Tumore della prostata
Che cos'è?
Il tumore della prostata è il tumore più comune nei maschi dopo quello della pelle. Negli Stati Uniti nel 2005 sono stati diagnosticati circa 230110 casi di tumore della prostata, che è stato causa di morte di circa 29900 uomini. Il rischio di cancro alla prostata varia con l'etnia, in particolare i maschi americani di origine africana sono ad alto rischio. Il rischio è elevato anche nei maschi con una storia familiare positiva e aumenta con l'età. Più del 70% dei tumori della prostata vengono diagnosticati in maschi con più di 65 anni.
La prostata è una piccola ghiandola, a forma di noce, che circoscrive l'uretra superiore maschile e produce una componente del liquido seminale. Il tumore che origina dalla prostata può rimanere localizzato (completamente all'interno della prostata) per molti anni e provoca pochi sintomi degni di nota. In molti casi il tumore della prostata è a crescita lenta, con comparsa di sintomi solo quando la crescita della massa tumorale è tale da costringere l'uretra. Questo può provocare sintomi come: stimolo frequente ad urinare (specialmente di notte); mitto urinario debole o interrotto; dolore o bruciore alla minzione o all'eiaculazione; presenza di sangue o pus nelle urine o nello sperma; disturbi al bacino, alla pelvi o all'inguine. Molti di questi sintomi, tuttavia, possono essere provocati da altre condizioni come l'iperplasia prostatica benigna (BPH), infezioni dell' apparato urinario (UTI), prostatite acuta o ad una malattia sessualmente trasmessa.
L'iperplasia prostatica benigna consiste in un aumento delle dimensioni della prostata molto comune nei maschi durante l'invecchiamento, infatti, interessa il 90% dei maschi ottantenni. Non provoca tumore della prostata, ma può essere associato. E' importante definire se i sintomi di un paziente sono riferibili ad un tumore della prostata, ad una iperplasia benigna o ad un'altra condizione non cancerosa. Inoltre, nel caso sia stato diagnosticato un tumore, va definito se è clinicamente significativo. Se un tumore della prostata è piccolo, localizzato, a crescita lenta non creerà mai problemi al paziente. Si dice che “molti uomini muoiono con il tumore alla prostata ma non per esso”. In questi casi i trattamenti terapeutici potrebbero provocare effetti collaterali, come impotenza ed incontinenza, anche peggiori del tumore.
Alcuni tumori della prostata, tuttavia, crescono e si diffondono aggressivamente nella pelvi e poi a tutto il corpo. Alcuni tumori a crescita lenta sono in alcuni casi sono così grandi da causare problemi e richiedere l'intervento terapeutico. L'obiettivo, quindi, consiste nell'individuare il tumore della prostata, valutare la sua crescita e diffusione, e successivamente decidere con il paziente quale trattamento intraprendere e quando.








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