Edma e LTO

La versione Italiana di questo sito nasce grazie ad un accordo fra la AACC (American Association fo Clinical Chemistry) che lo ha sviluppato, l’EDMA (European Diagnostic Manufacturer Association), e SIBioC – Medicina di Laboratorio (Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica) che ne ha curato la traduzione. (Cliccare sul titolo per continuare a leggere).

Notizie dal mondo della medicina di laboratorio

Prevenzione e diagnosi del diabete di tipo 2- Standard italiani per la cura del diabete

Nel mondo occidentale l’incidenza del diabete di tipo 2 è aumentata negli ultimi 15 anni. Il diabete si presenta quando l’organismo non è in grado di processare e utilizzare tutto il glucosio da certi tipi di alimenti, specialmente dai carboidrati. (Cliccare sul titolo per continuare a leggere).

VACCINAZIONI TRA VERE E FALSE INFORMAZIONI

Grazie alle migliorate condizioni sanitarie e alle vaccinazioni, oggi non vediamo più le vaste epidemie con le relative gravi conseguenze che si vedevano in passato. Raramente sentiamo di qualcuno che ha contratto malattie infettive prevenibili con vaccinazione, e allora ci si chiede perché continuare a vaccinare? Perché batteri e virus esistono ancora e la possibilità che possano diffondersi di nuovo è reale. Questo è già successo in altri paesi, anche europei, dove la presenza di una popolazione non adeguatamente vaccinata ha creato quelle condizioni per cui, ad esempio, il virus che causa la poliomielite ha potuto diffondersi nuovamente. Altre malattie come la meningite sono caratterizzate da una minore infettività, ma la presenza nella popolazione dei germi che le causano mettono a rischio le persone di ammalarsi, con conseguenze molto gravi e talvolta invalidanti. (Clicca sul titolo per continuare a leggere)

Genetica ed ambiente e stile di vita contribuiscono ad aumentare il rischio di infarto del miocardio

Nel secondo decennio del XXI secolo, l’infarto del miocardio è ancora la principale causa di morbilità e mortalità in tutto il mondo. Nonostante la prevalenza di questa malattia sia diminuita nel corso degli ultimi 10 anni, il tasso di mortalità rimane altissimo, pari a circa 1 ogni 7 decessi negli Stati Uniti. La patogenesi dell’infarto del miocardio è sostanzialmente complessa e multifattoriale, cominciando con una ischemia miocardica transitoria e concludendosi con la morte del tessuto cardiaco e la riduzione della funzionalità dell’organo. Malgrado le cause e la presentazione clinica possano differire nei singoli pazienti l’aterosclerosi delle coronarie rappresenta la causa principale nella maggior parte dei casi di infarto.(Cliccare sul titolo per continuare a leggere).

Uso appropriato dei Biomarcatori di Neoplasia

Dal momento della loro introduzione nella pratica clinica, i biomarcatori tumorali sono stati per lungo tempo e troppo spesso prescritti ed interpretati in maniera inappropriata, cioè non tenendo in considerazione le reali informazioni che essi possono fornire sulla presenza o meno di un tumore o sulla sua progressione. (Cliccare sul titolo per continuare a leggere)