Anticorpi anti virus Epstein-Barr (EBV)

Noto anche come: Anticorpi anti EBV, EBV VCA-IgM Ab, EBV VCA-IgG Ab, EBNA-IgG Ab, EA-D IgG Ab
Nome: Anticorpi di tipo IgM diretti verso l’antigene capsidico del virus EBV, Anticorpi di tipo IgG diretti verso l’antigene capsidico
Esami associati: Monotest, Emocromo, Globuli bianchi

Quando viene usato ?  
Quando viene richiesto ?  
Che cosa significa il risultato ?  
C'è qualcos’altro che devo sapere?


Quando viene usato ?
Gli anticorpi di Epstein-Barr virus (EBV) vengono ricercati per aiutare nella diagnosi di mononucleosi quando il paziente è sintomatico ma il mono test è negativo. Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda di richiedere:

anticorpi IgG e IgM diretti verso l’antigene capsidico virale (VCA), anticorpi IgG diretti verso l’antigene precoce D(EA-D) per scoprire un'infezione in corso o recente, anticorpi IgG diretti verso l’antigene nucleare (EBNA) per scoprire un'infezione pregressa.

Nelle donne in gravidanza con sintomi di una malattia virale, gli anticorpi anti EBV possono essere prescritti insieme a quelli anti CMV e toxoplasma per aiutare a diagnosticare l’eventuale infezione. In alcuni casi è bene ripetere la determinazione degli anticorpi anti EBV 2-4 settimane dopo il primo saggio per vedere se il test cambia da negativo a positivo o per monitorare le eventuali variazioni delle concentrazioni degli anticorpi.

 

Il test VCA-IgG e, a volte il test EBNA, possono essere prescritti ad un paziente asintomatico per valutare se il soggetto è stato precedentemente esposto al virus EBV o se è sensibile ad un'infezione primaria; questa procedura di solito è indicata per gli adolescenti e per i pazienti immuno compromessi che hanno avuto contatti con persone affette da mononucleosi.

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Quando viene richiesto?
Gli anticorpi anti EBV vanno richiesti quando sono presenti i sintomi della mononucleosi, ma il mono test è negativo e nelle donne in gravidanza con sintomi “simil-influenzali” per verificare d’ individuare la vera natura dell’infezione. I sintomi possono includere:

febbre

spossatezza

mal di gola

ghiandole linfatiche ipertrofiche

milza e, qualche volta, anche il fegato ingrossati

VCA-IgG ed EBNA-IgG possono essere richiesti ogni qualvolta il medico vuole verificare un’esposizione precedente, quindi per individuare un’infezione pregressa. Le determinazioni possono essere ripetute per valutare l’andamento del titolo anticorpale nel tempo oppure, in caso di negatività del primo test, per verificare un’eventuale successiva positivizzazione.

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Che cosa significa il risultato?

In presenza di anticorpi VCA-IgM è probabile che il paziente abbia in atto o avuto molto recentemente, un’infezione da EBV. Se la presenza di anticorpi VCA-IgM è associata con i sintomi sopra descritti, è molto probabile che si tratti di mononucleosi, anche se il mono-test risulta negativo. Se risultano positive anche le concentrazioni di VCA-IgG ed EA-D IgG è estremamente probabile che il paziente abbia avuto recentemente un'infezione da EBV. Se gli anticorpi VCA-IgM sono negativi ma gli altri, compreso l’EBNA-IgG, sono positivi è probabile che il paziente abbia avuto un'infezione da EBV pregressa. Se il paziente è asintomatico ed è negativo per VCA-IgG e per gli altri anticorpi anti EBV, significa che non è mai venuto a contatto con il virus ed è quindi vulnerabile all’infezione. In generale, l'aumento dei livelli di VCA-IgG tende ad indicare un'infezione da EBV attiva, le concentrazioni decrescenti tendono ad indicare una recente infezione da EBV che si sta risolvendo. Comunque, la terapia deve essere fatta interpretando la variazione delle concentrazioni degli anticorpi anti EBV nel tempo poiché la concentrazione di per sé non correla né con la gravità dell' infezione né con la sua durata. Livelli alti di VCA-IgG possono essere presenti e possono persistere a quella concentrazione per tutta la vita.

 

I risultati sono mostrati in tabella:  



I test quasi sempre indicano:

anticorpi EBV

Sensibile a EBV

EBV in corso

EBV pregressa

Commenti

VCA-IgM

-

+

-

Appare per primo, scompare dopo

4-6 settimane

VCA-IgG

-

+

+

Se negativo il soggetto è sensibile all’infezione; compaiono entro

 la  prima settimana di infezione per poi rimane presenti per tutta la vita

EBNA-IgG

-

-

+

Diventano positivi dopo 2-4 mesi,

poi rimangono presenti per tutta la vita

EA-D IgG

-

+

+

Positivi in circa una settimana,

di solito scompaiono in 2 settimane; persiste nel 20% delle persone

IgM eterofili

(mono-test)

-

+/-

 

Associati con la mononucleosi,

falsi positivi negli altri casi,

falsi negativi comuni nei bambini

 

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C'è qualcos’altro che devo sapere?

Ci sono almeno due altri anticorpi che compaiono durante un'infezione di EBV: un anticorpo IgA diretto verso l’antigene causidico virale (EBV VCA-IgA) ed un anticorpo IgG diretto verso l’antigene precoce ristretto (EA-R IgG). E’ possibile testare questi anticorpi come parte del percorso diagnostico di un’infezione da EBV, spesso però non è necessario farlo.
La complicazione più comune della mononucleosi è la rottura della milza. Altre complicazioni conseguenti ad un’infezione da EBV che si possono verificare sono la difficoltà di respiro, dovuta ad ipertrofia della gola, una contemporanea infezione da streptococco e, raramente, itterizia, eruzioni cutanee, pancreatiti, encefaliti. L’infezione da EBV è associata anche con alcune forme rare di cancro come il linfoma di Burkitt e il carcinoma naso-faringeo.

 

La riattivazione del virus è un evento raro, tranne nei pazienti significativamente e persistentemente immuno compromessi, come quelli HIV / AIDS o quelli che hanno ricevuto un trapianto d’organo. Le infezioni primarie in questi pazienti possono essere più severe, e a volte i sintomi EBV-correlati possono diventare cronici.

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Questo contentuto è stato modificato il19.05.2010