Carica virale

Noto anche come: HIV NAAT (HIV Nucleic Acid Amplification Test); HIV NAT; HIV PCR; HIV RNA Test;Quantificazione HIV; HIV Viral Load, Viremia
Nome: Viremia HIV-RNA
Esami associati: Test di screening per HIV, CD4

Il campione da analizzare

Cosa viene testato?
Il virus dell’HIV è il virus responsabile dello sviluppo dell’immonodeficienza acquisita (AIDS).  Questo test misura la quantità (viremia o carica virale) del materiale genetico (RNA) del virus HIV nel sangue.
Dopo l’infezione il virus HIV si replica, ossia produce molteplici copie di se stesso.  Il virus dell’HIV infetta i linfociti CD4, una particolare classe di leucociti responsabili dei meccanismi di difesa dell’organismo. Il virus infetta la cellula, entrando al suo interno e utilizzando i meccanismi cellulari per replicarsi e per poi diffondersi in tutto l’organismo, come nei linfonodi e nella milza.
Nelle fasi precoci dell’infezione non si manifestano segni e sintomi della malattia o quantomeno sono presenti solo sintomi parainfluenzali, nonostante la carica virale sia alta. Senza un adeguato trattamento terapeutico, pur in assenza di segni e sintomi visibili, il virus continua a replicarsi e la carica virale ad aumentare. Il virus HIV uccide le cellule CD4 ospiti determinando una diminuzione del numero delle cellule CD4, contestualment ad un aumento della carica virale.
Dopo circa 3-8 settimane dall’esposizione iniziale al virus, il sistema immunitario dell’ospite produce anticorpi anti-HIV, diminuendo la carica virale fino a livelli minimi. Se presenti, i sintomi iniziali si risolvono ma l’infezione permane.
L’unico metodo per capire se una persona è stata infettata dal virus HIV consiste nell’esecuzione dei test HIV. Se non rilevata e trattata, un’infezione da HIV distrugge progressivamente il sistema immunitario. Dopo alcuni anni senza trattamento, il sistema immunitario del paziente affetto comincia ad essere talmente indebolito da non essere più in grado di contrastare la comparsa di alcune infezioni e anche di alcuni tipi di cancro. Compaiono quindi i primi sintomi della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) e l’organismo diventa suscettibile all’infezione di microrganismi come quello responsabile della tubercolosi, a funghi o ad alcuni tipi di cancro come il sarcoma di Kaposi.
I pazienti HIV-positivi devono pertanto essere inseriti il prima possibile all’interno dei protocolli terapeutici per l’HIV con farmaci antiretrovirali (highly active antiretroviral therapy o HAART) in grado di sopprimere la crescita del virus così da diminuire il rischio di sviluppare AIDS. Nel caso in cui il paziente non si attenga al trattamento o nel caso in cui il trattamento perda la sua efficacia, si osserva un aumento della carica virale.
Il test per la quantificazione dell’RNA del virus HIV nel sangue rileva il materiale genetico del virus (RNA) e determina la quantità di virus (carica virale) presente nel sangue del paziente in un certo momento. La misura della carica virale insieme a quella delle cellule CD4 del paziente consente di valutare l’efficacia del trattamento.

Come viene raccolto il campione per il test?
Tramite un prelievo di sangue venoso dal braccio.

NOTA: Se il sottoporsi a queste analisi mediche provoca stati d' ansia o disagio, si consiglia di leggere uno o più di questi articoli Come fare fronte alla paura, al disagio ed all'ansia da testSuggerimenti sui test ematiciSuggerimenti per aiutare i bambini ad affrontare un test medicoSuggerimenti per aiutare l'anziano ad affrontare un test medico.
Un ulteriore articolo, Seguire il campione: Breve viaggio nel laboratorio, chiarisce le modalità di prelievo del campione ematico.

Esiste una preparazione al  test che possa assicurare la buona qualità del campione?
No, non è necessaria alcuna preparazione.

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Questo contentuto è stato modificato il13.10.2016