Lupus Anticoagulante

Noto anche come: Anticorpo del lupus, LA, Inibitore del lupus
Nome:
Esami associati: aPTT, Anticorpi anti-cardiolipina, PT, Antifosfolipidi

Che cosa viene testato?
Lupus anticoagulante è una proteina che aumenta il rischio di sviluppare trombi ematici sia nelle vene che nelle arterie. Questi trombi possono bloccare il flusso del sangue in ogni parte del corpo, portando a ictus, attacchi di cuore, embolismi polmonari, trombosi venose profonde (di solito trombi alle gambe), e a poliabortività, specialmente nel secondo e terzo trimestre, ( si pensa correlate al formarsi di trombi nei vasi placentari). La presenza di lupus anticoagulante è una condizione acquisita. Sebbene venga più frequentemente riscontrato nei soggetti con malattie autoimmuni come il Lupus eritomatoso sistemico (LES), il lupus anticoagulante può essere ritrovato nei soggetti con infezioni HIV/AIDS, cancro, o che stanno assumendo farmaci come phenothiazines, procainamide, e fansidar. Si pensa che lupus anticoagulante sia presente nel 1-2% della popolazione e possa  svilupparsi anche in soggetti che non hanno fattori di rischio conosciuti.

 

Lupus anticoagulante (LA) non è un esame diagnostico per il lupus. Deve il suo nome alla associazione che ha con il LES. Spesso prolunga il tempo di tromboplasitna partiale (PTT), un test di coagulazione che, quando è prolungato, di solito indica scoagulazione e sanguinamento, non trombosi. Il LA prolunga il PTT test, così come altri esami correlati a questo, perché si lega ai fosfolipidi presenti nei reagenti (chimici) utilizzati per eseguire il PTT test. Nel corpo, i fosfolipidi giocano un ruolo fondamentale nel processo di formazione del coagulo. Essi sono presenti innanzitutto sulla superficie delle piastrine e contribuiscono alla attivazione di diversi fattori della coagulazione, che sono delle proteine che si attivano in sequenza in risposta al danno tissutale o di un vaso in un processo che si chiama cascata coagulativa. Lupus anticoagulante è uno dei primi tre anticorpi antifosfolipidi associati ad un aumentato rischio di trombosi. Gli altri sono gli anticorpi anticardiolipina  e gli anticorpi contro la beta-2 glicoproteina 1 ( meno comuni), insieme danno la sindrome da anticorpi antifosfolipidi (chiamata anche sindrome di Hughes). Una persona può avere uno o più di questi anticorpi leganti i fosfolipidi. Ognuno di questi interferisce con il processo della coagulazione con modalità non ancora ben comprese e singolarmente o insieme aumentano la tendenza di una persona a formare coaguli.

 

Mentre gli anticorpi anticardiolipin a e anti-beta2-glicoproteina 1possono essere misurati direttamente, non esiste un singolo esame per il LA. Di solito viene diagnosticato eseguendo un pannello di esami in sequenza. Questi esami operano in base al principio che LA non è un inibitore specifico; esso non colpisce uno specifico fattore della coagulazione ma si lega ai fosfolipidi dell’esame, inibendoli e prolungando i tempi degli esami. Per maggiori informazioni,, guarda la sezione intitolata che cosa significa il risultato del test?

 

Come viene prelevato il campione per l’esame?
Un campione di sangue viene prelevato da una vena del braccio


NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da test, Suggerimenti sui test ematici, Suggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medico, Suggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.

Un ulteriore articolo, Seguire il campione: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico
 


Questo contentuto è stato modificato il08.07.2010