Epatite C

Noto anche come: anti-HCV, HCV RIBA, HCV-RNA
Nome: Epatite C
Esami associati: Epatite A, Epatite B, Alanina Amino Transferasi, Aspartato Ammino Transferasi

Come viene utilizzato?
Quando viene prescritto?
Qual è il significato del risultato dell'esame?
Cos'altro si deve conoscere?


Come viene utilizzato?
Ciascuno dei cinque più comuni test hanno scopi leggermente differenti:

  • I test Anti-HCV rilevano la presenza di anticorpi contro il virus, che indicano
    l’esposizione all’HCV. Questi test non possono dire se hai ancora un’infezione virale attiva,ma solo che in passato sei stato esposto al virus. Di solito, il test può avere due esiti: “positivo” o “negativo”. C’è qualche evidenza che un risultato “debolmente positivo” può non significare una pregressa esposizione al virus. Il Centro per il controllo e  la prevenzione delle malattie (CDC) ha rivisto le sue linee guida nel 2003 e suggerisce che un risultato debolmente positivo sia confermato con uno successivo prima di essere refertato.
  • HCV RIBA test è un esame addizionale per confermare la presenza di anticorpi anti-virus. Nella maggioranza dei casi, può dire se un anti-HCV positivo era dovuto all’esposizione all’HCV (RIBA positivo) o rappresenta un falso segnale (RIBA negativo). In pochi casi, i risultati non possono redimere il quesito (RIBA indeterminato). Come l’anti-HCV, il RIBA test non serve ad evidenziare una infezione in atto, ma solo a dire se si è stati esposti al virus.
  • HCV-RNA test consente di stabilire se il virus sta circolando nel sangue, indicando una infezione attiva da HCV. Nel passato, era di solito eseguito come test chiamato HCV qualitativo. L’HCV RNA qualitativo può essere  “positivo” o “rilevato” se si trova RNA del virus HCV; viceversa il test potrà essere “negativo” o “non rilevato”. Il test può anche essere usato per vedere se il trattamento terapeutico ha eliminato il virus dall’organismo.
  • Carica Virale o HCV Quantitativo misura il numero di particelle virali nel sangue. Questi tipi di test sono spesso usati prima e durante il trattamento per aiutare a capire la risposta al trattamento confrontando la quantità di virus prima e dopo il trattamento (di solito dopo tre mesi); un trattamento si può giudicare efficace se consente una diminuzione del 99% o più della carica virale subito dopo l’inizio del trattamento (entro 4-12 settimane), e generalmente porta ad una carica virale non rilevabile. Alcuni nuovi tipi di test per la carica virale, possono rilevare quantità di virus molto piccole, ed alcuni Laboratori non effettuano più la ricerca qualitativa di HCV RNA se usano tali nuovi tipi di test.
  • Genotipizzazione virale si usa per determinare il tipo, o genotipo, del virus presente. Ci sono 6 tipi maggiori di HCV; il più comune (genotipo  1) è meno sensibile al trattamento dei genotipi 2 o 3 e di solito richiede una terapia più prolungata (48 settimane, contro 24 settimane per i genotipi 2 o 3). La   genotipizzazione è ordinata spesso prima che si inizi il trattamento per dare un’idea del possibile successo e di quanto tempo debba essere protratto il trattamento.

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Quando viene prescritto?
L’epatite C è la causa più comune di malattia epatica cronica nel Nord America; circa il 2% di tutti gli adulti degli Stati Uniti sono stati esposti al virus, ed il 75-85% di questi sono infettati in modo cronico. Il CDC raccomanda di effettuare il test per l’HCV nei seguenti casi:

  • Se si è mai fatto uso di droghe d’abuso
  • In caso di trasfusioni di sangue o trapianto d’organo prima di luglio 1992*
  • Se si è ricevuto fattori della coagulazione prodotti prima del 1987
  • Se si è sottoposti a dialisi a lungo termine
  • Per bambini nati da donne HCV positivi
  • Per i Sanitari che siano andati incontro a puntura d’ago, ferite da taglio o esposizione delle mucose con sangue HCV-positivo.
  • Per persone con epatite cronica clinicamente evidente

*La fornitura di sangue è stata monitorata negli US sin dal 1990, e ciascuna unità di sangue positiva all’HCV è stata eliminata. Il rischio attuale di infezione da HCV da sangue trasfuso è circa 1 caso ogni 2 milioni di unità    trasfuse.

Un test anti-HCV positivo può essere confermato dal test HCV RIBA, specialmente se “debolmente positivo”. L’HCV-RNA qualitativo si usa spesso quando il test anticorpale è positivo per verificare se l’infezione è ancora presente. Il carico virale dell’HCV e la genotipizzazione possono essere eseguiti per pianificare il trattamento;il carico virale ed il qualitativo dell’HCV RNA si usano anche per monitorare la risposta al trattamento.
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Qual è il significato del risultato dell'esame?
Se il test anticorpale risulta positivo, ci troviamo probabilmente davanti ad una infezione da virus C, persino se i sintomi sono stati così lievi da non averne memoria.

Un RIBA positivo conferma l’esposizione al virus, mentre un RIBA negativo indica che il primo test era probabilmente un falso positivo, cioè un’infezione da HCV non c’è mai stata.

Un HCV RNA positivo (o rilevabile) propende per una infezione in atto da HCV.
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Cos'altro si deve conoscere?
Gli anticorpi anti HCV di solito non compaiono per parecchi mesi dall’infezione, ma persistono negli stadi tardivi della malattia.
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Questo contentuto è stato modificato il13.06.2006