Monotest

Noto anche come: Test rapido per la mononucleosi; Test per gli anticorpi eterofili della mononucleosi; Test per gli anticorpi eterofili; Monotest
Nome: Titolo anticorpi eterofili
Esami associati: Emocromo, Strep Throat, Anticorpi anti virus Epstein-Barr (EBV), CMV, TORCH

Il campione da analizzare

Cosa viene testato?
La mononucleosi infettiva, comunemente chiamata mononucleosi, è un’infezione causata dal virus di Epstein- Barr (EBV). Questo esame determina la presenza di proteine nel sangue chiamate anticorpi eterofili che sono prodotti dal sistema immunitario in risposta all’infezione da EBV.

La mononucleosi infettiva è caratterizzata da un insieme di sintomi caratteristici che più spesso compaiono negli adolescenti affetti. Gli individui con mononucleosi lamentano spesso febbre, mal di gola, ghiandole infiammate e debolezza. Alcuni individui hanno anche la milza ingrossati e pochi anche il fegato ingrossato. I sintomi dell’infezione di solito compaiono circa dopo un mese dall’infezione iniziale e permangono per alcune settimane. La debolezza associata all’infezione può persistere per alcuni mesi. La mononucleosi è una patologia auto-limitante e i sintomi si risolvono senza specifici trattamenti.

Il virus di Epstein- Barr è molto diffuso. Il  Centers for Disease Control and Prevention (CD) afferma che negli Stati Uniti più del 95% della popolazione a 40 anni d’età è stata infettata da EBV. Il virus è presente nella saliva delle persone infette e può diffondersi da persona a persona tramite stretto contatto, con il bacio o la condivisione di stoviglie o tazze.

Il più delle volte l’infezione da EBV insorge nei bambini causando pochi sintomi o nulla; d’altra parte però se la prima esposizione al virus avviene durante l’adolescenza può causare sintomi associati a mononucleosi infettiva in circa la metà delle persone infettate. La mononucleosi può colpire chiunque a qualunque età, ma la sua prevalenza è più alta nella popolazione giovane, studenti delle superiori o delle università o militari.

Circa il 70-80% della popolazione con mononucleosi produce anticorpi eterofili che possono essere determinati con il monotest rapido di screening. Queste proteine non sono specifiche per l’EBV ma, quando sono presenti nel sangue degli adolescenti insieme ai sintomi della mononucleosi, possono essere utilizzati come supporto nella diagnosi di mononucleosi infettiva. Se il monotest è negativo e il sospetto si mantiene alto, allora può essere effettuato un test specifico per gli anticorpi diretti contro l’EBV.

Solitamente sono effettuati anche un esame emocromocitometrico e uno striscio di sangue, poiché la mononucleosi è caratterizzata dalla presenza di un alto numero di globuli bianchi (GB) e dalla presenza di globuli bianchi atipici (di solito descritti come linfociti attivati), come è possibile osservare dallo striscio di sangue.

 

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue prelevato da una vena del braccio.

NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un ulteriore articolo: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico


Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?
No.

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Questo contentuto è stato modificato il18.03.2009