Meningite ed encefalite

 

In sintesi

Anche conosciuto come: Meningite spinale, meningite meningococcica

Che cosa sono la meningite e l’encefalite?
La meningite è un’infiammazione delle tre membrane (le meningi) che ricoprono il cervello e il midollo spinale. L’encefalite è un’infiammazione del cervello. La meningoencefalite è un’infiammazione del cervello e delle meningi.
Le meningi sono rivestimenti di tessuto che proteggono il sistema nervoso centrale, il quale comprende cervello e midollo spinale. Il sistema nervoso centrale è anche foderato e protetto da un fluido, principalmente costituito d’acqua, chiamato liquido cefalo rachidiano o liquor che avvolge il cervello e scorre tra le meningi, negli spazi all’interno del cervello, detti ventricoli, e lungo il midollo spinale.
Meningiti ed encefaliti sono il risultato di infezioni del sistema nervoso centrale causato da batteri, virus, funghi o parassiti. Queste infezioni possono essere acute o croniche e la loro gravità può variare da moderata e auto- limitante a fatale. Queste patologie sono associate a infiammazione e gonfiore che aumentano la pressione sul cervello e sul tessuto nervoso. Ciò può ostacolare o danneggiare in modo permanente la funzionalità dei nervi e i vari sistemi d’organo da questi controllati. Raramente alcuni farmaci possono causare meningite mentre certe malattie autoimmuni possono causare encefalite.
Meningiti ed encefaliti possono danneggiare la barriera ematoencefalica che separa il cervello dal circolo sanguigno e regola la distribuzione delle sostanze tra sangue e liquor. La barriera ematoencefalica aiuta a tenere lontano dal cervello grandi molecole, tossine e la maggior parte delle cellule del sangue. Con il danno di barriera, possono essere presenti nel liquor globuli rossi e bianchi, mediatori chimici del sistema immunitario, tossine, concentrazioni aumentate di proteine e microrganismi che causano infiammazione. Il liquor è  un liquido acquoso limpido che normalmente circola libero attorno al cervello ed al midollo osseo. Durante le meningiti e le encefaliti, il flusso del liquor può essere rallentato oppure ostruito, cosa che può aumentare la pressione del liquor stesso, aumentare la pressione sul cervello e sul midollo spinale, nonché diminuire l’apporto di sangue al cervello.

Meningite
La maggior parte delle meningiti sono dovute a infezioni batteriche o virali. L’infezione può avere origine all’interno delle meningi (principalmente) o diffondersi dal sito primario di infezione ad altre zone dell’organismo (secondaria).
Meningiti virali, anche chiamate meningiti asettiche, sono le più diffuse e possono essere lievi o gravi, ma di solito si risolvono senza trattamento (auto- limitanti).
Le meningiti virali sono di norma causate dagli enterovirus. Anche se gli enterovirus sono molto frequenti e possono provocare meningite virale, nella maggior parte dei casi non causano sintomi o malattia.

Cause meno frequenti sono:


La meningite batterica è considerata un’emergenza clinica. I casi acuti si manifestano rapidamente, con peggioramento dei sintomi in poche ore o giorni. L’identificazione e il trattamento precoci sono di cruciale importanza. La meningite batterica non trattata di solito è fatale. Questa patologia può essere causata da alcuni tipi differenti (specie) di batteri, le cause più frequenti sono:

  • Streptococcus pneumoniae- meningite pneumococcica; al momento è la forma più comune di meningite nei paesi occidentali. I bambini sotto i due anni d’età e le persone con sistema immunitario compromesso hanno un rischio aumentato
  • Neisseria meningitidis – meningite da meningococco; è osservata nelle scuole, nei viaggiatori e negli immunocompromessi. Può portare a meningite batterica in bambini e adulti ed è molto contagiosa
  • Haemophilus influenzaedi tipo B- una volta era la causa più frequente di meningite batterica, la sua incidenza è diminuita grazie alla diffusione del vaccino nei bambini
  • Streptococco di gruppo B, Escherichia Coli e Listeria monocytogenes - sono le cause più frequenti di meningite nel neonato e possono passare dalla mamma al bambino

La meningite cronica è un’infezione che dura più di quattro settimane. Può essere causata da batteri come Mycobacterium tuberculosis, che provoca la tubercolosi, funghi e Treponema pallidum, il batterio responsabile della sifilide.

In Italia, nel 2014, sono stati segnalati 952 casi di malattia invasiva da pneumococco, 163 da malattia invasiva da meningococco e 105 casi di infezione da Haemophilus influenzae. Altri patogeni quali listeria, streptococco di gruppo B e Mycobacterium tuberculosis, per i quali sono riportati solo i casi di meningite, sono stati segnalati come responsabili nel 2014 rispettivamente di 67, 20 e 6 casi (Dati dell’Istituto Superiore di Sanità, febbraio 2016).

Meningiti da funghi, abbastanza rare, sono però la forma più frequente nei pazienti immunocompromessi, tra cui gli affetti da HIV/AIDS (anche se possono colpire chiunque).

  • La causa più frequente è Cryptococcus neoformans(meningite criptococcica), che si trova nella spazzatura e negli escrementi di uccelli

Altre cause sono:

  • Coccidioides immitis
  • Histoplasma capsulatum
  • Varie specie di Candida

La meningite fungina non è contagiosa, non si diffonde da persona a persona ma sopraggiunge quando il paziente ha il sistema immunitario compromesso e inala spore presenti nell’ambiente circostante.

Meningiti parassitiche sono rare ma possono essere letali. Un esempio è quello causato dall’ameba Naegleria fowleri, un parassita monocellulare, che si trova in laghi e fiumi caldi. L’infezione si instaura se il parassita entra nelle vie respiratorie dal naso della persona che nuota nelle acque contaminate. Un altro esempio è l’infezione provocata da Schistosoma. Questi tipi di infezione non sono presenti nel mondo occidentale, ma sono frequenti in altre zone come Africa, Sud America e Cina meridionale.

Encefaliti

L’encefalite è un’infezione acuta del cervello caratterizzata da febbre, mal di testa, e stato alterato di coscienza, con o senza convulsioni. La maggior parte dei casi di encefalite è provocata da virus. Essi possono essere limitati ad una singola porzione (focale) o diffondersi a tutto il cervello (generalizzata). Ogni anno ci sono diversi casi riportati, ma la maggior parte ha sintomi lievi, non documentati.

Le encefaliti virali possono essere causate da vari virus, tra cui:

  • Herpes simplex virus
  • Enterovirus
  • Virus della rabbia (dal morso di animale)  
  • Arbovirus – che si diffondono principalmente da zanzare infette ma anche da alcune zecche

La maggior parte delle persone affette ha sintomi lievi. Solo una piccola percentuale di persone sviluppa encefalite.

In occidente, il West Nile virus è la più comune causa di encefalite da arbovirus. Nel mondo sono predominanti altri tipi di encefaliti da arbovirus. Le encefaliti causate da arbovirus sono:

  • Encefalite da West Nile virus- circa 1 caso su 150 affetti sviluppa una patologia grave, in accordo con il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americano.
  • Encefalite equina dell’ovest- secondo il CDC, circa il 3% degli affetti muore; la patologia è più grave nei bambini che negli adulti
  • Encefalite equina dell’est- E’ molto rara, ma grave. Secondo il CDC circa un terzo degli affetti soccombe e i sopravvissuti riportano danni cerebrali
  • Encefalite di LaCrosse- la maggior parte dei casi è sotto i 16 anni d’età
  • Encefalite di St. Louis- infezione rara, più grave negli anziani

Altri arbovirus nel resto del mondo:

  • Encefalite giapponese- è endemica in Asia ed è associata alle zone dove ci sono le fattorie. E’ disponibile un vaccino.
  • Encefalite equina venezuelana- ha ucciso migliaia di persone in epidemie del Sud America

L’encefalite virale può sopraggiungere come patologia secondaria poche settimane dopo un’altra malattia da infezione virale.
Le encefaliti da batteri, funghi e parassiti sono molto rare. Le meningoencefaliti batteriche possono svilupparsi dagli stessi batteri che causano la meningite. La malattia di Lyme, trasmessa con la puntura di zecca può provocare encefalite batterica. Il Toxoplasma gondii, associato ai gatti, può causare encefalite parassitaria in persone con il sistema immunitario compromesso.

[Back to top]

Segni e sintomi

Meningiti ed encefaliti possono iniziare con sintomi simili a quelli dell’influenza, che si intensificano nel giro di poche ore o pochi giorni. I segni e sintomi caratteristici di queste due patologie possono variare e includere:

  • Febbre
  • Mal di testa forte e persistente
  • Rigidità nucale
  • Fotosensibilità
  • Alterazione delle facoltà mentali
  • Letargia

Altri sintomi possono essere confusione, nausea, vomito, rash cutaneo e convulsioni. Le persone anziane possono diventare letargiche e mostrare pochi altri sintomi. I bambini possono essere irritabili e piangere se presi in braccio, vomitare, essere rigidi, avere le convulsioni, rifiutare il cibo e avere le fontanelle sporgenti (i punti morbidi delle ossa del cranio).
I sintomi delle encefaliti possono includere problemi neurologici come difficoltà uditive e linguistiche, perdita di sensibilità, paralisi parziale, convulsioni, allucinazioni, debolezza muscolare, disturbi di personalità e coma.

Complicazioni e prognosi
L’esito di queste patologie dipende dalla causa specifica, dalla gravità e dallo stato di salute e immunitario del paziente, dalla velocità di identificazione e di trattamento. I casi meno gravi possono recuperare del tutto in poche settimane oppure avere complicazioni permanenti.
Circa il 15-25% dei neonati e il 15% degli altri pazienti con la meningite batterica muore, anche se trattati rapidamente. Più del 15-25% di coloro che sopravvivono ha degli strascichi neurologici, tra cui idrocefalia, sordità, cecità, convulsioni periodiche e/o perdita di qualche facoltà mentale. Queste complicazioni possono presentarsi ad ogni età, ma i neonati sono più a rischio.

[Back to top]

Esami
Il medico inizia con un’analisi dello stato fisico del paziente e della sua storia clinica. La visita può avvenire al pronto soccorso se i sintomi compaiono e peggiorano rapidamente in poche ore o giorni. L’interesse del medico si focalizza sulle patologie recenti, le esposizioni ad animali, zanzare o zecche, contatto con altre persone infette, viaggi recenti- specialmente nel sud del mondo e in oriente- e le ultime attività svolte. Il medico annota la presenza e l’assenza di segni e sintomi frequentemente associati a meningite ed encefalite. L’esame neurologico può essere eseguito per verificare lo stato del sistema nervoso del paziente, le funzionalità motorie e sensoriali, la coordinazione, la vista, l’udito e lo stato mentale.

Test di laboratorio
I test di laboratorio sono fatti per determinare, identificare e monitorare la meningite e l’encefalite. Questi esami sono fatti per:

  • Distinguere queste infezioni da altre patologie con sintomi simili
  • Determinare la causa batterica, virale, fungina o parassitaria, il più rapidamente possibile per iniziare il trattamento
  • Valutare lo stato generale di salute, del sistema immunitario, i segni e sintomi e le complicazioni per guidare la risoluzione e minimizzare l’infiammazione e il danno neurologico o cerebrale
  • Se possibile determinare la fonte d’infezione; questo è importante specialmente quando il microrganismo che causa l’infezione può diffondersi ad altri e diventare un problema sociale

In relazione alla causa sospettata, i campioni sono inviati a laboratori specifici per questo tipo di analisi.

I test sono:
Esame del liquor. E’ il principale strumento diagnostico per le encefaliti e le meningiti. L’analisi del liquor è un gruppo di test che possono essere eseguiti su liquor. Il campione è prelevato con una procedura chiamata puntura lombare.

Test iniziali su liquor- Il set di base eseguito quando si sospetta un’infezione del sistema nervoso centrale è costituito da:

  • Caratteristiche fisiche: il liquor normale appare limpido e incolore. L’apparenza del campione viene di solito comparata all’acqua. Nelle infezioni, la pressione iniziale del liquor durante la raccolta può essere aumentata e il campione può apparire torbido in relazione alla presenza di globuli bianchi (GB) o microrganismi.
  • Proteine del liquor: normalmente è presente nel liquor solo una piccola quantità perchè le proteine sono molecole grandi e non passano facilmente la barriera ematoencefalica. L’aumento delle proteine è frequentemente osservabile nelle meningiti, negli ascessi cerebrali e nelle neurosifilidi.
  • Glucosio nel liquor: normalmente è circa 2/3 della concentrazione del glucosio su sangue. Il glucosio diminuisce per la presenza aumentata di cellule che lo consumano (metabolizzano). Le cellule sono batteriche o cellule della risposta infiammatoria (GB).
  • Conta totale delle cellule del liquor: i GB possono aumentare a seguito di infezioni del sistema nervoso centrale.
  • Conta differenziale dei GB su liquor: un numero scarso di linfociti, monociti (e neutrofili nei neonati) è normale nel campione di liquor. Si possono verificare:
    • Aumento dei neutrofili a seguito di infezioni batteriche
    • Aumento di linfociti a seguito di infezioni virali
    • Talvolta aumento di eosinofili nelle infezioni parassitarie
  • Colorazione di Gram per l’osservazione diretta dei microrganismi
  • Esame colturale e di sensibilità ai farmaci su liquor per batteri, funghi e virus

Esami aggiuntivi su liquor o di follow up- se i risultati iniziali sono anomali, vengono fatti i test per le infezioni su liquor, che sono:

  • Determinazione di virus con test molecolari (polymerase chain reactions, PCR), per la presenza del materiale genetico (DNA, RNA) di West Nile virus, herpes, and enteroviruses
  • Antigene del cricptococco, per valutare l’infezione fungina specifica
  • Altri antigeni virali, in relazione al sospetto
  • Ricerca degli anticorpi specifici, in relazione al sospetto

Altri esami meno frequenti per le malattie infettive su liquor sono:

Alcuni altri esami su liquor che possono essere prescritti per distinguere tra meningite virale e batterica:

  • Acido lattico, usato spesso per distinguere tra meningite virale e batterica; la concentrazione è aumentata in presenza di batteri o funghi mentre rimane inalterata o quasi in presenza di virus
  • Lattico deidrogenasi (LDH), sempre per differenziare la meningite batterica da quella virale
  • Proteina C- reattiva (PCR) è una proteina di fase acuta ed è elevata con l’infiammazione; è marcatamente elevata nelle meningiti batteriche. Poiché è sensibile e precoce, è usata spesso per distinguere la meningite batterica da quella virale

Test di laboratorio non su liquor, possono essere prescritti insieme o in seguito a quelli del liquor, sono:

  • Glicemia, proteine sieriche, emocromo con formula, per comparazione col liquor
  • Procalcitonina, esistono numerose evidenze che misurare la procalcitonina ematica è utile per distinguere la meningite batterica da quella virale; un’alta concentrazione è una forte indicazione di meningite batterica
  • Test degli anticorpi nel sangue per vari virus, come arbovirus, in particolare West Nile virus; se il titolo aumenta di quattro volte tra due campioni consecutivi raccolti a un mese di distanza l’uno dall’altro, significa che c’è stata un’infezione recente da quel microrganismo specifico
  • Test molecolari che determinano direttamente i virus su sangue
  • Emocoltura può essere prescritta per determinare la presenza e il tipo di batterio nel sangue.
  • Coltura su altre parti dell’organismo può essere eseguita per determinare la fonte dell’infezione che porta a meningite o encefalite
  • Elettroliti
  • Pannello epatico

Test non di laboratorio
Possono essere eseguiti test per immagini per vedere segni di infiammazione o anomalie, anche se non sono utili per le encefaliti. Possono essere diagnosticati anche: danno cerebrale, tumori, sanguinamenti e ascessi. Gli esami sono:

  • TAC (tomografia assiale computerizzata)
  • RM (risonanza magnetica)
  • Ultrasonografia
  • EEG (elettroencefalografia), per verificare la presenza di onde cerebrali anomale

Per maggiori dettagli visitare la pagina RadiologyInfo.org

[Back to top]

Prevenzione

Esistono dei vaccini per:

  • Haemophilus influenzae di tipo b- la vaccinazione sui bambini ne ha drasticamente ridotto l’incidenza
  • Streptococcus pneumoniae
  • Neisseria meningitidis

A coloro che sono stati a stretto contatto con qualcuno che ha la meningite meningococcica possono essere prescritti antibiotici per pochi giorni per diminuire il rischio che anch’essi sviluppino un’infezione. 
Il rischio di infezione da arbovirus può essere diminuito limitando l’esposizione alle zanzare, le uscite serali, coprendosi il più possibile con maniche e pantaloni lunghi, usando un repellente per insetti ed eliminando l’acqua stagnante.

Trattamento
Il trattamento per meningiti, encefaliti e meningoencefaliti è relativo alla causa d’infezione e infiammazione e verte a minimizzare il danno tissutale e le complicazioni e a lenire i sintomi del paziente. Di solito il paziente rimane a riposo in una stanza buia, e gli vengono prescritti liquidi, antidolorifici, anticonvulsivi, sedativi e antiemetici. A volte vengono somministrati anche corticosteroidi per ridurre l’espansione dei tessuti e del cervello.

Trattamento per meningiti batteriche
Le meningiti e le encefaliti batteriche e fungine acute sono considerate emergenze mediche. Le infezioni batteriche sono trattate di frequente con antibiotici a largo spettro prima che sia identificata la causa. La terapia viene poi modificata una volta che siano pronti i risultati della coltura, che siano stati identificati il batterio e la terapia adeguata. Gli antibiotici scelti devono essere in grado di passare la barriera ematoencefalica e raggiungere una concentrazione sufficiente nel liquor. Dovrebbero essere somministrati per via endovenosa e raggiungere un livello alto nel sangue. I pazienti sono monitorati per i segni, per la farmacotossicità e per la funzionalità d’organo. In relazione al tipo di batterio e allo stato del sistema immunitario del paziente, il trattamento dovrebbe continuare per settimane, mesi o anche anni.
Le procedure mediche talvolta sono necessarie per drenare gli ascessi o le cavità infetti. Queste procedure devono essere ripetute più volte.

Trattamento per meningiti virali
Alcuni casi di encefalite e meningite virali possono essere non gravi e auto- limitanti, richiedendo solo il monitoraggio, il riposo e la cura dei sintomi. I casi più gravi richiedono l’ospedalizzazione. Per le encefaliti virali dovute a herpes o varicella zoster, i medici possono prescrivere farmaci antivirali come l’aciclovir. Per gli affetti da HIV, può essere necessaria una terapia antiretrovirale massicia ed efficace.

Trattamento per meningiti fungine
L’infezione fungina è trattata di solito con farmaci anti-fungini per via endovenosa. I pazienti con sistema immunitario compromesso dovrebbero poi continuare la terapia per via orale per prevenire la ricomparsa dell’infezione.

Trattamento per meningiti parassitarie
La meningoencefalite acuta causata dall’ameba Naegleria fowleriè di solito fatale poiché non esiste un farmaco davvero efficace che possa trattarla. Le infezioni da toxoplasma e altri, possono essere risolte con farmaci anti- parassitari.

[Back to top]

Domande frequenti
1. Le meningiti e le encefaliti sono sempre causate da infezioni?
2. Altre patologie possono dare sintomi simili?
3. Le meningiti e le encefaliti cominciano nel cervello?
4. La meningite è contagiosa?
5. Dopo aver avuto una meningite, ci si può riammalare?

1. Le meningiti e le encefaliti sono sempre causate da infezioni?
Molto raramente, meningiti ed encefaliti sono dovute a cause non infettive, come ad esempio, malattie autoimmuni che colpiscono alcune componenti del sistema nervoso,  reazioni a farmaci o alcuni tipi di tumore.

2. Altre patologie possono dare sintomi simili?
Altre patologie gravi possono causare alcuni sintomi uguali alla meningite e all’encefalite ma hanno cause e trattamenti differenti. Esse includono ascessi al cervello, lesioni al cervello, farmaci, traumi o empiemi subdurali, ovvero una raccolta di pus nello spazio tra la dura madre e l’aracnoide (meningi).

3. Le meningiti e le encefaliti cominciano nel cervello?
Le meningiti possono essere causate da un’infezione del sangue o da un’infezione in prossimità del cervello, come un’infezione all’orecchio che permetta agli organismi di entrare nel liquor, o un trauma cranico che permetta ai batteri di entrare nelle cavità e di passare la barriera ematoencefalica. Le encefaliti possono essere causate da infezioni che originano nel tratto respiratorio, nel tratto gastrointestinale o nel sangue e che si possono diffondere al sistema nervoso centrale.

4. La meningite è contagiosa?
Dipende dal microrganismo scatenante. Vengono prescritti antibiotici per pochi giorni alle persone che sono state in stretto contatto con pazienti affetti da meningite meningococcica, per minimizzare le possibilità di sviluppare la patologia. Esistono dei vaccini per Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae di tipo b e Neisseria meningitidische sono le cause più frequenti di meningite batterica e che possono essere trasmesse con le secrezioni respiratorie.

5. Dopo aver avuto una meningite, ci si può riammalare?
E’ possibile. Le persone col sistema immunitario debole dovrebbero continuare la terapia antimicrobica per un tempo indefinito, in modo da evitare una ricaduta.

[Back to top]

Pagine correlate

In questo sito

Test: Esame del liquor, Glucosio, Proteine totali, Emocromo con formula, Elettroforesi delle proteine, AFB coltura, Emocoltura, Herpes, Malattia di Lyme, Rosolia, Sifilide, West Nile virus, Arbovirus, Parotite, EBV, Test fungini, Procalcitonina

Condizioni patologiche: HIV, Malattia di Lyme, Malattie dei viaggiatori, Tubercolosi, West Nile virus, Sepsi

 

Altrove nel web
American Academy of Family Physicians: Meningitis 
Kidshealth.org: Meningitis 
Kidshealth.org: Encephalitis 
MedlinePlus Interactive Health Tutorial: Meningitis 

MedlinePlus Interactive Health Tutorial: Encephalitis
 
CDC Division of Vector-Borne Infectious Diseases: Arboviral Encephalitides
National Institute on Neurological Disorders and Stroke: Meningitis and Encephalitis
 
Meningitis Foundation of America
National Meningitis Association

The Encephalitis Society

NOTA: Questa sezione è basata sulla ricerca che utilizza le fonti qui citate insieme all’esperienza collettiva della Revisione Editoriale di Lab Tests Online. Questa sezione  è periodicamente rivista dalla Revisione Editoriale e può essere aggiornata come risultato della revisione. Ogni nuova fonte citata sarà aggiunta alla lista e distinta dalle fonti originali.

 

Fonti utilizzate nella revisione corrente

Forbes BA, Sahm DF, Weissfeld AS. Bailey & Scott's Diagnostic Microbiology, 12th Edition: Mosby Elsevier, St. Louis, MO; 2007 Pp 822-831.

Henry's Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 21st ed. McPherson R, Pincus M, eds. Philadelphia, PA: Saunders Elsevier: 2007. Pp 435-437, 989-991.

Kasper DL, Braunwald E, Fauci AS, Hauser SL, Longo DL, Jameson JL eds, (2005). Harrison's Principles of Internal Medicine, 16th Edition, McGraw Hill, Pp 2471-2494.

(Februrary 16, 2011) National Institute of Neurological Disorders and Stroke. Meningitis and Encephalitis Information Page. Available online at http://www.ninds.nih.gov/disorders/encephalitis_meningitis/encephalitis_meningitis.htm through http://www.ninds.nih.gov. Accessed Sep 2012.

(Oct 19, 2009) National Institute of Allergy and Infectious Diseases. Pneumococcal Disease. Available online at http://www.niaid.nih.gov/topics/pneumococal/Pages/PneumococcalDisease.aspx through http://www.niaid.nih.gov. Accessed Sep 2012.

(June 26, 21012) Razonable R, et al. Meningitis. Medscape Reference article. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/232915-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed Sep 2012.

(March 29, 2011) Wan C, et al. Viral Meningitis. Medscape Reference article. Available online at http://emedicine.medscape.com/article/1168529-overview Accessed Sep 2012

(Jan 6, 2012) Howe D, et al., Encephalitis, Medscape Reference article http://emedicine.medscape.com/article/791896-overview through http://emedicine.medscape.com. Accessed Sep 2012.

(March 15, 2012) Centers for Disease Control and Prevention. Meningitis. Available online at http://www.cdc.gov/meningitis/index.html through http://www.cdc.gov. Accessed Sep 2012.

(July 1, 20122) Centers for Disease Control and Prevention. Traveler's Health: Japanese Encephalitis. Available online through http://www.cdc.gov. Accessed Sep 2012.

(Aug 16, 2010) Centers for Disease Control and Prevention. Eastern Equine Encephalitis. Available online at http://www.cdc.gov/easternequineencephalitis/ through http://www.cdc.gov. Accessed Sep 2012.

(Nov 20, 2009) Centers for Disease Control and Prevention. St. Louis Encephalitis. Available online at http://www.cdc.gov/sle/technical/epi.html through http://www.cdc.gov. Accessed Sep 2012.

(September 15, 2010) Dugdale D. National Center for Biotechnology Information. Meningitis. Available online at http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0001700/ through http://www.ncbi.nlm.nih.gov. Accessed Sep 2012.

(November 2, 2012) Centers for Disease Control and Prevention. Parasites: Schistosomiasis FAQs. Available online at http://www.cdc.gov/parasites/schistosomiasis/gen_info/faqs.html through http://www.cdc.gov. Accessed Sep 2012.

Fonti utilizzate nelle revisioni precedenti

Wu, A. (2006). Tietz Clinical Guide to Laboratory Tests, Fourth Edition. Saunders Elsevier, St. Louis, Missouri. Pp 1554-1555.

Sur, D. and Bukont, E. (2007 June 15). Evaluating Fever of Unidentifiable Source in Young Children. American Family Physician v 75 (12). Available online through http://www.aafp.org/. Accessed on 3/18/08.

(2007 December 11). Meningitis and Encephalitis Fact Sheet. National Institute of Neurological Disorders and Stroke. Available online through http://www.ninds.nih.gov/. Accessed on 3/9/08.

(2005 October 12). Meningococcal Disease. CDC Division of Bacterial and Mycotic Diseases. Available online through http://www.cdc.gov/. Accessed on 3/9/08.

Torpy, J. (2006 October 25) Lumbar Puncture. Journal of the American Medical Association Patient Page, JAMA V 296 (16). Available online through http://jama.ama-assn.org/. Accessed on 3/9/08.

Torpy, J. (2007 January 3). Meningitis. ournal of the American Medical Association Patient Page, JAMA V 297 (1). Available online through http://jama.ama-assn.org/. Accessed on 3/9/08.

Mayo Clinic Staff (2007 May 4). Encephalitis. MayoClinic.com. Available online through http://www.mayoclinic.com/. Accessed on 3/9/08.

Weomberg. G. (2006 June Revision). Meningitis. Merck Manual Home Edition. Available online through http://www.merck.com/. Accessed on 3/8/09.

Razonable, R. and Keating, M. (2007 November 26, Updated). Meningitis. EMedicine. Available online through http://www.emedicine.com/. Accessed on 3/21/08.

(2005 November 7, Reviewed). Information on Arboviral Encephalitides. CDC Division of Vector-Borne Infectious Diseases, Arboviral Encephalitides. Available online through http://www.cdc.gov/. Accessed on 3/18/08.

Babcock, H. (2006 September 6, Updated). Meningitis – cryptococcal. MedlinePlus Medical Encyclopedia. Available online through http://www.nlm.nih.gov/. Accessed on 3/18/08.

Fitch, M. and van de Beek, D. (2008 January 30). Drug Insight: Steroids in CNS Infectious Diseases -- New Indications for an Old Therapy. Medscape from Nat Clin Pract Neurol 2008. [On-line CME]. Available online through http://www.medscape.com/. Accessed on 3/21/08.

Hom, J. and Felter, R. (2006 May 16, Updated). Pediatrics, Meningitis and Encephalitis. eMedicine. Available online through http://www.emedicine.com/. Accessed on 3/21/08.

(© 2008). Cerebrospinal Fluid, Anatomy and Formation. College of American Pathologists. Available online through http://www.cap.org/. Accessed on 3/21/08.

(© 2007). Prevention. Meningitis Vaccine, CDC Meningitis, NMA. Available online through http://www.nmaus.org/. Accessed on 3/9/08.

Brook, I. (2006 December 15, Updated). Brain Abscess. emedicine. Available online through http://www.emedicine.com/. Accessed on 3/21/08.

Segun, T. D. and Lorenzo, N. (2007 January 17, Updated). Subdural Empyema. emedicine. Available online through http://www.emedicine.com/. Accessed on 3/21/08.

[Back to top]


Questo contentuto è stato modificato il 18.03.2016