Che cos'è?

L'ictus è una sindrome ischemica cerebrale. La causa di gran lunga più frequente di tali sindromi è rappresentata da placche aterosclerotiche a livello delle arterie cervicali che causano ischemia cerebrale su causa emodinamica (diminuendo il flusso nell'arteria per restrizione del lume) o su base embolica (rappresentando una fonte di emboli); la restante parte dei casi di ictus dipende da emorragie cerebrali.

L'ictus cerebrale (complete stroke) di solito si sviluppa in forma acuta e può essere o meno preceduto da Attacchi Ischemici Transitori (TIA); i TIA sono episodi temporanei e focali di presunta origine vascolare che durano tipicamente da 2 a 15 minuti, ma occasianalmetnte fino a 24 ore e si risolvono senza deficit neurologici residui. Nell'ictus cerebrale i deficit neurologici sono di solito gravi e irreversibili.

Diversamente dall' ictus cerebrale vero e proprio, nello “stroke in evolution” il peggioramento avviene per crisi subentranti e non in maniera continua e probabilmente è conseguenza di aumento dell'edema, dell'area di infarto cerebrale e talora di emorragie secondarie.

Si riconoscono diversi fattori di rischio:

  1. Ipertensione arteriosa.
  2. Ipercolesterolemia.
  3. Cardiopatie (fibrillazione atriale, stenosi mitralica).
  4. Età avanzata
  5. Obesità
  6. Diabete
  7. Fumo
  8. Vita sedentaria
  9. Uso di cocaina
  10. Consumo di alcolici
  11. Anemia falciforme

Le manifestazioni cliniche dipendo dalla specializzazione del territorio cerebrale colpito. Il tipico esordio è un'emiparesi; a questa possono aggiungersi deficit sensitivi, emianopsie e disturbi del linguaggio di grado variabile.

Gli esami utili nella diagnosi dell'ictus sono essenzialmente indagini strumentali, accompagnate sempre da un'accurata anamnesi. Gli esami diagnostici più utili sono i seguenti:

  • TAC encefalo per la diagnosi differenziale con altre lesioni che possono avere sintomi simili (come i tumori cerebrali)
  • eco-color doppler dei tronchi sovra-aortici: fornisce informazioni sul flusso arterioso all'interno dei vasi, consentendo stime attendibili sull'entità dell'eventuale stenosi
  • angiografia digitale: garantisce informazioni precise sulla morfologia e sulla dimensione delle eventuali placche, sul circolo intracranico e sul circolo collaterale

La terapia dell'ictus cerebrale deve essere instaurata prontamente nella fase acuta e dipenderà dall'evento etiopatogenetico iniziale.

Superata la fase acuta a deficit neurologico regredito o stabilizzato, va affrontato il problema della sorgente di ischemia.

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Questo contentuto è stato modificato il 07.05.2008