Epatite C (HCV)

Noto anche come: Anticorpi dell’epatite C; Anti- HCV; HCV-PCR; HCV-RNA; Carica virale dell’epatite C
Nome: Screening con gli anticorpi anti- epatite C; amplificazione dell’RNA dell’epatite virale C mediante PCR; Genotipizzazione del virus dell’epatite C
Esami associati: Epatite A (HAV), Epatite B (HBV), Epatiti virali- pannello, GGT, Pannello Epatico, Bilirubina, ALT, AST

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?

Che cosa significa il risultato del test?

C'è qualcos'altro da sapere?

Come si usa?
I test dell’epatite C sono usati per lo screening e la diagnosi di infezione da virus dell’epatite C, per guidare la terapia e per monitorare la risposta del paziente.
Il test degli anticorpi anti- HCV è usato come screening per l’infezione. Determina la presenza di anticorpi diretti contro il virus, indicando così l’esposizione ad HCV. Questo esame non distingue tra pazienti che hanno l’infezione in atto e pazienti che l’hanno avuta in precedenza. Esistono casi “debolmente positivi” che in realtà sono falsi positivi. L’associazione statunitense Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda che a tutti i pazienti positivi agli anticorpi venga ricercato l’RNA del virus per capire se la persona abbia l’infezione attiva.
Il test degli anticorpi anti- HCV può essere eseguito come parte del pannello delle epatiti virali acute per determinare quale tipo di virus causi i sintomi al paziente.
Gli esami seguenti possono essere usati per diagnosticare un’infezione corrente e per guidare e monitorare il trattamento:

  • Ricerca dell’RNA dell’HCV, test qualitativo usato per distinguere tra infezione attiva e pregressa. Il risultato è “positivo” se viene trovato l’RNA del virus, o “negativo” in caso contrario
  • Carica virale di HCV (test RNA HCV, quantitativo) determina e misura il numero di RNA virali presenti nel sangue. La carica virale è usata prima e durante il trattamento per monitorare la risposta alla terapia comparando la quantità di virus prima e dopo la cura (di solito il test viene ripetuto più volte nei primi tre mesi di terapia). Esistono nuovi metodi che possono rilevare cariche virali anche molto basse.
  • La genotipizzazione serve per determinare il tipo, il genotipo, dell’HCV presente. Esistono 6 diversi sottospecie di HCV maggiormente diffuse; la più comune (genotipo 1) risponde meno al trattamento rispetto ai genotipi 2 e 3 e di solito richiede una terapia più lunga (48 settimane, rispetto alle 24 dei genotipi 2 o 3). La genotipizzazione viene prescritta prima che il trattamento inizi per avere un’idea della probabilità di successo e della durata del trattamento.

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Quando viene prescritto?
La CDC raccomanda lo screening per l’infezione da HCV mediante la ricerca di anticorpi quando il paziente:

  • Ha fatto uso di droghe d’abuso per via endovenosa
  • Ha ricevuto trasfusioni di sangue o un organo trapiantato prima del 1992*
  • Ha fatto iniezioni di fattori della coagulazione prodotti prima del 1987
  • E’ stato in dialisi per molto tempo
  • E’ un bambino nato da madre affetta
  • E’ stato in stretto contatto con un soggetto infetto
  • Fa parte del personale sanitario e lavora con aghi, oggetti taglienti o ha esposto le proprie mucose a sangue positivo per l’HCV
  • Mostra segni di malattia epatica cronica
  • Ha l’HIV
  • E’ nato tra il 1945 e il 1965, a prescindere da altri fattori di rischio

*Le sacche di sangue vengono testate dal 1992 e ogni unità HCV positiva viene scartata per la trasfusione. Al momento, il rischio di infezione da sangue trasfuso ammonta a un caso su due milioni di unità.

Il test della ricerca di anticorpi può essere prescritto quando il paziente presenta risultati anomali sul pannello epatico, o sintomi associati all’epatite. In questi casi, può essere fatto un pannello delle epatiti acute. La maggior parte delle persone infette non ha sintomi o ne ha di così lievi che raramente inducono il medico a fare un test dell’HCV. Circa il 10-20 % degli affetti mostra sintomi come affaticamento, dolore addominale, perdita dell’appetito e ittero.
Il test dell’RNA dell’HCV è prescritto come follow- up quando gli anticorpi sono positivi, per vedere se l’infezione è ancora presente; la genotipizzazione è eseguita per selezionare il trattamento. La carica virale viene fatta prima di cominciare la terapia, periodicamente per il monitoraggio e alla fine del trattamento per valutarne l’efficacia.

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Che cosa significa il risultato del test?
Il risultato del test degli anticorpi viene di solito riportato come “positivo” o “negativo”. Quello della ricerca dell’RNA è un numero che corrisponde alla quantità di virus presenti. Se il virus non c’è o la concentrazione è troppo bassa per essere rilevata, il risultato è “negativo”.
L’interpretazione dei test di screening per HCV e i test di follow-up sono elencati nella tabella sottostante. In generale, se il test degli anticorpi è positivo, allora l’individuo è infetto o è stato infettato in passato. Se l’HCV RNA è positivo, la persona ha un’infezione attiva. Se non viene rilevato alcun RNA virale, allora può essere che il paziente non abbia un’infezione attiva o che il virus sia presente in un numero molto limitato di copie.

Anticorpi anti- HCV

HCV RNA

Infezione da HCV

Negativi

 

L’infezione non c’è o l’esame è eseguito troppo precocemente rispetto all’esposizione; se il sospetto rimane alto l’esame dovrebbe essere ripetuto più avanti nel tempo

Positivi o indeterminati

Negativo

Infezione pregressa o nessuna infezione (screening falso- positivo); possono essere indicati esami aggiuntivi

Positivi o debolmente positivi o indeterminati

Positivo

Infezione attiva

Per il monitoraggio, la carica virale dell’HCV (HCV RNA quantitativo) può indicare se il trattamento sia efficace o meno. Una carica virale alta o aumentata può essere il segno che il trattamento non è efficace; mentre una carica bassa o abbassata o indeterminabile può voler dire che il trattamento ha funzionato. I trattamenti efficaci provocano un decremento del 99% o più della carica virale subito dopo l’inizio del trattamento (nelle prime 4-12 settimane) e di solito la carica virale non è più determinabile alla fine del trattamento. In accordo con la CDC, una carica virale indeterminabile nel sangue della persona per 24 settimane dopo la fine del trattamento indica che il paziente ha risposto alla terapia.
I risultati della genotipizzazione di HCV identifica quale tipo di virus il paziente abbia e guida la selezione e la durata del trattamento. Esistono 6 tipi (genotipi) di HCV numerati da 1 a 6 e 50 sottotipi identificati. Il genotipo 1 è il più comune nel mondo occidentale.

C'è qualcos'altro da sapere?
Gli anticorpi anti- HCV di solito non compaiono per alcuni mesi dopo l’esposizione ma sono sempre presenti negli stadi più avanzati dell’infezione.
Circa il 25% dei malati di HIV/AIDS ha una co-infezione da HCV, e la patologia epatica di questi pazienti di solito progredisce più rapidamente.

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Questo contentuto è stato modificato il16.11.2015