in tutto l’organismo; pertanto il soggetto affetto può avere molteplici sintomi. Tali sintomi sono infatti in parte causati dalla risposta del sistema immunitario contro il microrganismo e dalla conseguente produzione di molteplici fattori volti alla distruzione dello stesso. La setticemia può causare un repentino abbassamento della pressione sanguigna (shock), un innalzamento della frequenza cardiaca, la diminuzione del flusso di sangue al cervello, cuore e reni. Può inoltre comportare l’alterazione dei fattori della coagulazione del sangue, con conseguente coagulazione intravascolare disseminata (CID), la quale, a sua volta, può causare un’emorragia generalizzata. I batteri nel sangue possono anche diffondersi alle articolazioni e causare l'artrite settica.

    Esistono dei test rapidi in grado di rilevare diversi tipi di batteri che possono comunemente essere rilevati in corso di infezioni del circolo ematico. Questi test sono utilizzati nel monitoraggio di pazienti con risultati positivi per l’emocoltura, per identificare velocemente il batterio. Questi test possono identificare ad esempio lo Staphylococcus aureus meticillina-resistente (MRSA), che è tipicamente difficile da trattare, e batteri gram negativi come E.Coli, normalmente presente nel tratto gastrointestinale. Il riconoscimento rapido di batteri di questo tipo può permettere un tempestivo trattamento con gli antibiotici appropriati.

Accordion Title
Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nelle revisioni precedenti

Lin, J. (Updated 20012 February 13). Blood Culture. Medscape Reference [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/2093349-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed August 2013.

Hazen, K. (Revised 2013 February). Culture. Merck Manual for Healthcare Professionals [On-line information]. Available online through http://www.merckmanuals.com. Accessed August 2013.

Fisher, M. et. al. (Updated 2013 March 20). Sepsis. ARUP Consult [On-line information]. Available online at http://www.arupconsult.com/Topics/Sepsis.html through http://www.arupconsult.com. Accessed August 2013.

Durani, Y. (Reviewed 2012 May). Blood Culture. KidsHealth from Nemours [On-line information]. Available online at http://kidshealth.org/parent/general/sick/labtest3.html through http://kidshealth.org. Accessed August 2013.

Vorvick, L. (Updated 2011 October 26). Blood culture. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003744.htm through http://www.nlm.nih.gov. Accessed August 2013.

Flayhart, D. (2012 March). Blood cultures and detection of sepsis. Medical Laboratory Observer [On-line information]. Available online at http://www.mlo-online.com/articles/201203/blood-cultures-and-detection-of-sepsis.php throughhttp://www.mlo-online.com. Accessed August 2013.

Andrew Hemmert, A. and Garrone, N. (2013 June) Rapid methods for pathogen detection in bloodstream infections.Medical Laboratory Observer [On-line information]. Available online at http://www.mlo-online.com/articles/201306/rapid-methods-for-pathogen-detection-in-bloodstream-infections.php through http://www.mlo-online.com. Accessed August 2013.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2011). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 10th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 166-167.

Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 21st ed. McPherson R, Pincus M, eds. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier: 2007 Pp 1189-1191.

Forbes BA, Sahm DF, Weissfeld AS, Bailey & Scott's Diagnostic Microbiology 12th Edition: Mosby Elsevier, St. Louis, MO; 2007, Pp 778-781.

Cunha B (July 13, 2012). Bacterial Sepsis. Medscape Reference article. Avaialble online at http://emedicine.medscape.com/article/234587-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed September 2013.

(June 27, 2012) FDA Press Release. FDA allows marketing of first test to identify certain bacteria associated with bloodstream infections. Available online at http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm309950.htm through http://www.fda.gov. Accessed September 2013.

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Thomas, Clayton L., Editor (1997). Taber's Cyclopedic Medical Dictionary. F.A. Davis Company, Philadelphia, PA [18th Edition].

Pagana, Kathleen D. & Pagana, Timothy J. (2001). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 5th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO.

Bonow, R. (Committee Member) et. al. (1998). ACC/AHA Guidelines for the Management of Patients With Valvular Heart Disease -- IV. Evaluation and Management of Infective Endocarditis -- A. Antimicrobial Therapy. American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines (Committee on Management of Patients With Valvular Heart Disease) [On-line report]. Available online at http://216.185.112.5/presenter.jhtml?identifier=9500 throughhttp://216.185.112.5.

Medical Encyclopedia. Sepsis. Drkoop.com [On-line information]. Available online at http://www.drkoop.com/conditions/ency/article/000666.htm through http://www.drkoop.com.

Bailey and Scott's Diagnostic Microbiology, 10th ed. (1998) B.A. Forbes, D.F. Sahm, and A. S. Weissfeld (ed.), Mosby, Inc. Pg. 283-304.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 172-173.

Wu, A. (© 2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, 4th Edition: Saunders Elsevier, St. Louis, MO. Pp 1532-1535.

Forbes, B. et. al. (© 2007). Bailey & Scott's Diagnostic Microbiology, 12th Edition: Mosby Elsevier Press, St. Louis, MO. Pp 778-797.

Shapiro, N. et. al. (2008 November 06). Who Needs a Blood Culture? A Prospective Derived and Validated Prediction Rule. Medscape from the Journal of Emergency Medicine [On-line information] Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/581631 through http://www.medscape.com. Accessed May 2009.

Smith, D. S. (Updated 2007 December 03). Blood Culture. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/003744.htm. Accessed May 2009.

Barenfanger, J. et. al. (2009 January 27). Decreased Mortality Associated With Prompt Gram Staining of Blood Cultures. Medscape from American Journal of Clinical Pathology [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/585709 through http://www.medscape.com. Accessed May 2009.

Cunha, B. (2008 August 1). Sepsis, Bacterial. eMedicine [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/234587-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed May 2009.

Weil, M. H. (Revised 2007 December). Sepsis and Septic Shock. Merck Manual for Healthcare Professionals [On-line information]. Available online at http://www.merck.com/mmpe/sec06/ch068/ch068a.html through http://www.merck.com. Accessed May 2009.

Anderson-Berry, A. et. al. (Updated 2008 November 6). Neonatal Sepsis. eMedicine [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/978352-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed May 2009.

Diab, M. et. al. (2008 May 28). Rapid Identification of Methicillin-Resistant Staphylococci Bacteremia Among Intensive Care Unit Patients. Medscape Today from The Medscape Journal of Medicine [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/572647 through http://www.medscape.com. Accessed May 2009.

(January 2, 2008) US Food and Drug Administration. Press Release: FDA Clears First Quick Test For Drug-Resistant Staph Infections. Available online at http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm161552.htm through http://www.fda.gov. Accessed July 2009.