Salicitati

Noto anche come: Aspirina, ASA, Acido acetilsalicilico, Subsalicilato di bismuto, Metil salicilato, Sodio salicilato, Magnesio salicilato, Salsalato
Nome: Salicilati nel sangue e nelle urine
Esami associati: Ther. Drug Monitoring, Elettroliti, Glucosio, Creatinina, Pannello Epatico, Ammonio, Emogasanalisi, PT e INR, aPTT, Piastrine, Droghe d’abuso

In sintesi

 

Perché fare il test?
Per rilevare un’overdose da salicilati, per la valutazione e il monitoraggio della sua risoluzione; talvolta per individuare un’overdose in pazienti che assumono regolarmente salicilati.

Quando fare il test?
In presenza di sintomi come nausea, iperventilazione, ronzio nelle orecchie (acufene) o stato confusionale che potrebbero derivare dall’assunzione di quantità eccessive di acido acetil-salicilico o altri farmaci salicilati; nel caso in cui si sospetti l’ingestione di grandi quantità di salicilati da parte di un bambino o di una persona non cosciente; spesso come parte degli approfondimenti effettuati nell’ambito dei test di screening tossicologici in emergenza; ad intervalli regolari per il monitoraggio di un’overdose; talvolta ad intervalli regolari nel caso di pazienti che assumono regolarmente salicilati sotto prescrizione medica per la presenza di artrite reumatoide o patologie autoimmuni.

Che tipo di campione viene richiesto?
Un campione di sangue venoso prelevato dal braccio o un campione di urine raccolto in un contenitore sterile.

Il test richiede una preparazione?
No, ma il clinico può richiedere informazioni riguardo il momento e il dosaggio dell’ultima assunzione di salicilati. Nel caso di pazienti che assumono regolarmente i salicilati, il prelievo viene eseguito di norma nel momento precedente l’assunzione della dose successiva di farmaco.


Questo contentuto è stato modificato il01.01.2017