Toxoplasmosi

Noto anche come: Toxoplasma gondii, T. gondii
Nome: Anticorpi anti-Toxoplasma gondii, IgG, IgM; PCR Toxoplasma gondii
Esami associati: TORCH, Esame del liquor

In sintesi

 

Perché fare il test?
Nell’ambito dei protocolli di screening prenatale per definire lo stato immunitario della madre nei confronti di Toxoplasma gondii, per rilevare l’infezione da Toxoplasma gondii nelle donne in gravidanza, nei bambini non ancora nati o in una persona immunocompromessa con sintomi parainfluenzali; per rilevare un’infezione pregressa o come sostegno diagnostico alla definizione delle complicanze legate ad un’infezione attiva da toxoplasma.

Quando fare il test?
Nel caso in cui una donna in gravidanza o una persona immunocompromessa siano stati esposti a T. gondii e/o presenti sintomi para-influenzali o gravi infezioni agli occhi o all’encefalo che il clinico sospetti essere associate a toxoplasmosi. Sempre nell’ambito dei protocolli di screening prenatale, eseguito entro la 13esima settimana di gravidanza e poi, in caso di sieronegatività, ogni 30-40 giorni.

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio; talvolta un campione di liquido cefalorachidiano o di liquido amniotico.

Il test richiede una preparazione?
No, nessuna.


Questo contentuto è stato modificato il01.01.2017