Noto anche come
Clamidia
Chlamydia NAAT o NAT
Pannello Chlamydia/GC STD
Nome ufficiale
Chlamydia trachomatis tramite NAAT (Nucleic Acid Amplification Test); Esame colturale di Chlamydia trachomatis; Chlamydia trachomatis DNA Probe
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 07.12.2017.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per diagnosticare un'infezione da Chlamydia.

Quando Fare il Test?

Screening:

  • Viene raccomandato uno screening annuale per tutte le donne sessualmente attive sotto i 25 anni di età, o per le donne di età superiore a rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili (per il cambio frequente di partner sessuali) o in stato di gravidanza.
  • Per gli uomini con rapporti omosessuali, viene raccomandato uno screening annuale
     

Diagnosi

  • In presenza di sintomi associati alla presenza di malattie sessualmente trasmissibili, come dolore durante la minzione, perdite vaginali o dolori addominali (per le donne) e presenza di insolite secrezioni dal pene, dolore nella minzione e gonfiore o dolore ai testicoli (per gli uomini).
  • Nel caso in cui un neonato sia affetto da congiuntivite
Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Per le donne, un campione ottenuto tramite tampone vaginale o per raccolta delle secrezioni vaginali; per gli uomini e le donne, il primo getto di urina; talvolta un tampone di cellule o secrezioni provenienti da aree non genitali potenzialmente infette.

Il Test Richiede una Preparazione?

Per non influenzare il risultato del test possono essere fornite indicazioni riguardo l’eventuale sospensione dell’utilizzo di antibiotici o, per le donne, lavaggi o creme vaginali, nelle 24 ore precedenti l’esecuzione del test. La presenza delle mestruazioni non influenza il test. Per le urine, può essere richiesto di raccogliere il campione non prima di 1-2 ore dall’ultima minzione. È importante seguire tutte le istruzioni fornite.

L'Esame

La Clamidia è una infezione sessualmente trasmissibile tra le più comuni, causata da un batterio chiamato Chlamydia trachomatis. L’esecuzione del test di screening e la diagnosi dell’infezione da Clamidia è molto importante per la prevenzione della comparsa delle complicanze a lungo termine e della diffusione dell’infezione.
L’infezione da Clamidiacolpisce prevalentemente le persone sessualmente attive di età compresa tra i 15 e i 24 anni (il 67% di tutti i casi riportati in Europa). Secondo i dati forniti dall’ECDC (European Centre for Desease Prevention and Control), i casi di Clamidiain Europa sarebbero in crescita con più di 250.000 nuovi casi riportati ogni anno, spesso in donne asintomatiche. Questo incremento può comunque essere in parte dovuto al miglioramento delle tecniche diagnostiche utilizzate e all’attuazione dei protocolli di screening su persone asintomatiche.
L’infezione da Clamidiain genere viene trasmessa tramite il contatto sessuale (orale, vaginale o anale) con un partner infetto. Sono a maggior rischio di contrarre le infezioni, persone con rapporti sessuali promiscui, la presenza di malattie sessualmente trasmissibili contemporanee o precedenti e il mancato uso del profllattico.
Molte persone con un’infezione da Clamidiasono asintomatiche o presentano solo una sintomatologia lieve. I segni e sintomi della Clamidia possono essere confusi con quelli di altre malattie sessualmente trasmissibili, come la gonorrea; pertanto spesso, insieme al test della Clamidia, vengono richiesti anche altri test per le altre malattie sessualmente trasmissibili.
L’infezione da Clamidia può essere trattata facilmente tramite terapia antibiotica. Se non trattata in maniera adeguata, può comportare la comparsa di gravi complicanze al livello dell’apparato riproduttivo o altri problemi di salute.
Nelle donne, l’infezione da Clamidia non trattata può portare alla malattia infiammatoria pelvica, un’infezione che, originatasi nella cervice, si diffonde alle tube di falloppio e alle ovaie. Questa può causare:

Nelle donne in gravidanza con un’infezione da Clamidia, possono verificarsi gravi emorragie prima del parto e la rottura prematura delle membrane; esse possono inoltre partorire bambini con basso peso alla nascita. Le madri infette possono trasmettere l'infezione al bambino durante il parto. Questi bambini sono a rischio di sviluppare complicanze come la polmonite o la congiuntivite, un'infiammazione che, se non trattata, può determinare gravi problemi alla vista.
Raramente, gli uomini non trattati possono diventare sterili.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Per le donne, il tampone vaginale è il campione di elezione per l’esecuzione del test per la rilevazione dell’infezione da Clamidia.  Il clinico può utilizzare un tampone o raschiare una piccola quantità di cellule durante l’esame pelvico. Talvolta il campione vaginale viene raccolto direttamente dalla paziente.

    Per gli uomini viene raccomandata l’esecuzione del test su un campione di urine, ma questo può essere raccolto anche per le donne. Per questo esame deve essere raccolto il primo getto di urine all’interno di un contenitore sterile.
    Talvolta il clinico può utilizzare un tampone anche per la raccolta di campioni in sedi diverse, come il pene, l’ano o la bocca.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    Possono essere fornite indicazioni riguardo l’eventuale sospensione dell’utilizzo di antibiotici o, per le donne, lavaggi o creme vaginali, nelle 24 ore precedenti l’esecuzione del test. La presenza delle mestruazioni non influenza il test. Per le urine, può essere richiesto di raccogliere il campione non prima di 1-2 ore dall’ultima minzione. È importante seguire tutte le istruzioni fornite.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    Questo test viene utilizzato nello screening, la diagnosi e nella valutazione dell’efficacia terapeutica delle infezioni da Chlamydia trachomatis. La Clamidia è una delle più comuni infezioni batteriche trasmesse sessualmente e, se non trattata, può comportare la comparsa di gravi complicanze. Lo screening, la diagnosi e il trattamento della Clamidia sono molto importanti per la prevenzione delle possibili complicanze a lungo termine e della diffusione dell’infezione.
    Spesso il test per la Clamidia viene prescritto insieme a quello per la gonorrea, poiché la sintomatologia associata a queste infezioni è molto simile. Inoltre lo stesso individuo può essere infettato nello stesso momento da entrambi i batteri. La diagnosi differenziale tra queste due patologie è però importante perché necessitano di trattamenti antibiotici differenti.  La ripetizione del test dopo tre mesi dalla fine del trattamento viene raccomandata, per verificare l’efficacia del trattamento.
    Il metodo raccomandato per il test della Clamidia è il test NAAT (Nucleic Acid Amplification Test). Si tratta di un test molecolare in grado di rilevare il materiale genetico dell’agente eziologico della Clamidia, ossia il Chlamydia trachomatis. È un test sensibile e specifico che può essere eseguito su campioni ottenuti tramite tampone vaginale (nelle donne) o raccolta delle urine e elimina la necessità di un esame pelvico nella donna.
    Oltre al NAAT, possono essere effettuati esami colturali, che permettono la crescita dei batteri, il test DFA (Direct Fluorescent Antibody stain) e il test DNA probe; questi esami però vengono utilizzati raramente data la loro bassa sensibilità.

  • Quando viene prescritto?
    Screening

    Poiché spesso le persone infette da Clamidia sono asintomatiche, per le persone a maggior rischio viene raccomandato uno screening annuale:

    Donne

    Tutte le donne sessualmente attive di età inferiore ai 25 anni e quelle di età superiore se in categorie considerate a rischio. I fattori di rischio includono:

    • Precedenti infezioni da Clamidia, anche se efficacemente trattate
    • Presenza di altre malattie sessualmente trasmissimibili, in modo particolare l’HIV
    • Abitudine a partner sessuali occasionali
    • Partner affetto da una malattia sessualmente trasmissibile
    • Uso inappropriato dei profilattici
    • Prostituzione
    • Uso di droghe
    • Permanenza in carcere
       

    Per le donne in gravidanza viene raccomandato il test di screening durante il primo trimestre di gravidanza e, per quelle di età inferiore ai 25 anni o con un rischio aumentato di contrarre l’infezione, viene raccomandata la ripetizione del test anche nel terzo trimestre. Le donne in gravidanza positive per la Clamidia devono ripetere il test dopo circa tre mesi dalla fine del trattamento.

    Uomini

    Le organizzazioni internazionali raccomandano un screening annuale per gli uomini omosessuali sessualmente attivi, ma non per gli eterosessuali asintomatici. Tuttavia il clinico può raccomandare l’esecuzione del test nel caso in cui vivano in zone con un’alta prevalenza di persone affette da malattie sessualmente trasmissibili.

    Diagnosi

    Il test della Clamidia può essere effettuato anche nel caso in cui il partner sessuale del paziente sia risultato positivo al test o nel caso in cui siano presenti segni e sintomi dell’infezione.

    Per le donne i segni e sintomi includono:

    • Sanguinamento in periodi diversi da quelli del ciclo mestruale o dopo aver avuto rapporti sessuali
    • Dolore addominale
    • Rapporti sessuali dolorosi
    • Minzione frequente e/o dolorosa
    • Presenza di secrezioni vaginali insolite
       

    Per gli uomini i segni e sintomi includono:

    • Presenza di pus o di secrezioni insolite dal pene
    • Minzione frequente e dolorosa
    • Dolore, sensibilità e gonfiore dei testicoli
       

    Sia le donne che gli uomini possono presentare l’infezione in sede anale e quindi avere sintomi come prurito, infiammazione, dolore, sanguinamento. Nel caso in cui un neonato presenti segni e sintomi di congiuntivite, come rossore, gonfiore o lacrimazione oculare, deve essere sottoposto al test per la Clamidia e la gonorrea.

    Sia le donne che gli uomini trattati per la Clamidia, dovrebbero ripetere il test dopo tre mesi dal termine del trattamento.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Un risultato positivo indica la presenza di un’infezione attiva di Clamidia, che richiede un trattamento tramite terapia antibiotica.
    Un test negativo significa solo l’assenza dell’infezione al momento del test. È importante che le persone a maggior rischio di contrarre l’infezione, ripetano il test con cadenza annuale, in modo particolare in presenza di infezioni ricorrenti specialmente in età adolescenziale.
    Nel caso in cui una persona risulti infetta, il partner sessuale dovrebbe sottoporsi al test.

  • C’è altro da sapere?

    Le persone infette da Clamidia presentano un rischio aumentato di contrarre una delle malattie sessualmente trasmissibili, con un rischio da 3 a 5 volte maggiore di contrarre l’HIV.
    I test molecolari possono essere utilizzati solo per l’analisi su campioni urinari o della sede genitale, non per la sede oculare, faringea o anale
    Nel caso in cui il test debba essere eseguito in bambini oggetto di abusi o con infezioni orali o anali, viene raccomandato l’uso di esami colturali.

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Domande Frequenti
Fonti

Fonti utilizzate nella revisione corrente

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