Noto anche come
Angina
Angina stabile
Angina Instabile
Angina variante
Angina di Prinzmetal
Ultima Revisione:
Ultima Modifica: 07.09.2017.

Cos’è l’Angina Pectoris?

L'angina pectoris è una sindrome clinica dovuta all’inadeguato apporto di ossigeno al cuore. Secondo i dati ISTAT relativi alla popolazione italiana tra itra i 35 e i 74 anni, tra il 2008-2012 ha sofferto di angina pectoris il 2,6% degli uomini e il 4,3% delle donne. L’angina fa parte delle patologie cardiovascolari poiché è dovuta al restringimento delle arterie, come conseguenza della formazione di placche aterosclerotiche. Le persone con angina possono non avvertire alcun fastidio durante le normali attività giornaliere per poi invece avvertire i sintomi correlati all’insufficiente apporto di ossigeno durante un esercizio fisico o in seguito a stress psicofisico.

Esistono fondamentalmente tre tipi di angina:

  • Angina stabile. Caratterizzata dalla comparsa di sintomi in seguito a situazioni di stress psicofisico o esercizio intenso. Questi dolori in genere passano con il riposo e/o tramite assunzione di nitroglicerina. Molte persone affette da questo tipo di angina vivono in maniera relativamente normale per molti anni ma alcune progrediscono, lentamente o rapidamente, verso l’angina instabile. L’angina stabile causa l’accumulo progressivo di placche aterosclerotiche composte principalmente da tessuto fibroso, cicatriziale.
  • Angina instabile. Una delle sindromi coronariche acute che possono portare all’infarto del miocardio; in questo caso gli episodi di angina compaiono in maniera inaspettata, più frequentemente e anche a riposo, e non rispondono al trattamento farmacologico. I segni in genere peggiorano progressivamente. Il dolore in corso di angina instabile può essere molto intenso e prolungato. Le persone che soffrono di angina instabile presentano un rischio aumentato di sviluppare grave aritmia cardiaca, infarto del miocardio ed arresto cardiaco. Queste condizioni richiedono un intervento medico immediato. L’angina instabile è causata dalla presenza di placche aterosclerotiche con più lipidi e detriti rispetto a quelle presenti nell’angina stabile. Nel caso in cui pezzi di queste placche si stacchino e vadano in circolo, possono causare eventi trombotici.
  • Angina variante (Angina di Prinzmetal). Si manifesta sempre durante il riposo, spesso la notte. Causata da spasmi dell’arteria coronarica. La maggior parte delle persone che soffrono di angina variante presentano una grave aterosclerosi in almeno uno dei vasi cardiaci maggiori. Talvolta, anche se raramente, può essere presente in pazienti con patologie valvolari cardiache o ipertensione e anche in seguito all’uso di metanfetamine e cocaina. Questo tipo di angina determina lo spasmo arterioso con un restringimento temporaneo ma senza conseguenze permanenti.
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Approfondimenti
  • Segni e Sintomi

    I sintomi di angina possono essere intermittenti, comparendo in situazioni di stress psicofisico e scomparendo a riposo. Il paziente affetto può manifestare dolore toracico, senso di oppressione e dolore localizzato in corrispondenza nella spalla sinistra, del braccio, della schiena o della mascella.

    L’angina può essere di difficile diagnosi nelle persone più anziane, le quali possono manifestare dolore addominale dopo i pasti, riconducibile all’incrementata necessità di apporto ematico per la digestione, o avere dolore alla schiena attribuibile all’artrite.

    L’entità dell’esercizio fisico richiesto per innescare un episodio di angina ed i relativi sintomi possono variare da persona e persona ed anche da episodio ad episodio. Poiché le malattie cardiovascolari tendono a peggiorare progressivamente, verosimilmente anche l’angina tende a peggiorare nel tempo, mostrando sintomi sempre più intensi, con episodi più frequenti e sempre meno responsivi alle terapie od al riposo.

  • Esami

    Gli esami richiesti per l’angina si prefiggono di:

    • Verificare l’origine cardiaca dei dolori muscolari
    • Verificare che i dolori siano dovuti ad angina e non a danno cardiaco
    • Verificare che i dolori non siano riconducibili ad attacco cardiaco

    Nel caso in cui un paziente si rivolga al pronto soccorso con sintomi di sindrome coronarica acuta – un gruppo di sintomi indicativi per la presenza di danno cardiaco – devono essere richiesti una serie di esami di laboratorio e non di laboratorio al fine di identificare le cause dei sintomi e la gravità della condizione clinica. La diagnosi deve essere veloce ed accurata, così da permettere il tempestivo intervento terapeutico per limitare i danni di un eventuale attacco cardiaco.

     

    Test di laboratorio
     

    La diagnosi differenziale tra attacco cardiaco ed angina è possibile tramite l’analisi dei marcatori di danno cardiaco. Questi includono:

    • Troponina: il marcatore cardiaco più frequentemente richiesto. I livelli ematici di troponina aumentano entro poche ore dall’insulto cardiaco e rimangono elevati per più di due settimane. La troponina in genere viene richiesto al momento dell’ingresso in pronto soccorso e poi ad intervalli regolari per il monitoraggio delle variazioni della sua concentrazione ematica. La presenza di livelli normali di troponina sono indicativi di angina quale agente eziologico dei sintomi, piuttosto che di danno cardiaco. L’aumento e/o la diminuzione progressiva dei valori di troponina invece indicano la presenza di attacco cardiaco.
    • Troponina ultrasensibile: test in grado di rilevare la troponina a concentrazioni più basse. Per la sua maggiore sensibilità, questo test è in grado di rilevare più precocemente gli aumenti dei livelli di troponina rispetto al test standard, e può pertanto fornire indicazioni tempestive riguardo la presenza di un danno cardiaco e una sindrome coronarica acuta. Se elevata, indica un rischio aumentato di sviluppare infarto cardiaco.
    • CK-MB: isoforma cardiaca dell’enzima creatin chinasi, aumentata in circolo in presenza di danno del miocardio; questo test è usato meno frequentemente adesso.

     

    Altri test includono:

    • Mioglobina: proteina rilasciata in circolo in seguito a danno muscolare cardiaco o scheletrico; questo test è in disuso.
    • BNP e NT-proBNP: rilasciato in circolo in seguito alla risposta naturale all’insufficienza cardiaca; l’aumento dei livelli di questo marcatore non è diagnostico per infarto cardiaco ma indicano una maggiore probabilità di sviluppare problemi cardiaci in una persona con sindrome coronarica acuta.

     

    Altri test di screening più generici possono essere utilizzati per la valutazione dello stato di salute complessivo del paziente e per la valutazione della funzionalità d’organo, dell’equilibrio elettrolitico, della glicemia e della presenza di carenze, eccessi o disfunzioni delle cellule ematiche potenzialmente responsabili di un peggioramento dei sintomi. Questi esami includono:

    • Pannello metabolico: si tratta di un gruppo di  esami utilizzati perlopiù per la valutazione della funzionalità renale, epatica, dell’equilibrio elettrolitico ed acido/base, della glicemia e delle proteine ematiche.
    • Emocromo completo: utilizzato per la valutazione di molteplici condizioni cliniche e patologie, come l’anemia o le infezioni.

     

    Altri test non di laboratorio

    L’origine dei sintomi e del dolore toracico viene investigata anche tramite altri esami non di laboratorio, tra i quali:

    • Anamnesi familiare e clinica per la valutazione della presenza di fattori di rischio come l’età, la presenza di malattie coronariche, il diabete e l’abitudine al fumo di sigaretta.
    • Esame fisico
    • Elettrocardiogramma (ECG): utile per la valutazione dell’attività elettrica cardiaca e del suo ritmo
    • Monitoraggio ECG: monitoraggio eseguito in un periododi tempo prestabilito per la valutazione dell’eventuale alterazione del ritmo cardiaco

    Sulla base dei risultati di questi esami, possono essere richiesti ulteriori test come:

    • Prova da sforzo
    • Radiografia toracica
    • Scintigrafia con radionuclidi: un composto radioattivo viene iniettato nel sangue al fine di valutare il flusso ematico e la presenza di restringimenti dei vasi cardiaci
    • Ecocardiografia
    • Cateterizzazione cardiaca - in questa procedura, un tubo sottile flessibile viene inserito dall’arteria femorale fino alle arterie coronariche per valutare il flusso di sangue, la pressione nel cuore e lo stato delle arterie del cuore
    • Angiografia coronarica - raggi X delle arterie con un colorante radio-opaco; utile per diagnosticare CAD; questa procedura viene eseguita durante la cateterizzazione cardiaca
    • Ricerca delle calcificazioni coronariche: speciale radiografia utile per rilevare depositi di calcio nei vasi coronarici, segno dello sviluppo di placche
  • Trattamento

    Il trattamento dell’angina comprende molteplici aspetti. Sono incluse variazioni nello stile di vita, l’uso di farmaci e, se necessario, anche l’uso di procedure chirurgiche. La diminuzione dei fattori di rischio, il rallentamento della progressione della coronaropatia (se presente) ed il controllo e la prevenzione degli episodi di angina possono essere ottenuti tramite variazioni nello stile di vita. Tra questi vi sono le misure volte a diminuire la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo, come l’abitudine all’esercizio fisico, la perdita di peso e l’astensione dal fumo.

    Nelle persone con angina stabile può essere utile monitorare e limitare le attività responsabili dell’innesco di un episodio di angina. Per esempio può essere utile limitare e gestire lo stress, evitare brusche variazioni di temperatura o di attività ed evitare l’assunzione eccessiva di pasti. Per l’angina instabile, la prima linea terapeutica di solito è l’aspirina a basse dosi. Talvolta possono essere necessarie procedure chirurgiche, come l'angioplastica o l'innesto di bypass nelle arterie coronariche.

    Sono continuamente in corso di valutazione nuovi farmaci, trattamenti e procedure per la gestione dell’angina. I pazienti ai quali venga diagnosticata l’angina devono rivolgersi al proprio medico per concordare le procedure più adeguate da mettere in atto.

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate  insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione  è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


Fonti utilizzate nella revisione corrente

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