Nome ufficiale
Digossina
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
26.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per determinare se la concentrazione di digossina nel sangue è all’interno dell’intervallo terapeutico o per rilevarne i livelli tossici.

Quando Fare il Test?

Subito dopo l’inizio della terapia con digossina e ad intervalli regolari per verificare che i livelli del farmaco siano all’interno dell’intervallo terapeutico: troppo bassi o a concentrazioni tossiche.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato da un braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna in particolare. Tuttavia è necessario prestare attenzione alla tempistica del prelievo e fornire indicazioni riguardo il momento in cui è stata assunta l’ultima dose del farmaco.

L’Esame

La digossina è un farmaco usato per trattare l’insufficienza cardiaca e le aritmie cardiache. Alcune malattie cardiache, inclusa l’insufficienza cardiaca congestizia, comportano la riduzione della funzionalità cardiaca. Di conseguenza, il sangue ristagna negli arti inferiori, nelle mani, nei piedi, nei polmoni e nel fegato, causando gonfiore, affanno, e affaticamento. Questo test misura la quantità di digossina nel sangue.

La digossina viene somministrata per alleviare alcuni sintomi dell’insufficienza cardiaca. Essa, infatti, rinforza le contrazioni cardiache e aiuta il cuore a pompare il sangue più efficientemente. La digossina viene anche utilizzata per il controllo delle aritmie cardiache. Non è in grado di curare l’insufficienza cardiaca o le aritmie, poiché queste sono patologie di carattere cronico; tuttavia, insieme alle variazioni nella dieta, l’esercizio fisico, e altri farmaci, consente una migliore gestione dei sintomi.

I livelli di digossina devono essere attentamente monitorati a causa della stretta finestra terapeutica di questo farmaco. Livelli troppo bassi del farmaco possono comportare la ricomparsa dei sintomi mentre livelli troppo alti possono risultare tossici.

Il dosaggio della digossina può essere deciso sulla base dei livelli ematici misurati.

Gli intervalli di Riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests On Line raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti e riportati sul referto di laboratorio.

Per maggiori informazioni si rimanda all’articolo: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Accordion Title
Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, non è necessaria nessuna preparazione particolare. Tuttavia è necessario prestare attenzione al momento in cui viene effettuato il prelievo affinché questo venga effettuato dopo un certo numero di ore dall’assunzione dell’ultima dose di farmaco. A questo scopo, è bene annotarsi l’ora dell’assunzione prima di eseguire il prelievo e comunicarla al momento del prelievo. Questa informazione può risultare estremamente utile per l’interpretazione del risultato del test.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Il test della digossina consente di monitorare il livello del farmaco nel circolo ematico. La dose della digossina somministrata può così essere regolata sulla base del livello misurato. Spesso, all’inizio della terapia, i livelli del farmaco vengono costantemente monitorati al fine non solo di verificare che il dosaggio prescritto sia corretto ma anche per verificare che il livello terapeutico venga mantenuto nel tempo senza sviluppare effetti tossici. Il test consente anche di verificare se la ricomparsa dei sintomi in un paziente possa essere dovuta a quantità insufficienti di farmaco.

  • Quando viene prescritto?

    Il test della digossina viene richiesto all’inizio della terapia farmacologica per determinare quale sia il dosaggio corretto. La digossina necessita di almeno una o due settimane per raggiungere un livello stabile nel sangue (steady  state) e nell’organo di interesse, ossia il cuore. L’esecuzione del test dopo una/due settimane dall’inizio della terapia farmacologica consente quindi di verificare la correttezza del dosaggio somministrato.

    Una volta definito quale sia il corretto dosaggio di farmaco per un determinato paziente, questo dovrà sottoporsi ad un monitoraggio eseguito ad intervalli di tempo regolari (stabiliti dal clinico) per verificare il mantenimento dei livelli del farmaco all’interno della finestra terapeutica.

    Il test della digossina può essere richiesto anche nel caso in cui il clinico sospetti che la comparsa di alcuni sintomi possano essere legati alla presenza di insufficienza cardiaca e quindi alla presenza di livelli ematici del farmaco troppo bassi. Tali sintomi possono essere:

    • Senso di stanchezza
    • Fiato corto
    • Gonfiore delle mani e dei piedi (edema)

     

    Il test può inoltre essere richiesto in caso di sospetta tossicità del farmaco, in seguito alla presenza di segni e sintomi quali:

    • Vertigini
    • Visione annebbiata o con aloni gialli o verdi
    • Vomito
    • Diarrea
    • Battito cardiaco irregolare
    • Difficoltà respiratorie
    • Perdita di appetito
       

    Anche alcune variazioni nello stato di salute del paziente possono alterare i livelli ematici di digossina e la sua capacità di controllo dei sintomi. Il test della digossina può pertanto essere richiesto anche nel caso in cui si renda necessaria una variazione del dosaggio del farmaco; questo in seguito ad alterazioni fisiologiche in grado di alterare i livelli di digossina nel sangue e quindi la sua efficacia, come ad esempio in seguito a problemi renali o tiroidei, comparsa di tumori o di malattie gastriche o intestinali.

  • Cosa significa il risultato del test?

    L’intervallo terapeutico per la digossina, in pazienti trattati per insufficienza cardiaca, è stato stabilito essere di 0.5-0.8 ng/ml. Tuttavia, la risposta al farmaco ha caratteristiche individuali che possono dipendere da molti fattori quali la funzionalità renale o l’uso di altri farmaci. Nel caso in cui un paziente sviluppi effetti tossici in seguito all’assunzione del farmaco o non si verifichi la scomparsa dei sintomi di insufficienza cardiaca, potrebbe essere necessario variare il dosaggio della digossina sulla base delle necessità del paziente.

  • C’è altro da sapere?

    In caso di assunzione di digossina è necessario informare il clinico e/o il farmacista di ulteriori farmaci, sia da banco che per i quali sia necessaria la prescrizione medica, ma anche integratori alimentari o prodotti fitoterapici assunti. Questi possono infatti influenzare i livelli ematici di digossina e limitarne l’efficacia. È importante accertarsi di informare sempre il clinico di qualunque variazione nello stile di vita venga effettuata in corso di terapia con digossina.

    I farmaci in grado di interagire con la digossina includono: chinidina, flecainide, verapamil, amiodarone, antimicotici azolici (come itraconazolo, ketoconazolo), ciclosporina, lapatinib, antibiotici macrolidi (come claritromicina, eritromicina), propafenone, ranolazina, rifampicina e ciprofloxacina. Anche alcuni rimedi fitoterapici, come l’erba di San Giovanni, l’oleandro ed il mughetto, sono in grado di alterare i livelli di digossina, così come l’assunzione di liquirizia.

    La digossina viene eliminata per via renale. Pertanto, in pazienti con problemi renali, l’assunzione anche di bassi livelli di digossina può determinare la comparsa di effetti collaterali tossici. Per questo motivo è importante che i pazienti in cura con la digossina si sottopongano a test di funzionalità renale e alla valutazione dei livelli ematici di potassio.

    La tossicità della digossina può essere aggravata in base ai livelli di potassio e magnesio. Per questo motivo il clinico richiede anche il monitoraggio degli elettroliti.

    Nel caso in cui vengano rilevati livelli tossici di digossina, è possibile somministrare uno specifico antisiero antidigossina al fine di annullare gli effetti del farmaco.

Accordion Title
Domande Frequenti
  • Per quanto tempo deve essere assunta la digossina?

    La digossina viene prescritta in caso di insufficienza cardiaca, una patologia cronica a lungo termine. Non è un farmaco in grado di guarire la patologia ma di aiutare a controllarla. Per questo motivo deve essere assunta, e costantemente monitorata, per tutta la vita del paziente.

  • Per quale motivo è importante eseguire il test secondo tempistiche definite?

    Nel caso in cui il campione di sangue venga prelevato poco dopo l’assunzione dell’ultima dose di farmaco, i livelli misurati possono risultare erroneamente alti o tossici. In genere il prelievo deve essere effettuato subito prima dell’assunzione della dose successiva di farmaco.

Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

2016 review by Nicholas Heger, PhD, CC (NRCC), Assistant Director - Clinical Chemistry, Tufts Medical Center Boston.

Yancy CW, Jessup M, Bozkurt B, et al. American College of Cardiology Foundation/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines. 2013 ACCF/AHA guideline for the management of heart failure: a report of the American College of Cardiology Foundation/American Heart Association Task Force on practice guidelines. Circulation. 2013;128(16):e240-e327.

Baselt, Randall C. (©2014). Disposition of Toxic Drugs and Chemicals in Man 10th edition: Biomedical Publications, Seal Beach, CA. Pp 656-659.

Bilbault P1, Oubaassine R, Rahmani H, Lavaux T, Castelain V, Sauder P, Schneider F. Emergency step-by-step specific immunotherapy in severe digoxin poisoning: an observational cohort study. Eur J Emerg Med. 2009 Jun;16(3):145-9.

Brent, Jeffrey; Wallace, Kevin; Burkhart, Keith; Phillips, Scott and Donovan, J. Ward. (© 2005). Critical Care Toxicology – Diagnosis and Management of the Critically Poisoned Patient, 1st edition. Mosby, Inc., Philadelphia, PA. Pp. 1325-1333.

Fonti utilizzate nelle precedenti revisioni

A Manual of Laboratory & Diagnostic Tests. 6th ed. Fischbach F, ed. Philadelphia: Lippincott Williams & Wilkins; 2000.

Clinical Chemistry: Principles, Procedures, and Correlations. Bishop M, Duben-Engelkirk J, Fody E, eds. 4th ed. Philadelphia: Lippincott Williams & Wilkins; 2000.

Sacher RA, McPherson RA, Campos J. Widmann's Clinical Interpretation of Laboratory Tests. 11th ed. Philadelphia: F.A. Davis Company; 2000.

Goodman & Gilman's The Pharmacological Basis Of Therapeutics. 11th Edition. Lazo J, Goodman L S, Parker K L, eds, McGraw-Hill, September 2005.

National Heart, Lung, and Blood Institute (September 2003). Heart and Vascular Diseases: Heart Failure: Summary page (On line information). Available onlin at http://www.nhlbi.nih.gov/health/dci/Diseases/Hf/HF_All.html.

Terra, S G, Washam J B, Dunham, G D, and Gattis W A, (Oct 1999). Therapeutic Range of Digoxin's Efficacy in Heart Failure: What Is the Evidence? Pharmacotherapy, 19(10): 1123-1126, (On line journal). Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/418044.

Gibbs C R, Davies M K Davies, Lip G Y H, (Feb 2000). Management: Digoxin and other inotropes, Beta-blockers, and antiarrhythmic and antithrombotic treatment, BMJ. 320(7233): 495-498. PDF available for download at http://www.pubmedcentral.gov/articlerender.fcgi?tool=pmcentrez&artid=1127534.

Mihai Gheorghiade, MD; Kirkwood F. Adams, Jr, MD; Wilson S. Colucci, MD (2004). Digoxin in the Management of Cardiovascular Disorders, Circulation; 109:2959-2964 (On line journal). Available online through http://circ.ahajournals.org.

Rich, M. (2003 September). Drug Therapy of Heart Failure in the Elderly. Am J Geriatr Cardiol 12(4):235-242 (On line journal). Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/460844.

Yusuf, S (November 1997). Digoxin in heart failure: results of the recent digoxin investigation group trial in the context of other treatments for heart failure Eur Heart J, 18: 1685-1688. PDF available for download through http://eurheartj.oxfordjournals.org.

The Digitalis Investigation Group, (February 1997). The Effect Of Digoxin on Mortality and Morbidity in Patients with Heart Failure, NEJMvolume 336:525-533 (On line journal). Available online at http://content.nejm.org/cgi/content/full/336/8/525.

Catherine A. Hammett-Stabler, PhD, DABCC, FACB. Pathology and Laboratory Medicine, UNC-Chapel Hill.

Pagana, K. D. & Pagana, T. J. (© 2007). Mosby's Diagnostic and Laboratory Test Reference 8th Edition: Mosby, Inc., Saint Louis, MO. Pp 361-364.

Wu, A. (© 2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, 4th Edition: Saunders Elsevier, St. Louis, MO. Pp 1334-1335.

(Revised 2010 January). What is Heart Failure? National Heart Lung and Blood Institute [On-line information]. Available online at http://www.nhlbi.nih.gov/health/dci/Diseases/Hf/HF_WhatIs.html. Accessed February 2010.

A.D.A.M. Editorial Team (Updated 2009 February 3). Cardiac glycoside overdose. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/002581.htm. Accessed February 2010.

Dugdale, D. (Updated 2009 January 23). Digitalis toxicity. MedlinePlus Medical Encyclopedia [On-line information]. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000165.htm. Accessed February 2010.

Ahmed, A. (2008 May 21). An Update on the Role of Digoxin in Older Adults with Chronic Heart Failure. Medscape Today from Geriatrics & Aging 2008;11(1):37-41 [On-line information]. Available online at http://www.medscape.com/viewarticle/573855. Accessed February 2010.

Patel, V. and James, P. (Updated 2010 January 6). Digitalis Toxicity. eMedicine [On-line information]. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/154336-overview. Accessed February 2010.

Digitalis toxicity. Medline Plus Medical Encyclopedia. Available online at http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000165.htm. Last updated January 13, 2013. Accessed July 26, 2013.

Digoxin Drug Level. Health Encyclopedia. University of Rochester Medical Center. Available online at http://www.urmc.rochester.edu/encyclopedia/content.aspx?ContentTypeID=167&ContentID=digoxin_drug_level. Accessed July 26, 2013.

Moffett BS, Valdes SO, Kim JJ. Possible digoxin toxicity associated with concomitant ciprofloxacin therapy. Int J Clin Pharm. 2013 Abstract available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23868369. Published online July 19, 2013. Accessed July 27, 2013.

Raja Rao MP, Panduranga P, Sulaiman K, and Al-Jufail. Digoxin Toxicity with Normal Digoxin and Serum Potassium Levels: Beware of Magnesium, the Hidden Malefactor. J Emerg Med. Abstract available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23685098. Published May 16, 2013. Accessed July 27, 2013.

For Consumers: Avoiding Drug Interactions. U.S. Food and Drug Administration. Available online at http://www.fda.gov/ForConsumers/ConsumerUpdates/UCM096386. Last updated November 28, 2008. Accessed July 26, 2013.

Digoxin Oral Interactions. WebMD. Available online at http://www.webmd.com/drugs/drug-4358-Digoxin+Oral.aspx?drugid=4358&drugname=Digoxin+Oral. Last updated March 2013. Accessed July 31, 2013.