Varianti Emoglobiniche Comuni

  • Emoglobina S: questa rappresenta l'emoglobina principale negli individui affetti da anemia falciforme. Circa l'8% degli Americani che discendono da Africani sono portatori della mutazione dell'Hb S in uno dei loro due geni beta (lo 0,15% di Americani Africani sono affetti da anemia falciforme). Quelli con la variante emoglobinica S possiedono due catene beta anormali (ßS) e due catene alfa normali (a). La presenza dell'emoglobina S determina la deformazione degli eritrociti che assumono così una forma a falce quando esposti a limitate quantità di ossigeno (come accade per esempio durante un esercizio fisico). Gli eritrociti a falce possono ostruire piccoli vasi sanguigni, causando dolore ed indebolendo la circolazione, diminuire la capacità di trasportatori di ossigeno degli eritrociti e diminuire la vita delle cellule. Una singola copia di beta anormale (ßS) non causa sintomi fino a quando non si trova in combinazione con un'altra mutazione emoglobinica, come quella che determina l'HbC (ßC).
  • Emoglobina C: circa il 2-3% dei discendenti degli Africani di occidente sono eterozigoti per l'emoglobina C (possiedono cioè una copia di ßC). La patologia legata all'emoglobina C (osservata negli individui omozigoti, quelli che possiedono due copie di ßC) è rara e relativamente poco severa. Essa causa di solito una lieve anemia emolitica ed un ingrossamento della milza da lieve a moderato.
  • Emoglobina E: l'emoglobina E rappresenta una delle varianti emoglobiniche della catena beta, più comuni al mondo. Risulta prevalente nel Sud-Est asiatico, specialmente in cambogia, Laos e Tailandia e negli individui che discendono dalle popolazioni del Sud-Est asiatico. Gli individui omozigoti per Hb E (che possiedono cioè due copie di ßE) generalmente manifestano una anemia emolitica moderata, microcitemia ed un ingrossamento moderato della milza. Una singola copia del gene dell'emoglobina E non causa sintomi fino a quando non si trova in combinazione con un'altra mutazione, come quella che determina il tratto beta talassemico.

Varianti Emoglobiniche Meno Comuni

Esistono molte altre varianti. Alcune sono silenti- non causano segnali o sintomi- mentre altre incidono su funzionalità e/o stabilità della molecola dell'emoglobina. Esempi di queste varianti includono: Emoglobina D, Emoglobina G, Emoglobina J, Emoglobina M ed Emoglobina Constant Spring, una mutazione nel gene globinico alfa che risulta in una catena alfa (a) di lunghezza anormale ed una molecola di emoglobina instabile. Esempi aggiuntivi di catena beta variante sono:

  • Emoglobina F: Hb F rappresenta l'emoglobina principale prodotta dal feto ed il suo ruolo è quello di trasportare l'ossigeno in maniera efficiente in un ambiente a basso contenuto di ossigeno. La produzione di emoglobina F termina alla nascita e diminuisce ai livelli dell'adulto all'età di 1-2 anni. Hb F può essere elevata in diverse malattie congenite. I livelli possono essere da normali ad elevati nella beta talassemia e sono frequentemente elevati negli individui con anemia falciforme e nella beta talassemia a cellule falciformi. Gli individui con malattia a cellule falciformi ed incremento dei livelli di Hb F hanno spesso un fenotipo moderato dal momento che la presenza di emoglobina F inibisce la falcizzazione degli eritrociti. I livelli di Hb F sono inoltre incrementati in una rara condizione chiamata persistenza ereditaria di emoglobina fetale (HPFH). Si tratta di un gruppo di disordini ereditari nei quali I livelli di Hb F sono incrementati in assenza di segni o caratteristiche cliniche della talassemia. Mutazioni diverse causano la HPFH in differenti gruppi etnici. L'Hb F può anche essere aumentata in alcune condizioni acquisite caratterizzate da danno di produzione degli eritrociti. Leucemie ed altri disordini mieloproliferativi sono inoltre spesso associate con elevati livelli di Hb F.
  • Emoglobina H: Hb H è un'emoglobina anormale che si trova in alcuni casi di talassemia. È composta da quattro catene globiniche beta (ß) ed è prodotta in risposta ad una severa carenza di catene alfa (a). Sebbene ciscuna catena globinica beta (ß) risulti normale, il tetramero composto dalle quattro catene beta non funziona normalmente. Esso, infatti, presenta una incrementata affinità per l'ossigeno, che viene così catturato anziché rilasciarto ai tessuti ed alle cellule.
  • Emoglobina Barts: Hb Barts si sviluppa nel feto con alfa talassemia. Si forma da quattro catene proteiche gamma (?) in presenza di carenza di catene alfa, in modo analogo alla formazione di emoglobina H. L'Hb Bart scompare subito dopo la nascita in seguito alla riduzione di produzione di catene gamma.

Un individuo può ereditare due diversi geni anormali, uno da ciascun genitore. Tale condizione è conosciuta come eterozigote o doppio eterozigote. Alcune combinazioni clinicamente rilevanti sono elencate di seguito.

Malattia da emoglobina SC. L'ereditare un gene beta S ed un gene beta C determina la malattia da emoglobina SC. Gli individui affetti manifestano una blanda anemia emolitica ed un moderato ingrossamento della milza. Le persone con malattia da emoglobina SC possono sviluppare le stesse complicazioni vaso-occlusive (ostruzione dei vasi sanguigni) osservate nell'anemia falciforme, sebbene la maggior parte dei casi siano meno gravi.

Malattia da cellule falciformi ed emoglobina D. Gli individui con Malattia da cellule falciformi ed emoglobina D hanno ereditato una copia del gene dell'emoglobina S ed una di emoglobina D- Los Angeles (o D-Punjab). Questi pazienti possono presentare occasionali crisi falcemiche e moderata anemia emolitica.

Emoglobina E-beta talassemia. Gli individui doppi eterozigoti per l'emoglobina E e la beta talassemia hanno un'anemia che può variare in severità da mite (o asintomatica) a severa.

La talassemia beta a cellule falciformi varia in severità, a seconda del tipo di mutazione per la beta talassemia ereditata. Alcune mutazioni risultano in una diminuzione di produzione di emoglobina beta (beta+) mentre altre la eliminano completamente (beta0). La talassemia a cellule falciformi- beta+ tende ad essere meno severa della talassemia a cellule falciformi- beta0. I pazienti con talassemia a cellule falciformi- beta0 sono inclini ad avere più cellule irreversibilmente a falce, problemi vaso occlusivi più frequenti ed una anemia più severa rispetto ai pazienti con talassemia a cellule falciformi- beta+. Risulta spesso difficile distinguere tra anemia falciforme e talassemia a cellule falciformi- beta0.

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Questo contentuto è stato modificato il 12.04.2010