Protidogramma

Noto anche come: Elettroforesi delle siero-proteine, Elettroforesi delle proteine urinarie, IFE
Nome: Elettroforesi delle proteine e elettroforesi con immunofissazione
Esami associati: Albumina, Proteine Totali, Immunoelettroforesi, Antibody Tests

Cosa si analizza?
L’elettroforesi delle proteine è un metodo per separare le proteine del sangue (siero) o delle urine. Durante il test, una corrente elettrica viene utilizzata per far muovere le proteine su una lastra di gelatina come l’agar. La distanza che ogni proteina percorre dipende dalla sua dimensione, forma e carica elettrica. Queste proteine possono essere rilevate da coloranti che legano tutte le proteine e mostrano una caratteristica distribuzione di bande. Ogni banda indica la presenza di una particolare proteina, mentre la dimensione della banda è in stretta dipendenza con la sua quantità. Questa distribuzione di bande viene convertita in un grafico, che mostra alti picchi verticali dove è localizzata una grande concentrazione della singola proteina e picchi più piccoli dove ve ne è meno. Una nuova metodica detta elettroforesi capillare (CZE) separa le proteine attraverso il passaggio per un lungo capillare, che è molto simile a quello ottenuto tramite l’elettroforesi su gel di agarosio.
Proteine d’interesse specifico possono essere identificate da un preventivo fissaggio con anticorpi, quindi lavando via le altre proteine prima della colorazione. Questa procedura viene detta elettroforesi per immunofissazione (IFE). Un metodo leggermente diverso, immunoelettroforesi, veniva utilizzato in passato per l’identificazione di proteine specifiche. Al momento questa tecnica è stata largamente soppiantata dall’IFE perché più facile da effettuare ed interpretare.

Le siero proteine vengono separate in cinque o sei raggruppamenti tramite l’elettroforesi. Queste frazioni vengono dette albumina, alfa1, alfa2, beta, gamma (la frazione beta viene a volte suddivisa in beta 1 e beta 2). L’albumina, prodotta nel fegato, ammonta a quasi il 60% delle siero proteine. "Le globuline" comprendono tutte le altre proteine. Con l’eccezione delle immunoglobuline ed alcune proteine del complemento, la gran parte delle globuline vengono prodotte nel fegato. Queste classi vengono descritte maggiormente nella tavola Classi Proteiche.

Le bande visibili nell’elettroforesi proteica assumono una distribuzione caratteristica. L’alterazione di questa distribuzione viene associata a svariate patologie e condizioni. Per esempio, nel mieloma multiplo (un cancro delle plasmacellule), la crescita incontrollata di plasmacellule maligne porta alla produzione di un elevata concentrazione di un singolo tipo di immunoglobuline monoclonali. Al contrario di altre proteine seriche, che sono tipicamente di un singolo tipo, gli anticorpi (immunoglobuline) si differenziano da tutte le altre per essere capaci di riconoscere batteri, virus ed altre sostanze estranee. Ogni volta che l’organismo è esposto a virus, per esempio, una plasma cellula si replica e crea un gruppo (clone) di plasmacellule per produrre anticorpi mirati. Dato che le nostre immunoglobuline rappresentano gli anticorpi prodotti da svariati cloni, noi le definiamo policlonali. Quando vi è un cancro delle plasmacellule, viene prodotto un solo anticorpo, denominata proteina monoclonale. Questa proteina anomala può essere vista come una banda sul gel elettroforetico.

Come si raccoglie il campione da analizzare?
Un campione ematico prelevato dalla vena brachiale.


NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un ulteriore articolo, Seguire il campione: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico
 


Questo contentuto è stato modificato il20.10.2009