POCT (Point-of-Care Test)
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Ultima Modifica: 06.11.2017.

Cosa sono i test Point-of-Care (POCT)?

Agli esordi della medicina, erano presenti solo pochi test, e questi erano eseguibili “al letto del paziente”. A partire dal 1950, la messa a punto di nuove tecnologie automatizzate ha permesso di processare un gran numero di campioni ed eseguire molti esami in laboratori centralizzati ed a costi ridotti. La spedizione dei campioni presso laboratori centralizzati e l’attesa del risultato per giorni o settimane, è così diventata una cosa normale.

La necessità crescente di avere i risultati di alcuni test in tempi brevi ha poi comportato la diffusione di strumentazioni portatili e di facile utilizzo. La scienza medica si è evoluta nuovamente. Oggi, i laboratori di analisi rivestono ancora un elemento centrale per l’esecuzione della maggior parte degli esami ma sono affiancati dalla possibilità di eseguire alcuni test fuori dal laboratorio, in qualunque posto ci si trovi.

I dispositivi Point-of-Care (POCT) sono diffusi in talmente tante branche della medicina, che il loro nome deriva dalla loro localizzazione (al letto del paziente) e non dal tipo di esame che permettono di eseguire. Talvolta sono chiamati anche Test Rapidi, Test satelliti, Test remoti; in linea generale comunque, con il termine POCT ci si riferisce a tutti quei test eseguibili vicino al paziente o nel luogo nel quale viene fornita l’assistenza sanitaria. I risultati, pronti in tempi brevi, permettono il loro utilizzo immediato.

I dispositivi POCT possono trovare applicazioni in molteplici situazioni: in ambiente domestico, al livello ambulatoriale, nei reparti di pronto soccorso, nei reparti di contenimento per malattie infettive, nelle ambulanze, in centri militari, su navi da crociera, in corrispondenza di aree nelle quali è accaduto un incidente o anche negli space shuttle. Inoltre questi dispositivi possono essere usati da moltissime persone, inclusi i laboratoristi, i medici del pronto soccorso, i radiologi, gli infermieri o altre figure professionali sanitarie. I POCT per autocontrollo possono essere utilizzati anche direttamente dal paziente (si pensi ad esempio ai dispositivi per il controllo della glicemia in pazienti diabetici).

I dispositivi POCT possono essere sotto varia forma e basarsi su diversi principi. Possono essere “dipstick” come quelli usati per l’analisi delle urine, dispositivi palmari come i glucometri, o analizzatori molecolari sofisticati come quelli per la rilevazione di malattie infettive. Sia l’esecuzione del test direttamente “al letto del paziente” da parte del clinico con dispositivi palmari che la raccolta di un piccolo quantitativo di sangue dal paziente ed il trasferimento del campione in un dispositivo sito nelle vicinanze, viene considerato POCT.

Lo stesso dispositivo POCT inoltre può essere utilizzato sia dal clinico che dal paziente per l’autocontrollo. Si prenda per esempio il glucometro che può essere utilizzato dal clinico nel monitoraggio dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, così come dal paziente stesso nella propria abitazione per monitorare la propria glicemia e valutare la necessità di assunzione dell’insulina. Sebbene la regolamentazione e la sorveglianza dell'utilizzo di questi dispositivi possano differire nel caso in cui vengano utilizzati dai clinici piuttosto che dal paziente, si tratta di dispositivi più o meno paragonabili.

Il glucometro ed il test di gravidanza rappresentano i dispositivi POCT da autocontrollo più comunemente utilizzati. Altri dispositivi POCT comuni sono i test per la misura dell’emoglobina, del sangue occulto nelle feci così come per il PT/INR nelle persone in terapia con warfarin. Così come tutte le procedure sanitarie che si stanno evolvendo per essere sempre più incentrate sul paziente, i POCT stanno diventando sempre più diffusi. Tuttavia, per assicurare la migliore qualità possibile, è importante che questi test vengano utilizzati in associazione e non in sostituzione di test eseguiti in laboratori clinici specializzati.

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Approfondimenti
  • POCT – un mercato in crescita

    Negli ultimi anni, l’interesse per i POCT è aumentato considerevolmente anche in seguito ad una certa diminuzione dei costi, originariamente molto elevati. In alcuni casi, la tecnologia è migliorata notevolmente; sono stati sviluppati dispositivi più piccoli, più portatili e più agevoli.

    Il mercato dei POCT è in crescita ed è stato stimato che crescerà del 9.8% entro il 2018. Ci sono molteplici ragioni per questa tendenza. I dispositivi POCT forniscono un risultato quasi in tempo reale, piuttosto che in alcune ore o giorni, cosicché possano essere disponibili prima ed essere quindi utili per le valutazioni e decisioni cliniche in tempi brevi.

    Ad esempio, la diagnosi immediata d’influenza tramite POCT, permette al clinico di prescrivere al paziente trattamenti antivirali piuttosto che antibiotici non necessari.

    I dispositivi POCT hanno un ruolo importante anche nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nel monitoraggio di alcune patologie croniche. Nei reparti di pronto soccorso, l’utilizzo di dispositivi POCT consente di verificare o escludere la presenza di patologie pericolose da un punto di vista epidemiologico, in pazienti con sintomi para-influenzali. Al livello ambulatoriale, il test rapido Strep permette di diagnosticare precocemente la faringotonsillte streptococcica e ridurre quindi il rischio di sequele da essa derivanti. Al livello domestico, l’uso del glucometro nelle persone affette da diabete, consente una migliore gestione della terapia insulinica. I dispositivi POCT abbracciano quindi varie branche del mercato diagnostico.

    È anche in crescita la richiesta di dispositivi per l’esecuzione di test rapidi per alcune malattie infettive, come l’HIV, la febbre Dengue, la malaria e l’influenza. Questi dispositivi sono particolarmente utili nelle cliniche o in aree remote e difficilmente raggiungibili, nelle quali non vi può essere un accesso immediato a laboratori clinici. Questi permettono di rilevare in tempi rapidi le malattie infettive, così da trattarle prontamente limitandone la diffusione.

    In condizioni nelle quali il fattore tempo è una discriminante fondamentale, come nei reparti di pronto soccorso o direttamente sulla scena di un incidente, i dispositivi POCT consentono l’immediata conoscenza dei valori di analiti di interesse vitale come gli elettroliti, la troponina e i valori ottenuti dall’emogasanalisi.

    Se usati nell’ambito di un contesto più ampio, i dispositivi POCT possono essere un mezzo efficace e veloce per la diagnosi ed il trattamento di alcune patologie. Essi sono però maggiormente efficaci se utilizzati al fianco dei test di laboratorio.

  • Benefici

    Se usati correttamente, i dispositivi POCT possono essere molto efficienti e migliorare le cure cliniche fornite al paziente.

    In ambito domestico, per l’autocontrollo, consentono un monitoraggio più assiduo dei pazienti e quindi una migliore gestione della patologia. Ad esempio, alcuni studi hanno mostrato che la disponibilità di dispositivi POCT per il monitoraggio dei pazienti in terapia anticoagulante, con il warfarin, ha diminuito l’incidenza delle complicanze relative alla terapia.

    I dispositivi POCT sono cruciali in condizioni di emergenza e nelle sale operatorie. Ad esempio, le persone con sospetta ictus possono beneficiare dell’uso di un dispositivo POCT per la misura del PT/INR e la valutazione delle capacità coagulative, prima della somministrazione della terapia. Inoltre possono essere usati nelle sale operatorie durante operazioni di chirurgia cardiaca o di trapianto d’organo.

    I dispositivi POCT hanno anche il vantaggio di diminuire l’attesa dei pazienti rivoltisi al pronto soccorso, oltre che avere un’indiscussa utilità in condizioni di emergenza caratterizzate dall’impossibilità, ad esempio per calamità naturali ed eventi atmosferici, di raggiungere delle strutture sanitarie appropriate.

    In ambito ambulatoriale, i dispositivi POCT consentono di diminuire le visite ed il tempo di attesa dei pazienti per ottenere le risposte agli esami. I risultati di uno studio riguardante l’esecuzione di test POCT per la misura al livello ambulatoriale dell’HbA1c, dell’emoglobina e dei lipidi, hanno riportato la diminuzione del 21% dei test richiesti, dell’89% della necessità di richiamare il paziente e del 61% della necessità di eseguire visite di follow-up.

    Spesso la disponibilità di dispositivi POCT per l’immediata esecuzione di test per l’HIV e la tubercolosi, ha consentito una migliore gestione del paziente, spesso restio all’idea di dover tornare per eseguire il test o per conoscere i risultati e cominciare un trattamento.

    I test POCT consentono anche di effettuare queste analisi in paesi in via di sviluppo, regioni rurali, sulle navi da crociera e anche gli space shuttle.

  • Svantaggi

    Sebbene la maggior parte dei dispositivi POCT siano progettati per essere di semplice utilizzo e con poco margine di errore, non sono completamente esenti da errori. Le persone, sia i pazienti che gli operatori sanitari, che usano questi dispositivi, devono essere correttamente istruite sul loro utilizzo. Alcuni test POCT, come quelli utilizzati per la scelta della variazione del dosaggio terapeutico dei farmaci, possono comportare conseguenze gravi se non usati correttamente. Pertanto tutti gli operatori sanitari devono essere correttamente formati e devono conoscere le procedure da seguire.

    È importante che i dispositivi POCT non vengano utilizzati per scopi diversi da quelli per i quali sono stati creati. Per esempio, i dispositivi POCT per la misura della glicemia o dell’HbA1c sono sviluppati solo per il monitoraggio del diabete e non devono essere utilizzati per la diagnosi o lo screening.

    I risultati ottenuti da dispositivi diversi devono essere valutati attentamente; così come un risultato può variare da laboratorio a laboratorio, così può variare anche da POCT e POCT o anche da POCT e laboratorio. Questo per l’utilizzo di metodiche differenti.

    Uno dei problemi maggiori dei dispositivi POCT è la registrazione dei risultati ottenuti, i quali devono essere correttamente riportati.

    I pazienti ai quali viene fornito un POCT per autocontrollo, devono essere correttamente istruiti dal personale sanitario, per non incorrere in conseguenze anche gravi. Ad esempio, l’uso di dispositivi per il monitoraggio dell’emostasi in pazienti in terapia con warfarin può comportare, in caso di errori nell’esecuzione del test, trombosi o emorragia.

    Alcuni test per l’autodiagnosi, come quello per l’HIV, consentono di raggiungere un maggior numero di persone rispetto a quelle raggiungibili tramite l’offerta di protocolli di screening, spesso ignorati per difficoltà o resistenze di carattere etico, religioso o socio-culturale. Tuttavia questi test non sono sufficienti per la formulazione della diagnosi. Spesso forniscono risultati falsamente positivi e per la diagnosi è quindi necessario rivolgersi presso delle strutture sanitarie.

    Sebbene i POCT siano in grado di fornire dei risultati in tempi brevi, sono meno sensibili e specifici rispetto ai test eseguiti in laboratorio. Ad esempio, esistono molti tipi di test rapidi per l’influenza, utili per la diagnosi differenziale tra influenza e infezioni diverse ma caratterizzati da sintomi para-influenzali. Secondo il metodo, questi test sono in grado di fornire un risultato in 15 minuti o nel corso della giornata. Alcuni test sono in grado di discriminare tra i virus dell’influenza di tipo A o di tipo B mentre altri no. I POCT comunque potrebbero non essere in grado di rilevare ceppi particolari del virus derivati da modificazioni antigeniche annuali, o i vari sottotipi. Per ottenere questo tipo di informazioni è necessario ricorrere a test eseguiti nei laboratori di analisi.

    Infine, i dispositivi POCT potrebbero essere in grado di rilevare intervalli di misura limitati rispetto a quelli rilevati tramite i test di laboratorio. Pertanto, l’esecuzione dei test di laboratorio si rende comunque necessaria.

    In linea generale, i POCT devono essere visti come un valido strumento per la clinica, ma non come il solo strumento utilizzabile; devono essere utilizzati in maniera coordinata con i test di laboratorio ma non in sostituzione.

  • Il futuro dei POCT

    Per alcune patologie, come il diabete, i POCT hanno già drasticamente cambiato le modalità di gestione dei pazienti. Con la disponibilità sempre maggiore di POCT, il panorama medico continuerà a cambiare, rendendo le cure sempre più personalizzate sul paziente ma basate sulla EBM.

    Con l’introduzione di nuove tecnologie, verranno introdotti nuovi dispositivi POCT, in grado di essere utilizzati nei reparti di emergenza, in corso di operazioni chirurgiche e negli ospedali, per la valutazione, ad esempio, dell’emocromo e della presenza di overdose. Nuovi test potranno essere utilizzati, per esempio, nella diagnosi precoce del cancro, come il cancro alla cervice. Continueranno inoltre ad essere importanti nel monitoraggio delle patologie croniche.

    La diagnosi di malattie infettive è una parte del mercato in crescente aumento. Questi POCT si prefiggono di diagnosticare velocemente le infezioni così da permettere un trattamento immediato, al fine di prevenire la diffusione e quindi la comparsa di epidemie. Ad esempio potranno essere disponibili POCT per la malattia di Lyme, l’influenza aviaria e lo Staphylococcus aureus meticillino resistente (MRSA).

    Nelle aree del mondo in via di sviluppo e nelle regioni rurali, l’uso dei POCT è motivato dalla necessità di fornire opzioni migliori per la diagnosi ed il trattamento di malattie come la malaria, l’HIV e la tubercolosi. La diffusione dei POCT per la diagnosi di infezioni dell’apparato respiratorio e a trasmissione sessuale in queste aree del mondo, riveste una grande importanza.

    Negli ultimi 20 anni sono stati computi numerosi sforzi per migliorare sempre di più le tecnologie alla base dei POCT, al fine di renderli maggiormente sensibili e specifici. Saranno sviluppati nuovi POCT basati su metodiche molecolari come la PCR. Un’altra area d’interesse riguarda lo sviluppo di test da eseguire su chip miniaturizzati, in grado di fornire una grossa mole di risultati utilizzando solo piccole quantità di campione e senza necessità di manipolazione dello stesso.

    I test POCT verosimilmente, non sostituiranno mai i test eseguiti in laboratori clinici ma saranno comunque una parte sempre più importante nella gestione del paziente, nel miglioramento della qualità della vita e nell’ampliamento della disponibilità dell’assistenza sanitaria, anche nelle aree del mondo più disagiate.

  • Esempi di POCT

    Esistono molti dispositivi POCT disponibili. Nella tabella sottostante ne sono riportati alcuni:

    NOME DEL TEST

    PERCHÉ VIENE ESEGUITO

    DOVE VIENE ESEGUITO

    DA CHI VIENE ESEGUITO

    Glucometro

    Screening e Monitoraggio del diabete

    A casa, negli Ospedali

    Paziente, Operatore sanitario

    Test della coagulazione

    Monitoraggio della terapia eparinica

    Sala Operatoria

    Operatore sanitario

    Saturazione dell’ossigeno

    Valutazione della disponibilità di ossigeno

    Sala Operatoria, Ospedali

    Operatore sanitario

    Emogasanalisi ed elettroliti

    Valutazione della disponibilità di ossigeno , della presenza di alterazione degli elettroliti o dell’equilibrio acido-base

    Sala Operatoria, Reparti di Terapia Intensiva, Pronto Soccorso

    Operatore sanitario

    Emoglobina/Ematocrito

    Screening per l’anemia

    Ospedali

    Operatore sanitario

    HIV rapido

    Screening per l’HIV

    A casa, negli Ospedali

    Paziente, Operatore sanitario

    Ormone stimolante la tiroide (TSH)

    Screening per l’ipotiroidismo

    A casa, negli Ospedali

    Paziente, Operatore sanitario

    hCG

    Test di gravidanza

    A casa, Radiologia, Pronto Soccorso, Ospedali

    Paziente, Operatore sanitario

    Creatinina

    Valutazione del rischio di nefropatia da mezzo di contrasto

    Radiologia

    Operatore sanitario

    Profilo lipidico

    Screening e diagnosi di ipercolesterolemia, valutazione del rischio cardiovascolare, monitoraggio dei pazienti in trattamento

    Ospedali

    Operatore sanitario

    Sangue occulto nelle feci

    Screening per il cancro del colon retto

    A casa, negli Ospedali

    Paziente, Operatore sanitario

    Analisi delle urine

    Screening e monitoraggio di malattie renali e del canale urinario e diagnosi di infezioni urinarie

    A casa, negli Ospedali

    Paziente, Operatore sanitario

    Test rapido Strep

    Diagnosi di faringotonsillite streptococcica

    Ospedali

    Operatore sanitario

    PT/INR

    Monitoraggio della terapia anticoagulante (farfari)

    A casa, negli Ospedali

    Paziente, Operatore sanitario

Fonti

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.


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