Noto anche come
Catene libere leggere
Catene libere leggere kappa e lambda
Catene libere leggere sieriche quantitative con rapporto
Free Light Chains
SFLC
FLC
Rapporto Kappa/Lambda libere
Nome ufficiale
Catene leggere libere; Rapporto Kappa/Lambda libere
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 19.06.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Come supporto nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie delle plasmacellule (discrasie plasmacellulari o gammopatie) come il mieloma multiplo e l’ amiloidosi primaria, e nel monitoraggio dell’efficacia della terapia o della rilevazione di ricadute.

Quando Fare il Test?

In presenza di dolori ossei, fratture, anemia (normocitica, ossia con globuli rossi di forma e dimensioni normali), patologie renali e infezioni ricorrenti che il clinico sospetti essere dovute ad una discrasia plasmacellulare; nei pazienti in trattamento per una discrasia plasmacellulare.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue venoso prelevato da un braccio.

Il Test Richiede una Preparazione?

No, nessuna.

L’Esame

Le catene leggere (light chains) sono catene proteiche prodotte da un tipo di cellule immunitarie chiamate plasmacellule. Esistono due tipi di catene leggere, chiamate kappa e lambda (κ e λ); queste si associano, in maniera mutuamente esclusiva, ad altre proteine (catene pesanti o heavy chains) a formare le immunoglobuline (anticorpi). Le immunoglobuline così formate (IgG, IgA, IgM, IgD, IgE, kappa o lambda) sono responsabili del riconoscimento e neutralizzazione di batteri o virus che potrebbero attaccare l'organismo. Le plasmacellule producono fisiologicamente una piccola quantità in più di catene leggere rispetto alle catene pesanti. Questo comporta la presenza nel sangue di piccole quantità di catene leggere libere (FLC o catene leggere libere sieriche - SFLC), ossia non legate nelle immunoglobuline intere. Questo esame consiste nella misura della concentrazione di FLC kappa e lambda (κFLC e λFLC) nel sangue e nel calcolo del rapporto tra catene kappa/lambda. L'alterazione di questi parametri fornisce indicazioni diagnostiche, prognostiche e nel monitoraggio delle discrasie plasmacellulari associate all’aumentata produzione di FLC.

Ciascun tipo di immunoglobulina (IgG, IgA, IgM, IgD, IgE) è composta da quattro catene proteiche: due catene pesanti identiche tra loro (γ, α, μ, δ, ε) e due catene leggere identiche tra loro (κ o λ). Una plasmacellula produce solo un tipo di immunoglobulina. 

In un gruppo di patologie chiamate discrasie plasmacellulari o gammopatie monoclonali le cellule vanno incontro a trasformazione neoplastica e cominciano a moltiplicarsi in maniera incontrollata, producendo un grande numero di copie di sé stesse (cloni) e spiazzando via le altre cellule dal midollo osseo. Il clone neoplastico, originatosi da una singola plasmacellula, produce così un gran numero di immunoglobuline di un solo tipo, dette monoclonali (proteine-M o componenti monoclonali).  Nel siero dei pazienti è pertanto possibile rilevare grandi quantità di componente monoclonale che può essere costituita da immunoglobuline intere, catene leggere libere o raramente catene pesanti.

Le patologie associate ad una produzione eccessiva di FLC sono il Mieloma Multiplo, l’ MGUS (gammopatie monoclonali di  significato indeterminato, una particolare condizione clinica che può evolvere in mieloma multiplo) e l’ amiloidosi (primaria) a catene leggere. Nelle fasi iniziali queste patologie possono essere asintomatiche, ma possono progressivamente causare dolori alle ossa e fratture, anemia, astenia, perdita di peso e disfunzione renale.

Gli intervalli di riferimento dipendono da molteplici fattori, quali l’età e il sesso del paziente, la popolazione di riferimento e il metodo utilizzato per l’esecuzione dell’esame. Il risultato numerico di un test può pertanto avere significati diversi in laboratori differenti.

Per queste ragioni, nel presente sito web non vengono riportati gli intervalli di riferimento. Per la valutazione dei risultati dei test, Lab Tests Online raccomanda di riferirsi ai valori di riferimento forniti dal laboratorio nel quale questi sono stati eseguiti. Gli intervalli di riferimento di ciascun test sono riportati sul referto di laboratorio, accanto al nome ed al risultato dello stesso. Per alcuni esempi clicca qui.

Per maggiori informazioni si rimanda agli articoli: Gli Intervalli di Riferimento ed il loro Significato e Comprendere il Referto di Laboratorio.

Se il sottoporsi alle analisi mediche provoca stati d'ansia o di disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli:

Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un altro articolo, Il prelievo ematico: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

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Come e Perché
  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    L’esame delle catene leggere libere sieriche (FLC o SFLC) viene richiesto come supporto alla rilevazione, diagnosi, e monitoraggio delle discrasie plasmacellulari, inclusi il mieloma multiplo e l’amiloidosi primaria e nel monitoraggio dell’efficacia del trattamento.

    Le catene leggere sono proteine prodotte dalla plasmacellule. Due catene leggere (κ o λ) e due catene pesanti (γ, α, μ, δ, ε) combinate insieme, formano un’immunoglobulina intera (IgG, IgA, IgM, IgD, IgE kappa o lambda).

    In caso di discrasia plasmacellulare o gammopatia monoclonale una  plasmacellula, diventata neoplastica, si divide in maniera incontrollata, producendo una grande quantità di un solo tipo di immunoglobulina, detta monoclonale (componente monoclonale). Questa componente monoclonale può essere costituita da un'immunoglobulina intatta o una delle sue componenti (catena leggera kappa o lambda o, raramente, solo la catena pesante).

    Tradizionalmente, le gammopatie monoclonali vengono diagnosticate usando l’elettroforesi delle proteine sieriche e urinarie (SPEP/UPEP), seguita dall’immunofissazione sierica (IFE) in grado di determinare se e quale immunoglobulina o frammento sia presente in eccesso. Può essere prescritto anche un esame del sangue per la misura della concentrazione delle immunoglobuline intatte (IgG, IgA, IgM).

    Il test delle catene leggere libere fornisce un’informazione complementare. Consente la rilevazione della presenza di quantità eccessive di FLC e l'alterazione del rapporto kappa/lambda, indice di un aumento di un clone plasmacellulare.

    Spesso il test per la misura delle FLC viene richiesto in seguito al riscontro di anomalie nell’elettroforesi delle sieroproteine, per caratterizzare la componente monoclonale e definire il rapporto kappa/lambda (con finalità diagnostiche e prognostiche), e poi nel monitoraggio della patologia per verificarne una eventuale progressione o miglioramento dovuto alla terapia. Questo test è particolarmente utile per la diagnosi e monitoraggio del mieloma multiplo a catene leggere.

  • Quando viene prescritto?

    L’esame per la misura delle catene libere leggere (FLC) del calcolo del rapporto kappa/lambda viene prescritto, insieme all’elettroforesi delle sieroproteine, in caso di segni e sintomi che il clinicosospetta essere riconducibili ad una gammopatia monoclonale. I sintomi possono variare da persona a persona, possono peggiorare nel tempo. Essi coinvolgono varie parti dell’organismo e possono includere:

    • Ossa: Dolore alle ossa, fragilità ossea, fratture dovute alla proliferazione delle plasmacellule nel midollo osseo
    • Sangue: anemia e infezioni frequenti dovute alla diminuzione del numero di globuli rossi e globuli bianchi; le cellule tumorali, espandendosi, soppiantano gli altri tipi di cellule nel midollo osseo, portando ad un decremento di globuli rossi e bianchi
    • Reni: la sovrapproduzione di catene leggere libere può comportare la presenza delle catene leggere libere e monoclonali nelle urine (proteina di Bence-Jones); queste stesse proteine possono depositarsi a livello dei reni, danneggiandoli.
       

    Il clinico può inoltre richiedere questo esame anche in presenza di segni e sintomi associati ad amiloidosi primaria. L’amiloidosi è una patologia caratterizzata dall’assemblamento di proteine anomale in organi e tessuti, in modo particolare nel cuore, nel fegato, nel rene, nel tratto gastrointestinale e nel sistema nervoso. Nell’amiloidosi primaria a catene leggere, le proteine responsabili sono le FLC.

    La presentazione clinica ed i sintomi possono essere molteplici e dipendere dal tipo di gammopatia monoclonale e dagli organi interessati:

    • Dolore osseo
    • Gonfiorea gambe e caviglie
    • Spossatezza, astenia
    • Intorpidimento, affaticamento o formicolio a gambe e braccia
    • Respiro corto, difficoltà respiratorie
    • Battito cardiaco irregolare (aritmia)
    • Facilità nel procurarsi lividi
    • Presenza di macchie rosse intorno agli occhi (chiamate occhi di Raccoon)
    • Gonfiore alla lingua
       

    Dopo la diagnosi, il test viene di solito richiesto per il monitoraggio del paziente, dell’efficacia della terapia e della comparsa di eventuali ricadute.

  • ​​​​​​​Cosa significa il risultato del test?

    Il risultato di questo test deve essere interpretato con molta attenzione e nel contesto di altre informazioni cliniche e laboratoristiche. Un valore lievemente alterato potrebbe non significare la presenza di una patologia. Allo stesso modo, questa potrebbe essere presente nonostante l’assenza di risultati anomali.  In caso di gammopatia monoclonale, questo test, di per se, non è in grado di definire quale tipo di gammopatia sia presente.

    Spesso i risultati del test delle catene leggere libere su siero vengono valutati insieme ai risultati dell’elettroforesi delle proteine e dell’immunofissazione.

    Le catene leggere libere (FLC) sono normalmente presenti nel sangue a basse concentrazioni, con un intervallo nei valori del rapporto kappa/lambda compreso approssimativamente tra 0.26 e 1.65, in persone con funzionalità renale normale.

    In caso di gammopatie monoclonali dovute a cloni plasmacellulari in grado di produrre un eccesso di catene leggere libere monoclonali kappa, si osserva un aumento delle FLC kappa e un aumento del rapporto kappa/lambda. Viceversa, nel caso in cui la componente monoclonale sia di tipo lambda, sarà possibile osservare una aumento delle FLC lambda ed una diminuzione del rapporto kappa/lambda.

    In generale un significativo aumento della produzione di FLC e un rapporto kappa/lambda anomalo possono indicare una prognosi infausta e un aumentato rischio di progressione della malattia in pazienti affetti da MGUS o mieloma multiplo.

    Quando l’esame viene utilizzato nel monitoraggio di una patologia già identificata, una diminuzione della quantità delle catene libere leggere e la normalizzazione del rapporto kappa/lambda, indicano una buona risposta al trattamento.

    Un aumento delle catene leggere libere con un rapporto kappa/lambda normale può essere osservato nelle persone con disfunzione renale non correlata ad una patologia delle plasmacellule. Una diminuzione delle catene libere leggere con un rapporto kappa/lambda normale può essere osservato in persone con una patologia in cui è soppressa la produzione di cellule del midollo osseo.

    In caso di sospetta amiloidosi primaria, un aumento delle FLC con alterazione del rapporto kappa/lambda può suggerire che l’amiloidosi sia la causa dei sintomi.

  • C’è altro da sapere?

    La gammopatia monoclonale di significato indeterminato (MGUS) rappresenta il tipo di gammopatia monoclonale più comunemente diagnosticata e normalmente non provoca alcun sintomo. La MGUS può tuttavia evolvere a mieloma multiplo, con un rischio maggiore nelle persone con catene leggere libere (FLC) elevate e alterazione del rapporto kappa/lambda.

    Le FLC possono essere aumentate, solitamente con una rapporto kappa/lambda normale, in alcune patologie del connettivo, in malattie infiammatorie, in malattie neurologiche e in alcuni tipi di cancro, ma solitamente non vengono monitorate in queste patologie.

    L’analisi delle catene libere leggere accelera l’individuazione della risposta alla terapia poiché le catene leggere hanno un’emivita più breve(3-5 ore) rispetto alle immunoglobuline intere (circa 21 giorni).

    Come per altri tipi di test, anche le FLC possono essere misurate con metodi differenti. Pertanto i risultati ottenuti in laboratori differenti potrebbero non essere intercambiabili. Per questo motivo è raccomandato che, nel corso del monitoraggio, il test venga eseguito sempre presso lo stesso laboratorio.

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Domande Frequenti
  • Cos’è l’amiloidosi primaria?

    L’amiloidosi è una patologia che si presenta quando delle strutture proteiche anomale, chiamate amiloidi, si depositano in vari organi, causando danneggiamento dei tessuti. E’ una patologia rara e progressiva che può interessare più organi, inclusi il cuore, il fegato, i reni e il tratto gastrointestinale.

    Le amiloidosi possono essere classificate rispetto al tipo di proteina amiloide, in primaria (clonale) e secondaria (reattiva), o acquisita ed ereditaria. L’amiloidosi primaria è la forma più comune ed è stata osservata in associazione a MGUS e mieloma multiplo; è caratterizzata dalla deposizione in vari organi e tessuti di immunoglobuline intere,loro  frammenti o catene leggere di immunoglobuline (conosciute come Amiloidi AL) secrete dai cloni plasmacellulari.

  • Tutti dovrebbe sottoporsi a questo esame?

    No. Non si tratta di un test di screening;questo esame deve essere eseguito solo in caso di sospetto clinico di gammopatia monoclonale.

  • Perché è utile conoscere il valore delle catene leggere libere alla diagnosi?

    Sia in caso di diagnosi di gammopatia monoclonale di significato indeterminato (MGUS) o di un’altra discrasia plasma cellulare, il test delle catene leggere libere (FLC) ed il calcolo del rapporto kappa/lambda, forniscono importanti informazioni prognostiche (ad esempio rischio di progressione da MGUS a mileoma multiplo) e strumenti utili nel monitoraggio della risposta alla terapia e/o della progressione o ricaduta.

  • L’esame può essere eseguito ambulatorialmente?

    No, si tratta di un test che richiede personale specializzato e specifiche strumentazioni di laboratorio.

Fonti
Fonti utilizzate nella revisione corrente

2017 review performed by Gregary T. Bocsi, DO.

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