Tireoglobulina

Noto anche come: Tg
Nome: Tireoglobulina sierica o plasmatica
Esami associati: TSH, Marcatori Tumorali, Anticorpi anti-tiroide

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?

Che cosa significa il risultato del test?

C'è qualcos'altro da sapere?

 

Come si usa?
La determinazione della tireoglobulina è utilizzata fondamentalmente come marcatore tumorale per valutare l’efficacia della terapia del cancro della tiroide e per monitorare le recidive. Non tutti i tumori della tiroide producono tireoglobulina, ma solo i più comuni come il tumore papillare e quello follicolare con conseguente aumento delle sue concentrazioni ematiche.
La determinazione della tireoglobulina può essere prescritta con quella del TSH prima di iniziare il trattamento del cancro della tiroide per definire se il tumore la sta producendo. Successivamente, le concentrazioni di tireoglobulina possono essere ripetute (prelievi seriali) per monitorarne le variazioni nel tempo. L’osservazione delle variazioni di concentrazione spesso fornisce maggiori informazioni rispetto al singolo valore.
L’esame della tireoglobulina può essere richiesto anche nella valutazione delle cause di ipertiroidismo e nel monitoraggio dell’efficacia terapeutica in pazienti affetti da patologie come la malattia di Grave. Raramente il test può essere richiesto nella diagnosi differenziale tra la tiroidite subacuta (un’infezione della tiroide di origine virale) e la tireotossicosi factitia (dovuta all’ingestione volontaria o accidentale di quantità eccessive di ormoni tiroidei) e per la determinazione delle cause di ipotiroidismo congenito nei bambini.

Quando viene prescritto?
L’esame della tireoglobulina può essere richiesto prima dell’asportazione chirurgica del cancro della tiroide
Può essere prescritto anche alla fine dell’intervento per accertarsi della completa asportazione del tessuto tiroideo canceroso e/o normale. Spesso viene prescritto ad intervalli regolari dopo l’intervento per individuare una recidiva o una diffusione del tumore.
L’esame della tireoglobulina può essere prescritto anche in presenza di sintomi di ipertiroidismo e/o di aumentate dimensioni della tiroide e nel caso in cui il clinico sospetti la presenza di patologie tiroidee come il morbo di Grave o la tiroidite. Può essere prescritto ad intervalli di tempo regolari nel corso di trattamento con farmaci anti-tiroidei (in patologie come il morbo di Grave) per verificarne l’efficacia terapeutica.
Raramente può essere prescritto in presenza di sintomi di ipotiroidismo nell’infanzia.

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Che cosa significa il risultato del test?
Basse concentrazioni di tireoglobulina sono normalmente presenti in pazienti con tiroide normo-funzionante.
Se alla diagnosi di cancro della tiroide le concentrazioni di tireoglobulina sono elevate, allora la tireoglobulina può essere usata come marcatore tumorale. Le concentrazioni di tireoglobulina dovrebbero essere molto basse o non rilevabili dopo la tiroidectomia e/o dopo trattamento con iodio radioattivo. Se i livelli sono ancora rilevabili potrebbe essere ancora presente del tessuto tiroideo normale o canceroso, cosa che potrebbe comportare la necessità di un ulteriore trattamento.
Sulla base dei risultati dell’esame della tireoglobulina può essere necessario eseguire una scintigrafia tiroidea o un trattamento con iodio radioattivo per individuare e/o distruggere il tessuto tiroideo residuo normale o canceroso persistente. Le concentrazioni di tireoglobulina vanno poi controllate di nuovo nel giro di poche settimane o mesi per verificare l’effetto della terapia.
La permanenza di bassi i livelli di tireoglobulina per alcune settimane o mesi dopo la tiroidectomia e il loro successivo aumento, indica una probabile recidiva del tumore.
La riduzione delle concentrazioni di tireoglobulina in pazienti con il morbo di Grave trattati è indicativa di risposta al trattamento.
In presenza di gozzo, tiroidite o ipertiroidismo i livelli di tireoglobulina, anche se di routine non vengono richiesti, possono risultare elevati.

C’è qualcos'altro da sapere?
Concentrazioni aumentate di tireoglobulina non sono diagnosticihe di cancro della tiroide. La diagnosi viene fatta sulla base dell’esame istologico. Livelli elevati di tireoglobulina non sono indicativi di per se stessi di cattiva prognosi. Nel monitoraggio delle recidive è più importante la variazione nel tempo delle concentrazioni più che il singolo risultato.
Con il test della tireoglobulina vengono in genere richiesti gli anticorpi anti-tireoglobulina (TgAb). Questi anticorpi, chiamati anche autoanticorpi, sono proteine prodotte dal sistema immunitario contro la tireoglobulina e possono essere prodotti in qualsiasi momento. Se presenti, possono legare le molecole di tireoglobulina presenti in circolo e interferire con l’interpretazione dell’esame. Una volta prodotti, persistono e alterano l’utilità dell’esame della tireoglobulina.
Nel 15-20% dei pazienti con cancro della tiroide vengono prodotti anticorpi anti-tireoglobulina.
Poiché i differenti metodi utilizzanti nei vari laboratori possono produrre risultati differenti, è preferibile che i risultati seriali del test della tireoglobulina vengano forniti sempre dallo stesso laboratorio.
La rimozione chirurgica della tiroide a scopo terapeutico richiede l’assunzione di una terapia ormonale sostitutiva con tiroxina, per tutta la vita del paziente. In passato alcune settimane prima della determinazione della tireoglobulina veniva richiesta la sospensione della terapia ormonale sostitutiva. Questo stimolava la produzione di TSH e di tireoglobulina ad opera del tessuto tiroideo residuo normale o canceroso, aumentando la sensibilità dell’esame della tireoglobulina, ma provocando sintomi di ipotiroidismo. Attualmente è disponibile un TSH ricombinante, la cui somministrazione stimola direttamente la produzione di tireoglobulina.

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Questo contentuto è stato modificato il30.10.2016