Tireoglobulina

Noto anche come: Tg
Nome:
Esami associati: Marcatori Tumorali, Anticorpi anti-tiroide

1. Come viene utilizzato?
2. Quando viene prescritto?

3. Qual è il significato del risultato dell’esame?

4. Cos’altro si deve conoscere?

 

1. Come viene utilizzato?
La determinazione della tireoglobulina fondamentalmente è utilizzata come marcatore tumorale per valutare l’efficacia della terapia del cancro della tiroide e per monitorare le recidive. Non tutti i tumori della tiroide producono tireoglobulina, ma i più comuni come il tumore papillare e quello follicolare della tiroide la sintetizzano determinandone un aumento delle concentrazioni ematiche. La determinazione della tireoglobulina può essere prescritta con quella del TSH prima di iniziare il trattamento del cancro della tiroide per definire se il tumore la sta producendo. Successivamente le concentrazioni di tireoglobulina possono essere ripetute (prelievi seriali) per vedere se variano nel tempo. La variazione di concentrazione spesso fornisce maggiori informazioni rispetto al singolo valore.
Con la tireoglobulina possono essere richiesti gli anticorpi antitireoglobulina (TgAb). Sono proteine prodotte dal sistema immunitario contro la tireoglobulina. Questi anticorpi possono essere prodotti in qualsiasi momento. Quando presenti, si legano alle molecole di tireoglobulina presenti in circolo e interferiscono con l’interpretazione dell’esame. Una volta prodotti, persistono e alterano l’utilità dell’esame della tireoglobulina.
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2. Quando viene prescritto?
L’esame della tireoglobulina può essere richiesto prima dell’asportazione chirurgica della tiroide per cancro. Può essere prescritto anche alla fine dell’intervento per vedere se è rimasto tessuto tiroideo normale e/o canceroso. Spesso viene prescritto ad intervalli regolari dopo l’intervento per individuare una ripresa o una diffusione del tumore.
L’esame della tireoglobulina può essere prescritto anche in presenza di sintomi di ipertiroidismo e/o di tiroide con dimensioni aumentate se si sospettano alterazioni tiroidee come il morbo di Graves o la tiroidite. Può essere prescritto ad intervalli di tempo nel corso di trattamento con farmaci anti-tiroidei (in patologie come il morbo di Graves) per definire l’efficacia del trattamento.
Raramente può essere prescritto in presenza di sintomi di ipotiroidismo nell’infanzia.
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3. Qual è il significato del risultato dell’esame?
Basse concentrazioni di tireoglobulina sono normalmente presenti nel caso di tiroide normo-funzionante. Se le concentrazioni di tireoglobulina sono inizialmente elevate in pazienti con cancro della tiroide, allora è probabile che possa essere usata come marcatore tumorale. Le concentrazioni di tireoglobulina dovrebbero essere non rilevabili o molto basse dopo la tiroidectomia e/o dopo trattamento con iodio radioattivo. Se i livelli sono ancora rilevabili persiste tessuto tiroideo normale o canceroso, indicando l’opportunità di un ulteriore trattamento.
Sulla base dei risultati dell’esame della tireoglobulina può essere necessario eseguire una scintigrafia tiroidea o un trattamento con iodio radioattivo per individuare e/o distruggere il tessuto tiroideo residuo normale o canceroso persistente. Le concentrazioni di tireoglobulina vanno poi controllate di nuovo nel giro di poche settimane o mesi per verificare l’effetto della terapia.
Se i livelli di tireoglobulina rimangono bassi per alcune settimane o mesi dopo la tiroidectomia e poi cominciano ad aumentare, è probabile la recidiva del tumore.
In presenza di anticorpi anti-tireoglobulina, l’esame della tireoglobulina può risultare falsamente aumentato o ridotto. I risultati vanno interpretati con cautela. La presenza di autoanticorpi anti-tireoglobulina riduce o limita l’utilità dell’esame della tireoglobulina come marcatore tumorale.
La riduzione delle concentrazioni di tireoglobulina in pazienti con il morbo di Graves trattati è indicativo di risposta al trattamento. In presenza di gozzo, tiroidite o ipertiroidismo i livelli di tireoglobulina, anche se di routine non vengono richiesti, possono risultare elevati.
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4. Cos’altro si deve conoscere?
Concentrazioni aumentate di tireoglobulina non pongono diagnosi di cancro della tiroide. La diagnosi viene fatta sulla base dell’esame istologico.
Livelli elevati di tireoglobulina non sono indicativi di per se stessi di cattiva prognosi. Nel monitoraggio delle recidive è più importante la variazione nel tempo delle concentrazioni più che il singolo risultato. E’ importante avere più risultati seriali dell’esame eseguito nel medesimo laboratorio perché laboratori diversi possono produrre risultati differenti.
Nel 15-20% dei casi di cancro della tiroide vengono prodotti anticorpi anti tireoglobulina ( detti anche autoanticorpi anti tireoglobulina).
In seguito a tiroidectomia è necessaria la terapia ormonale sostitutiva con tiroxina per tutta la vita. In passato si evitava la sua somministrazione per alcune settimane prima della determinazione della tireoglobulina. Questo stimolava la produzione di TSH e quella di tireoglobulina da tessuto tiroideo residuo normale o canceroso, aumentando la sensibilità dell’esame della tireoglobulina, ma provocando sintomi di ipotiroidismo. Attualmente è disponibile un TSH ricombinante che stimola direttamente la produzione di tireoglobulina.
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Questo contentuto è stato modificato il24.02.2011