Perché viene eseguito il test?
Per valutare le funzionalità polmonari relativamente allo scambio di ossigeno ed anidride carbonica in presenza di sintomi riconducibili ad un problema respiratorio; per determinare se c'è uno squilibrio nella quantità di ossigeno (O2) o anidride carbonica (CO2) nel sangue o uno squilibrio acido – base che può indicare una malattia delle vie respiratorie, metabolica o renale.
Quando viene eseguito il test?
Quando si evidenziano difficoltà respiratorie, mancanza di respiro o respirazione affannosa; quando emergono sintomi di uno sbilanciamento del rapporto ossigeno/anidride carbonica o acido – base; periodicamente, quando si ha una condizione che causa un'acuta o cronica diminuzione di ossigeno, e si è sottoposti ad ossigenoterapia; durante alcuni interventi chirurgici per monitorare i livelli di ossigeno ed anidride carbonica nel sangue.
Quali campioni vengono richiesti?
Il caso più frequente è un campione di sangue raccolto da un'arteria, di solito l'arteria radiale del polso, la quale si trova nella parte interna del polso, sotto il pollice, dove è possibile sentire il polso; meno frequentemente si preleva un campione di sangue da una vena del braccio; nel caso, invece, di neonati si preleva sangue capillare dal tallone.
Necessita di una particolare preparazione al test?
Di solito nessuna. Tuttavia, se si è in terapia con l'ossigeno, la somministrazione può essere interrotta da venti a trenta minuti prima della raccolta per un test “Aria Ambiente” o, se questo non può essere tollerato o se il medico vuole valutare i livelli di ossigeno con l'aggiunta di O2, sarà registrata la quantità di ossigeno assorbita.








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