TSH

Noto anche come: Tireotropina
Nome: Ormone stimolante la tiroide
Esami associati: T3, Tiroxina T4 libera, Anticorpi tiroidei

L’esame

Come si usa?
Quando viene prescritto?
Che cosa significa il risultato del test?
C'è qualcos'altro da sapere?

Come si usa?
Il TSH è il test d’elezione per la valutazione della funzionalità tiroidea e/o di sintomi o disturbi tiroidei, quali ipertiroidismo o ipotiroidismo.
Il TSH è prodotto dall’ipofisi, un piccolo organo situato alla base del cranio, nella fossa ipofisaria della sella turcica dell'osso sfenoide. Attraverso un sistema a retroazione (feedback) contribuisce a mantenere stabile la concentrazione degli ormoni tiroxina (T4) e triiodotironina (T3) e controlla la velocità con cui l’organismo consuma energia.
Questo esame viene prescritto spesso insieme o prima della T4 libera. Altri esami tiroidei sono la T3 libera e gli anticorpi tiroidei (se il medico sospetta una malattia autoimmune). Il test del TSH è usato per:

 

·      Diagnosticare un’alterazione tiroidea in presenza di sintomi
·      Screening neonatale di ipotiroidismo,
·      Monitorare la terapia ormonale sostitutiva in soggetti con ipotiroidismo
.      Monitorare il trattamento nelle persone affette da ipertiroidismo
·      Diagnosticare e monitorare problemi di infertilità femminile
·      Ausilio nella valutazione della funzionalità della ghiandola ipofisaria (occasionalmente)
·      Eseguire uno screening della funzione tiroidea nella popolazione adulta, sebbene le opinioni degli esperti siano divergenti riguardo a quali soggetti potrebbero eventualmente trarre beneficio dall’esecuzione dello screening e a partire da quale età dovrebbe essere fatto

Quando viene prescritto?
La determinazione di TSH viene prescritta in presenza di sintomi di ipertiroidismo o ipotiroidismo e/o nel caso di un aumento delle dimensioni della ghiandola tiroidea (gozzo).

I segni e sintomi dell’ipertiroidismo possono essere:

·       tachicardia
·       ansia
·       calo ponderale
·       insonnia
·       tremore delle mani
·       astenia
·       diarrea (a volte)
·       fotofobia, disturbi alla vista
·       eventuale interessamento oculare: gonfiore attorno agli occhi, secchezza, irritazione e, a volte, esoftalmo

I segni e sintomi dell’ipertiroidismo possono essere:

·       aumento ponderale
·       secchezza della cute
·       stitichezza
·       intolleranza al freddo
·       gonfiore della cute
·       perdita di capelli
·       affaticamento
·       irregolarità mestruali nelle donne

Può essere prescritto a intervalli regolari per monitorare l’efficacia della terapia in corso in seguito a diagnosi di alterata funzionalità tiroidea. Quando il dosaggio del farmaco viene aggiustato la American Thyroid Association racomanda di aspettare 6-8 settimane prima di ripetere l’esame.

Mentre lo screening del TSH è previsto per tutti i neonati, non vi sono sufficienti evidenze, a favore o contrarie, sull’utilità della sua determinazione come esame di screening della funzionalità tiroidea negli adulti asintomatici. Nelle linee guida, prodotte nel 2012, dall’American Thyroid Association (ATA) e dall’American Association of Clinical Endocrinologists (AACE) si raccomanda lo screening per l’ipotiroidismo nei soggetti con età superiore a 60 anni. Poiché i segni e i sintomi di ipotiroidismo e ipertiroidismo sono simili a quelli di altre patologie, spesso i medici hanno bisogno di escludere le patologie tiroidee anche se il paziente ha altri problemi.

Che cosa significail risultato del test?
Il TSH alto può significare:

  • Il paziente testato ha una bassa attività tiroidea che non risponde adeguatamente alla stimolazione del TSH. Questo è dovuto a disfunzione acuta o cronica della tiroide
  • Il paziente è affetto da ipotiroidismo; pazienti che hanno subito l’asportazione della tiroide e che stanno ricevendo un’insufficiente terapia ormonale sostitutiva e per i quali il dosaggio deve essere aggiustato
  • Il paziente con ipertiroidismo ha preso troppo farmaco anti- tiroideo e il dosaggio deve essere aggiustato
  • C’è un problema all’ipofisi, come un tumore che produce TSH in modo irregolare

Il TSH basso può indicare:

  • Tiroide troppo attiva (ipertiroidismo)
  • Eccesiva concentrazione di farmaci in coloro che sono stati trattati per inattività (o rimozione) della ghiandola tiroidea
  • Dosaggio insufficiente del farmaco anti- tiroideo in pazienti trattati per ipertiroidismo; anche se è possibile che sia necessario un po’ di tempo dall’inizio della terapia per apprezzare un aumento del TSH. Per questo motivo l’American Thyroid Association raccomanda anche la misura degli altri ormoni tiroidei, T3 e T4 insieme al TSH per questi pazienti
  • Un danno all’ipofisi previene la produzione di un’adeguata produzione di TSH

Alto o basso, il TSH anomalo indica un eccesso o una carenza nella concentrazione degli ormoni tiroidei disponibili, ma non ne indica la ragione. Una concentrazione di TSH anormale è di solito seguita da altri esami per capirne la causa.

La tabella seguente sintetizza il significato potenziale dei tipici risultati del test.

TSH

T4

T3

Interpretazione

Elevato

Normale

Normale

Ipotiroidismo moderato (subclinico)

Elevato

Basso

Basso o normale

Ipotiroidismo

Basso

 Normale

Normale

Ipertiroidismo moderato (subclinico)

Basso

Elevato o normale

Elevato o normale

Ipertirodismo

Basso

Basso o normale

Basso o normale

Patologie non-tiroidee

Raro ipotiroidismo ipofisario (secondario)

   Normale

Alto

Alto

Sindrome della resistenza all’ormone tiroideo (una mutazione nel recettore ormonale diminuisce la funzionalità dell’ormone tiroideo)

 

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C'è qualcos'altro da sapere?
E’ importante sapere che TSH, T4 libera e T3 libera sono istantanee di che cosa accade all’interno di questo sistema dinamico. I risultati possono essere variabili ed influenzati da:

  • Aumento, diminuzione e cambiamenti (ereditati o acquisiti) nelle proteine che legano T4 e T3
  • Gravidanza
  • Estrogeni e altri farmaci
  • Malattie epatiche
  • Patologie sistemiche
  • Resistenza agli ormoni tiroidei

Molti tipi di farmaci – tra cui aspirina e terapia sostitutiva con ormoni tiroidei – possono alterare i risultati dell'esame di funzionalità tiroidea. Quindi, prima di eseguire l’analisi, è consigliabile informare il medico dell'eventuale terapia farmacologica in corso.
La patologie non direttamente correlate alla tiroide, “patologie non tiroidee”, possono influenzare le concentrazioni degli ormoni tiroidei. In particolare, le concentrazioni di T3 possono essere abbassate da patologie non tiroidee. Di solito, le concentrazioni degli ormoni tornano normali dopo che la patologia è risolta. Storicamente queste condizioni patologiche vengono indicate con “sindromi eutiroidee” ma questo termine è controverso perché esistono diversi punti di vista circa questo tipo di pazienti che hanno la tiroide normalmente funzionante (eutiroidei).
Quando il medico aggiusta il dosaggio della terapia sostitutiva, è importante aspettare circa uno o due mesi prima di testare il TSH di nuovo, così che si possa apprezzare l’effetto del nuovo dosaggio.
Lo stress forte e le patologie acute possono influenzare i risultati del TSH. Generalmente è raccomandato evitare i test della tiroide sui pazienti ospedalizzati o aspettare finché la patologia non si sia risolta.
I risultati possono essere abbassati durante la gravidanza.


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Questo contentuto è stato modificato il31.03.2016