Noto anche come
Apo A
Nome ufficiale
Apolipoproteina A-1
Ultima Revisione:
Ultima Modifica:
22.05.2018.
In Sintesi
Perché Fare il Test?

Per accertare se si hanno concentrazioni di Apo A-1 adeguate, in particolare se si hanno bassi valori di lipoproteine ad alta densità HDL e come supporto nella valutazione del rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare (CVD).

Quando Fare il Test?

Se il paziente ha concentrazioni alte di colesterolo e di trigliceridi (iperlipidemia) e/o una storia familiare di CVD; se il medico curante sta cercando di valutare il rischio di sviluppare una patologia cardiaca; quando si sta monitorando l’efficacia di un trattamento farmacologico per ridurre la concentrazione di lipidi e/o di cambiamenti nello stile di vita.

Che Tipo di Campione Viene Richiesto?

Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio; per i neonati sangue ottenuto da puntura del tallone o del dito.

Il Test Richiede una Preparazione?

Nessuna. Anche se questo test viene spesso prescritto insieme ad altri test che richiedono il digiuno, perciò può essere indicato al paziente di digiunare per 12 ore, prima di eseguire il test.

L’Esame

L’Apoliproteina A-I (Apo A-I) è una proteina che ha un ruolo specifico nel metabolismo dei lipidi ed è la componente proteica nelle lipoproteine ad alta densità (HDL, il “colesterolo buono”). Questo test misura la concentrazione di Apo A-I nel sangue.

Le Apolipoproteine si legano ai lipidi per trasportarli nel circolo sanguigno. Le apolipoproteine danno integrità strutturale alle lipoproteine e proteggono la parte lipidica idrorepellente (idrofobica) al loro interno.

La maggior parte delle lipoproteine sono ricche di colesterolo o trigliceridi e trasportano i lipidi attraverso l’organismo, rendendoli disponibili per le cellule. Le HDL sono però come un taxi senza passeggeri. Esse entrano nei tessuti, catturano il colesterolo in eccesso e lo trasportano di nuovo nel fegato. Nel fegato il colesterolo viene, o riciclato per un uso successivo, o eliminato con la bile. Il trasporto inverso effettuato dalle HDL è l’unico modo che hanno le cellule per sbarazzarsi dell’eccesso di colesterolo. Il trasporto inverso aiuta a proteggere le arterie e, se le HDL sono presenti in quantità sufficiente, possono far regredire la formazione delle placche lipidiche, depositi conseguenti alla aterosclerosi, che possono causare malattie cardiovascolari (CVD).

L’apolipoproteina A è come il conducente del taxi. Essa attiva gli enzimi che spostano il colesterolo dai tessuti alle HDL, consente alle HDL stesse di essere riconosciute e, alla fine del trasporto, di legarsi ai recettori nel fegato. Ci sono due forme di apolipoproteina A, l’Apo A-I e l’Apo A-II (presenti in rapporto di circa 3 : 1). La concentrazione di Apo A-I può essere misurata direttamente e tende ad aumentare e a diminuire insieme alla concentrazione di HDL. Carenze di Apo A-I sembrano correlare bene con un aumentato rischio di sviluppare CVD.

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Come e Perché
  • Come viene raccolto il campione per il test?

    Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio. Come alternativa, in particolare in pediatria, il sangue può essere ottenuto da puntura del tallone o del dito.

  • Esiste una preparazione al test che possa assicurare la buona qualità del campione?

    No, anche se dal momento che l’esame viene solitamente effettuato insieme ad un profilo lipidico completo, può essere richiesto al paziente di digiunare per 12 ore prima di eseguire il test.

  • Quali informazioni è possibile ottenere?

    La misura dell’Apo A-I può essere richiesta, insieme agli altri esami di assetto lipidico, come parte di un profilo che serve a determinare il rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari (CVD). Può essere utilizzata come alternativa al test delle lipoproteine ad alta densità (HDL), ma non è generalmente considerata “migliore” o foriera di più informazioni rispetto alle HDL e non è prescritta routinariamente.

    La Apo A-I è una proteina che ha un ruolo specifico nel metabolismo dei lipidi ed è la principale componente proteica delle HDL (il “colesterolo buono”). L’HDL rimuove eccessi di colesterolo dalle cellule e li trasporta al fegato per il riciclaggio o lo smaltimento. Le concentrazioni di Apo A-I tendono ad aumentare e a diminuire insieme alle concentrazioni di HDL e la carenza di Apo A-I correla con un aumentato rischio di sviluppare CVD.

    Il test di Apo A-I può talvolta essere prescritto come:

    • Supporto nella diagnosi di patologie ereditarie o acquisite che causano carenze di Apo A-I
    • Supporto nella valutazione di pazienti che hanno una storia personale o familiare di patologie cardiache e/o di alte concentrazioni di colesterolo e trigliceridi.
    • Monitoraggio dell’efficacia di cambiamenti di stile di vita e di trattamento farmacologico delle concentrazioni lipidiche elevate.
       

    Il test dell’Apo A-I può essere prescritto insieme all’Apolipoproteina B (Apo B) per determinare il rapporto Apo B/Apo A-I. questo rapporto è talvolta utilizzato come alternativa al rapporto Colesterolo totale/ HDL (a volte riportato come parte del profilo lipidico) nella valutazione del rischio di sviluppare CVD.

  • Quando viene prescritto?

    L’Apo A-I può essere misurata quando i pazienti hanno una storia personale o familiare di CVD precoce. Può anche essere richiesta quando il vostro medico sta cercando di stabilire la causa della alta concentrazione di colesterolo e/o sospetta che questa possa essere dovuta ad un disordine che causa un deficit di Apo A-I.
    La misura dell’Apo A-I può essere richiesta insieme a quella dell’Apo B quando il clinico voglia determinare il rapporto Apo A/Apo B come indicatore di rischio, come valutazione del colesterolo “buono” e di quello “cattivo”.

    L’Apo A-I può essere richiesta per monitorare l’efficacia dei cambiamenti., insieme ad altri esami, quando è stata intrapresa una terapia per diminuire la concentrazione di lipidi o sono stati effettuati cambiamenti di stile di vita, come una dieta a basso contenuto di grassi e un aumentato e regolare esercizio fisico.

  • Cosa significa il risultato del test?

    Una diminuita concentrazione di Apo A-I è associata a bassi livelli di HDL e ad una diminuita rimozione dell’eccesso di colesterolo dall’organismo. Basse concentrazioni di Apo A-I, insieme ad un’aumentata concentrazione di Apo B, sono associati ad un aumentato rischio di malattie cardiovascolari.

    Esistono alcuni disordini genetici che causano diminuzione dell’Apo A-I (e di conseguenza basse concentrazioni di HDL). Le persone affette da questi disordini tendono ad avere concentrazioni lipidiche anomale, incluse le concentrazioni delle lipoproteine a bassa densità (LDL- il colesterolo “cattivo”).

    Frequentemente queste persone hanno un tasso di aterosclerosi più elevato. Questi disordini genetici sono la causa principale di bassa concentrazione di Apo A-I. Cambiamenti nelle concentrazioni di Apo A-I possono essere associati ad altri fattori. Alcune di queste condizioni che contribuiscono alla diminuzione o all’ aumento di Apo A-I sono elencate sotto.

     L’Apo A-I può diminuire in associazione a:

    L’Apo A-I può aumentare in associazione a:

  • C’è altro da sapere?

    La concentrazione di Apo A-I riflette la quantità di HDL nel siero. Dal momento che le donne hanno concentrazioni di HDL più alte, esse hanno anche concentrazioni più alte di Apo A-I.

    Il test dell’Apo A-I non viene richiesto di routine. Si deve  ancora stabilire quale sia l’uso ottimale dell’Apo A-I e di altri marcatori di rischio cardiaco emergenti (come Apo Bhs-PCR e Lp(a)). Questi marcatori offrono al medico informazioni aggiuntive in situazioni specifiche, ma non sono destinati a rimpiazzare i test per i lipidi che sono sempre disponibili in routine.

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Domande Frequenti
Fonti

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