Osmolalità

Noto anche come: Osmolalità
Nome: Osmolalità (plasma, urina, feci)
Esami associati: Azotemia, Creatinina, Elettroliti, Glucosio, Sodio (Na)

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?

Che cosa significa il risultato del test?

C'è qualcos'altro da sapere?

Come si usa?
Il test dell’osmolalità fornisce un’immagine del numero di soluti presenti nel sangue (siero), urina e feci. E’ prescritto come supporto nel valutare l’equilibrio idrico e la capacità di produrre urina concentrata, per capire le ragioni di basse concentrazioni di sodio (iponatriemia), per determinare la presenza di tossine come metanolo e glicoletilene e per monitorare i farmaci osmoticamente attivi come il mannitolo, usato per trattare l’edema cerebrale. Questo esame è prescritto inoltre per monitorare l’efficacia del trattamento di ogni patologia che influenza l’osmolalità della persona.

L’osmolalità sierica viene prescritta principalmente per capire le cause dell’iponatriemia, che può essere causata da perdita di sodio con l’urina o da un aumento di liquidi nel circolo ematico. L’aumento di liquidi a sua volta può essere dovuto ad un’eccessiva introduzione di acqua, alla ritenzione idrica, alla diminuita capacità dei reni di produrre urina o alla presenza di agenti attivi osmoticamente come glucosio, mannitolo o glicina (un composto usato nei liquidi di irrigazione chirurgica). I corridori della maratona, ad esempio, possono andare incontro ad iponatriemia acuta bevendo grandi quantità di acqua in brevi periodi di tempo per rimpiazzare la perdita di liquido col sudore. Le persone che bevono abitualmente eccessive quantità di acqua, per scelta o per condizionamento psicologico, possono sviluppare iponetriemia cronica. Il paziente che presenta un sodio basso con una percentuale di acqua diminuita nel sangue, potrebbe avere un aumento di proteine e lipidi.
Il mannitolo, la glicina e l’ingestione di tossine come metanolo, glicoletilene, alcol isopropilico e glicolpropilene possono esser determinati, valutati e monitorati prescrivendo un gap osmotico (anche chiamato gap osmolale). Questo calcolo mette a confronto la misura dell’osmolalità con la misura dei soluti più rappresentati. Il gap osmotico è la differenza tra queste due misure. Il gap osmotico maggiore di 10 è considerato anormale ed è indicativo della presenza di sostanze osmoticamente attive nel sangue.
Per il calcolo del gap osmotico, devono essere eseguiti i test per il sodio ematico, l’azotemia e il glucosio per ottenere l’osmolalità attesa. Alcune versioni di questo calcolo includono l’etanolo. Un esempio è:

Calcolo dell’osmolalità sierica (l’etanolo non è sempre considerato)

2 x (Na+) + (Glucosio/18) + (Azotemia/2.8) + (Etanolo/3.8)

Nota: glucosio, azotemia ed etanolo possono essere espressi in mg/dL (milligrammi per decilitro) o in mmol/L (millimole per litro). I numeri nell’equazione sopra riportata sono usati per convertire i mg/dL in mmol/L. Per le mmol/L, l’equazione sarà:

2 x (Na+) + (Glucosio) + (Azotemia) + (Etanolo)

Gap osmotico sierico

Osmolalità sierica (misurata) – osmolalità sierica (calcolata)

L’osmolalità urinaria è prescritta di frequente insieme all’osmolalità sierica. E’ usata come supporto nel valutare l’equilibrio idrico e per capire il motivo di una produzione aumentata o diminuita di urina. L’aumento può essere dovuto ad una maggiore introduzione di liquidi, alla mancata produzione di quantità appropriate di ADH, o al diabete, con un aumento del glucosio che porta a urinare di più. La diminuzione della produzione di urina può essere imputata a varie cause, tra cui un decremento di flusso sanguigno ai reni, una risposta appropriata alla disidratazione o un danno alle cellule tubulari dei reni. Il sodio urinario e la creatinina sono spesso prescritti insieme all’osmolalità urinaria; a volte viene calcolato il gap osmotico come valutazione della capacità dei reni di secernere acido e riassorbire bicarbonato, per determinare la presenza di molecole osmoticamente attive e per confrontarlo col gap osmotico sierico.

L’osmolalità fecale può talvolta essere prescritta come supporto nella valutazione della diarrea cronica non imputata a infezione batterica o parassitica o ad altre cause identificabili come infiammazione o danno intestinale. I pazienti con diarrea acquosa cronica possono aver assunto sostanze osmoticamente attive, come i lassativi, che inibiscono il riassorbimento di acqua nell’intestino. Talvolta viene calcolato il gap osmotico fecale.

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Quando viene prescritto?

Il test dell’osmolalità sierica e il gap osmotico possono essere prescritti quando il paziente ha dei sintomi imputabili a iponatriemia, come:

  • Sete eccessiva
  • Confusione
  • Nausea
  • Mal di testa
  • Letargia
  • Nei casi più gravi convulsioni e coma

Questi esami possono inoltre essere prescritti quando si sospetta che il paziente abbia ingerito tossine come metanolo o glicoletilene.
Il test dell’osmolalità urinaria può essere prescritto insieme ad altri esami del sangue quando il medico vuole confrontare i risultati dei test dell’osmolalità sierica ed urinaria e/o quando il paziente produce quantità di urina aumentate o diminuite. Entrambi sono eseguiti quando si sospetta che il paziente abbia il diabete.
Il test dell’osmolalità può essere prescritto alle persone asintomatiche con iponatriemia inspiegata, quando durante test eseguiti per altre ragioni, emerge che il sodio è basso. I test dell’osmolalità sono prescritti di frequente per monitorare l’efficacia del trattamento per queste condizioni patologiche e ad intervalli regolari per coloro che prendono il mannitolo.
L’osmolalità fecale può essere prescritta quando il medico sospetta che il paziente abbia la diarrea cronica dovuta a sostanze osmoticamente attive.

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Che cosa significa il risultato del test?
L’osmolalità è dinamica e fluttua a seconda di come risponde l’organismo allo squilibrio idrico temporaneo e di come lo corregge. I test dell’osmolalità sierica e urinaria devono essere valutati insieme al quadro clinico del paziente e al risultato di altri esami come sodio, glucosio e azotemia. I risultati dell’osmolalità non sono diagnostici, suggeriscono che il paziente ha uno squilibrio, ma non ne evidenziano la causa.
In generale, se il paziente ha l’osmolalità sierica aumentata, di solito è perchè l’acqua è diminuita nel sangue o sono aumentati i soluti. Se l’osmolalità sierica è diminuita, è per un aumento di liquidi.
Quando il paziente ha un gap osmotico aumentato e si sospetta che abbia ingerito una tossina come il metanolo, allora il sospetto è confermato, con la grandezza del gap direttamente proporzionale alla quantità della tossina. Durante il monitoraggio, se l’osmolalità, il gap osmotico e i risultati come il sodio rientrano nei range, allora il trattamento è stato efficace.

Nella terapia con mannitolo, l’obiettivo del monitoraggio è di mantenere stabile il gap osmotico e di evitare l’edema cerebrale.

L’osmolalità sierica può essere aumentata in:

  • Disidratazione
  • Diabete mellito
  • Iperglicemia
  • Ipernatriemia
  • Avvelenamento da alcol dovuto all’ingestione di etanolo, metanolo, glicoletilene o alcol isopropilico
  • Uremia (accumulo di tossine nel sangue)
  • Ictus
  • Trauma cranico
  • Danno renale
  • Terapia con mannitolo
  • Shock Serum osmolality may be decreased with:

L’osmolalità sierica può essere diminuita a seguito di:

Quando il paziente presenta un’aumentata produzione di urina e bassa osmolalità può aver bevuto quantità eccessive di liquidi oppure i suoi reni non sono in grado di concentrare l’urina in modo appropriato. La produzione aumentata di urina  e l’alta osmolalità possono essere osservate ad esempio quando ci sono sostanze interferenti, come un eccesso di glucosio nel diabete. Se il paziente ha una diminuita produzione urinaria e un’alta osmolalità, allora può avere un danno renale.

L’osmolalità urinaria può essere aumentata a seguito di:

L’osmolalità urinaria può essere diminuita a seguito di:

Se il paziente ha un gap osmolale fecale aumentato, allora è probabile che siano presenti nel suo sangue sostanze che causano la diarrea liquida cronica. Questo fenomeno può essere osservato nel malassorbimento da abuso di lassativi.

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C'è qualcos'altro da sapere?
A volte viene prescritto il calcolo della “clearance dell’acqua libera”, ovvero della capacità dei tubuli renali di concentrare e diluire l’urina in modo appropriato. Quando l’osmolalità urinaria è la stessa dell’osmolalità plasmatica, allora la clearance dell’acqua sarà zero. Quando il volume ematico diminuisce e l’urina si concentra, la clearance è negativa. Se i liquidi sono aumentati e l’urina è diluita, allora la clearance è positiva.

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Questo contentuto è stato modificato il25.01.2016