Descrizione

Il ferro è necessario per la sintesi dell'emoglobina, una proteina contenuta all'interno dei globuli rossi e deputata al trasporto di ossigeno dai polmoni a tutto l'organismo. Bassi livelli di ferro nel sangue possono portare ad anemia, una condizione in cui si osserva anche un ridotto numero di globuli rossi. Esistono anche delle condizioni che possono indurre un accumulo di ferro nell'organismo causando danni a diversi organi quali fegato, cuore e pancreas. Per analizzare lo stato marziale vengono effettuati diversi esami di laboratorio, i principali sono:

 

  • Emoglobina ed ematocrito: normalmente questi parametri sono compresi nell'emocromo; valori bassi di emoglobina ed ematocrito sono indici di anemia,  la cui causa più frequente è il deficit di ferro. Quest'ultimo causa una ridotta sintesi di emoglobina, di conseguenza i globuli rossi prodotti saranno più piccoli e ipocromici; pertanto, in caso di anemia anche altri due parametri dell'emocromo, cioè il volume corpuscolare medio (MCV) e la concentrazione cellulare media di emoglobina (MCH), sono spesso diminuiti.
  • Sideremia: consiste nel dosaggio del ferro nel sangue
  • Ferritina: la ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule e la sua concentrazione nel sangue riflette l'entità dei depositi posseduti dall'organismo.

 

Spesso questi esami vengono prescritti insieme; in alcuni casi il medico richiede anche altri esami per identificare correttamente una situazione di deficit o accumulo di ferro:

 

  • Capacità ferro-legante (TIBC): consiste nella capacità massima di trasporto del ferro ed è essenzialmente una misura della concentrazione della transferrina; la transferrina è la proteina deputata al  trasporto del ferro dal fegato a tutte le cellule dell'organismo e viene prodotta in quantità proporzionale alle esigenze dell'organismo; questo significa che, quando il contenuto di ferro dell'organismo diminuisce, la sua concentrazione nel sangue aumenta e viceversa. La transferrina può legare più atomi di ferro: la “saturazione della transferrina” consiste appunto nella percentuale di siti impegnati in tale legame mentre la capacità ferro-legante latente (UIBC) è una misura della quantità di transferrina insatura; in un soggetto sano la percentuale di saturazione della transferrina è circa del 20-30%.
  • Analisi genetica per l'emocromatosi ereditaria (gene HFE): l'emocromatosi è una malattia genetica in cui si osserva un accumulo di ferro in organi quali fegato, cuore e pancreas; tale accumulo può causare danni agli organi interessati fino a comprometterne la funzionalità. La malattia è causata da mutazioni del gene HFE (la più comune è la C282Y), coinvolto nella regolazione dell'assorbimento intestinale di ferro; generalmente è necessario che entrambe le copie del gene HFE siano mutate perchè l'emocromatosi si manifesti clinicamente. L'analisi genetica viene effettuata su un campione di sangue venoso prelevato comunemente da una vena del braccio.

 

Nel caso in cui si sospetta un'alterazione del metabolismo del ferro, può essere effettuato anche il dosaggio della zinco-protoporfirina: la protoporfirina è il precursore dell'emoglobina e lega lo zinco solo in caso di deficit di ferro. Il dosaggio della zinco-protoporfirina non è specifico per il deficit di ferro e un eventuale incremento deve essere sempre confermato da altri esami; pertanto, questo esame viene richiesto solo raramente per la diagnosi di anemia sideropenica.

 

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Questo contentuto è stato modificato il 04.07.2007